Il mio primo indirizzo e-mail risale al primo anno di università, quindi, se la memoria non mi inganna, intorno a settembre 1995. Avevo stipulato un contratto con un provider di Bergamo. Dopo circa un annetto, sono iniziati a spuntare le offerte free per i collegamenti ad Internet: si pagava solo il costo della telefonata. Allora partì la corsa a chi aveva più indirizzi. Io ne avevo aperti subito tre: una con Tin.it (la mia e-mail principale), poi Tiscalinet (oggi Tiscali), Libero e Inwind. Il dilemma che poi nasceva era: e adesso che cosa me ne faccio di tutte queste caselle di posta, senza considerare che poi ne avevo una anche all’università? Così, oltre alla mail principale che utilizzavo per scrivermi con gli amici, cercavo di smistare le varie newsletter sui vari indirizzi di posta.
Pian piano la situazione però diventa difficile da gestire. Gli indirizzi di Tin e Tiscali li lascio pian piano morire a causa dell’eccessivo spam, molto legato al cattivo utilizzo delle mail, in particolare con le catene di Sant’Antonio, con gli indirizzi e-mail in bella evidenza nel campo A (To), CC e non in BCC (CCN). Finita l’università (esattemente 6 anni fa, il 7 maggio 2001), inizio a lavorare e quindi ho anche un indirizzo di posta per il lavoro. Nascono i servizi di Instant Messanging (in primis Messenger di Microsoft e Yahoo! Messenger) e via altri due indirizzi: uno su Hotmail e uno su Yahoo!. Si potrebbe gestire il tutto facilmente con un qualsiasi client di posta elettronica, se non fosse per almeno due fattori negativi: se vuoi scaricare tutta la tua posta personale sul portatile del lavoro, devi tenere conto che presso molti clienti non è possibile e l’accesso alla propria posta avviene solo tramite webmail. Quindi risulta impossibile controllare, una per una, se è proprio indispensabile (in realtà non lo è…), tutte le caselle di posta. Ma soprattutto il grosso problema nasce quando molti provider, un paio di anni fa, prendono la decisione di rendere possibile il download della propria posta solo se collegati alla loro rete Internet. Così, se io mi collegavo con Infostrada (oggi del gruppo Wind) ad Internet non potevo scaricare in locale la mia posta dagli account Tin, Tiscali, ecc…
Si va così in controtendenza: centralizzare la posta. Anzichè avere decine di indirizzi e-mail (già, ora ne avrò almeno 15 sparsi per il globo: oltre alla già citate, nel corso degli anni se ne aggiunge una su email, un paio sul mio dominio fabriziosinopoli.it, ecc…), occorre un unica casella di posta, che non abbia problemi di spazio, non abbia vincoli di accesso via rete, che si consultabile via web, scaricabile da casa. Ecco così che arrivo ad ottenere un account di posta fornito da Google, Gmail.
Fino a qualche mese fa, era possibile averlo solo per invito (così io l’ho ottenuto), ora invece è disponibile per tutti. Inoltre, sempre da qualche mese, è possibile scaricare sulla casella di Gmail la posta proveniente da altri account, fino ad un massimo di 5. La strada che sto percorrendo oggi è questa.
Ecco come è possibile: all’interno della casella di posta Gmail, andare su Impostazioni e poi Account. Cliccare quindi su “Aggiungi un altro indirizzo email” della sezione “Scarica la posta da altri account“. Seguendo una semplice e ben fatta procedura guidata, si inserisce l’indirizzo email dell’account, il server pop3 (può essere rilevato in automatico) e altre opzioni, tra cui suggerisco di selezionare “Applica ai messaggi in arrivo l’etichetta” e di non selezionare “Lascia una copia del messaggio scaricato sul server“.
Questa è la mia “e-mail story”.






lunedì 7 maggio 2007 at 22:02
ma quante ne avevi?
lunedì 7 maggio 2007 at 22:29
Quante ne ho, vorrai dire: ancora parecchie, troppe; alcune che non controllo da mesi, forse anni!
martedì 8 maggio 2007 at 12:59
Ti ricordi che a Senigallia volevamo fare la LurenzMail?
MOLTO BENE!
martedì 8 maggio 2007 at 22:09
@Mik: L’invito è arrivato da te, ma non ricordo della LurenzMail!!!
mercoledì 9 maggio 2007 at 06:56
Era una cazzata che avevamo detto durante il bagnetto a Senigallia….
Sai che quell’anno lo Sciur Lurenz andava di moda
mercoledì 9 maggio 2007 at 11:53
La prima email non si scorda mai, anche perchè la uso ancora oggi era @iol.it
La mitica Italia On Line poi “misteriosamente” assorbita da Infostrada, forse perchè funzionava troppo bene da se :-S
Ne approfitto per avvisarti che ho pubblicato la soluzione dell’indovinello
You’re the champion!?
Un saluto e buona giornata
mercoledì 9 maggio 2007 at 11:56
La prima mail non si scorda mai, la mia era @iol.it la “mitica” Italia On Line poi, siccome funzionava troppo bene, assorbita da Infostrada e (conseguentemente) smantellata! Tant’è che ricevo periodicamente l’offerta da Libero di eliminarla perchè penso mantengano UN server mail solo per me
Ne approfitto per avvisarti che ho pubblicato la soluzione dell’indovinello
You are the champion!
Un saluto e buona giornata
mercoledì 9 maggio 2007 at 16:58
@ chit: eri finito nello spam
Sei il primo: you are the champion!
Ho visto l’indovinello: bene! Rendilo un appuntamento settimanale: è molto divertente!
Ciao!