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Il blog di Fabrizio Sinopoli

La maturità

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Oggi sono iniziati gli esami di maturità con la prima prova scritta di italiano. Sono già passati 12 anni dalla mia, ma sembrano trascorsi 12 secoli: molte cose sono cambiate. Ai miei tempi (questa frase mi fa sentire vecchio), per la prima prova ci si preoccupava di ripassare velocemente gli argomenti di quelli che si consideravano i temi più “papabili” (ma quando mai ci si è solo avvicinati alla traccia reale?) o si preparavano vari bigliettini. Sinceramente per la prova di italiano non ho mai capito molto la loro necessità, forse perchè non ho mai svolto temi su materia di studio, ma svolgevo solo i temi “liberi”, che quindi non prevedevano alcuno studio. Ora, grazie ad Internet, ho ritrovato i temi dei miei esami di maturità. Al giorno d’oggi invece la preoccupazione principale è quella di avere a propria disposizione un mezzo tecnologico per comunicare con gli altri (via sms) o per accedere ad Internet. Il fatto è testimoniato anche dalla “diretta” di Repubblica:

Maturità: diretta di Repubblica.it

Ecco quindi spuntare i divieti di cellulari, palmari; “l’isolamento” delle scuole dalla rete Internet, le prime discussioni, le prime polemiche.

Che i tempi siano cambiati lo dimostra anche il sito Studenti.it, portale punto di riferimento per gli studenti prima, durante e dopo gli esami. Questa mattina era in continuo aggiornamento grazie agli sms che inviano i ragazzi dalle scuole (ma i cellulari non erano vietati?). Puntuale, alle 8.34 il primo messaggio con la prima indiscrezione (poi rivelatasi vera) sull’argomento della prima traccia:

Primo messaggio sulla prima traccia

Nota: Povero Dante! Si sarà rivoltato nella tomba vedendo scritto canto con la “k”!

La grande novità di quest’anno è rappresentata dai professori “schedati”: gli studenti inseriscono i dati dei loro professori (carattere, domande tipiche, atteggiamenti da evitare, ecc… ) che coprono il ruolo di commissari esterni in altre scuole. In questo modo (definito “cerca prof“) gli studenti potranno consultare la “scheda” del commissario esterno e avere qualche utile “dritta”.

Io vorrei solo incontrare la professoressa che mi ha corretto lo scritto di matematica e che all’orale ha concluso così: “Cosa farà lei l’anno prossimo?”. Ed io:”Informatica”. Le sue ultime parole famose: “Avrà i suoi problemi”. Peccato, carissima, che non la riconoscerei mai se dovessi incontrarla, altrimenti le sventolerei in faccia la laurea col massimo dei voti ottenuta in meno di 6 anni!

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3 Commenti

  1. Grande!!
    Bei tempi, io se potessi ritornerei al dopo maturità…il periodo più bello e spensierato di tutta la mia vita.
    Oramai, siamo un’altra generazione.
    Come ti senti quando ti dicono: ‘scusi, signore?’..

  2. è stato il periodo più brutto della mia vita. ho ricordi bruttissimi e tristissimi di alcune cattiverie di prof che non dimenticherò mai! non tornerei indietro manco se mi pagassero con tutto l’oro del mondo!!! ricordo ancora i lacrimoni…
    non parliamo della prova d’italiano!!! a cosa serve?
    P.S. chi ti scrive è una che ha affrontato due esami di maturità in scuole diverse: la prima nel 1996 e l’altra l’anno scorso.

  3. @catj: benvenuta! Anche i miei ricordi non sono bellissimi, anzi! Ma tu addirittura due maturità???!!!

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