Qualche giorno fa, il Consiglio di Amministrazione della Juventus ha accettato il piano di sviluppo a medio termine, deliberando un aumento del capitale sociale a 104,8 milioni di euro. Ne è scaturito subito entusiasmo sia in noi tifosi juventini sia nei giocatori stessi, entrambi convinti che tutti questi soldi possano essere verrano investiti per la campagna acquisti per la prossima stagione (serie A?), costruendo così una squadra competivita. Ma, dopo questo entusiasmo iniziale, giusto il tempo per l’Associazione GiùLeManiDallaJuve di fare i conti e analizzare nel dettaglio la situazione ed ecco che il quadro si fa meno felice.
L’IFIL, la finanziaria della famiglia Agnelli, ossia l’azionista di maggioranza con il 60%, ha garantito la copertura del 60% dell’aumento del capitale (quindi circa 60 milioni) per l’iscrizione al prossimo campionato, il ripianamento di una parte di debiti (che in totale ammontano a 75 milioni di euro) e forse una parte (circa 20 milioni) per la realizzazione del nuovo stadio. Quindi, i restanti 45 milioni di euro sono a carico degli azionisti di minoranza: solo con questi soldi dobbiamo quindi fare la campagna acquisti e convincere gli attuali calciotori (Buffon, Del Piero, Camoranesi, Trezeguet, …) a rimanere. Chi già pensava ai vari Toni, Barzagli e addirittura Lampard, può mettersi l’anima in pace: nessuno di questi arriverà o al massimo, solo uno di questi (Barzagli?). Soprattutto perchè ho la sensazione che nessuno in società sappia gestire adeguatamente i soldi e sapere fare un mercato intelligente, visto che sono stati spesi 15 milioni di euro per riscattare la metà del cartellino di Criscito! Di questo passo, con quei 45 milioni, compriamo solo le scarpe di Lampard.






domenica 18 marzo 2007 at 12:14
Non sono d’accordo! Chiaro che non esiste il discorso che 105 milioni di euro sono destinati tutti al mercato, ma nessuno deve dimenticare quello che è successo la scorsa estate. Una normale società sarebbe “collassata”, la Juve no, ha continuato ad esistere con discrete prospettive per il futuro prossimo. Serve gente intelligente e servono mosse intelligenti. Più qualche anno per riassestarsi e progettare un grande futuro. Quei soldi vanno interpretati in questa ottica, il mercato faraonico del 2002 non può certo ripetersi (sarebbe anche una sciocchezza e controproducente per la Juve) ma iscriversi al prossimo campionato, iniziare a ripianare debiti, avere introiti pubblicitari e poter spendere qualche euro per il prossimo mercato, io la trovo un’ottima situazione!
lunedì 19 marzo 2007 at 12:14
Neanch’io sono d’accordo, o forse semplicemente sono un po’ troppo cresciuto per credere ancora a Babbo Natale, le cicogne e altre caxxate.
La “penalizzazione” per la Juve, se qualcuno non l’avesse ancora capito, non era “solo” di 18 o 9 punti e la serie B. La Juve ha perso:
- contratti ed introiti firmati fino al 2012
- ha dovuto correggere (al ribasso) i contratti residui
- ha dovuto nell’euforia collettiva post-mondiale “omaggiare” squadre straniere di fior fior di campioni senza incassare quanto sarebbe stato giusto
vado avanti??
Chi si aspettava fuochi-d’artificio-ricchi-premi-e-cotillion post promozione bè, lasciatemelo dire, di quanto accaduto non ha capito proprio nulla. Questa è stata una “campagna moralizzatrice” (che poi i “moralizzatori” ci chiamassero Moratti, Tronchetti, Inter, TElecom & CO. è un’altra, ma neanche tanto, storia!) BEN STUDIATA e mirata a togliere UNA squadra dal calcio per un bel po’.
Questo il dato di fatto, tutto il resto….
è noia!
Buona settimana e buon posticipo