Ieri ho concluso il mio terzo anno del corso di canto moderno presso l’Accademia Centro Studi Musicali a Bergamo: è quindi ora di tirare le somme, di fare un resoconto.
Penso sia stato l’anno con meno soddisfazioni e meno miglioramenti rispetto ai due precedenti. Sicuramente questo corso paga il fatto di venire dopo l’anno migliore (il secondo) pieno di soddisfazioni (due grandi duetti con Valentina ai saggi: “Grazie perché” e “I belong to you”) e di grandi miglioramenti. Ho pagato probabilmente molto più del previsto la novità della lezione di tecnica: rispetto agli anni precedenti in cui l’unica insegnante faceva all’interno della stessa lezione esercizi di tecnica (respirazione, vocalizzi, …) e canto (su basi midi), quest’anno c’era una seconda insegnante, con cui si seguiva una lezione di sola tecnica canora. Così si alternava, settimanalmente, una lezione di tecnica e una di canto. L’impostazione forse un po’ troppo lirica (io canto musica leggera) mi ha destabilizzato, soprattutto nel prendere le note alte. Poi si è aggiunto anche un problema che non avevo mai avuto: l’intonazione. Uno dei miei grandi pregi si è trasformato così in ostacolo in molte interpretazioni. Forse un altro elemento che mi ha condizionato è la consapevolezza del proprio “strumento” (la voce): dopo due anni di canto, ormai cerco di curare tutti gli aspetti (la respirazione, l’apertura della bocca, sostenere la voce, ecc…) che prima non facevo. Spesso quindi per curare questi particolari, ne trascuravo altri! Nel corso dell’anno quindi è aumentata l’insicurezza, cosa che mi è costata cara soprattutto per il saggio di fine anno, a cui avrei voluto partecipare come solista e non solo come corista.
A parte questo, l’esperienza del coro come corso complementare è stata fantastica: non solo per l’aspetto umano (ho conosciuto persone eccezionali), ma soprattutto per le tante cose nuove imparate. Credo di averlo già detto in qualche post passato: cantare in un coro è tutt’altra cosa rispetto a cantare da soli, molto più difficile ma anche con tante grandi soddisfazioni.
Sono pronto e carico per il nuovo anno (lavoro permettendo): nei prossimi giorni, voglio preparare una scaletta di esercizi da fare nel corso dell’estate, in modo da tenere allenata la voce e la respirazione.






mercoledì 27 giugno 2007 at 23:52
Uno sguardo critico serve sempre per tirare le somme.
In bocca al lupo per i tuoi esercizi estivi allora!