Trama del fumetto numero 10 Anno XLVI. La storia inizia con un furto commesso da Diabolik ed Eva nello stato del Ferland qualche anno prima: anche in questo caso i due riescono a fuggire a Ginko, nonostante quest’ultimo sia aiutato dal tenente Licia Barton. Tornando ai giorni nostri, sempre nello stato del Ferland, Diabolik ed Eva uccidono il conte Nowell per prenderne il posto. La vittima è uno delle quattro persone che possono aprire la cassaforte dei Tetrarchi e che si riuniscono solo in caso di eventi eccezionali. Diabolik, nei panni del conte Nowell, si fa vedere in paese e in albergo per mettere a punto il proprio piano: far ritrovare il giorno dopo il corpo del vero conte, travolto da una slavina causata dallo stesso Diabolik. Ecco l’evento eccezionale: la morte del conte è l’occasione perché gli altri 3 componenti si incontrino affinché il conte venga sostituito dal quarto tetrarca da lui scelto precedentemente. Questa è l’occasione per Diabolik per scoprire la combinazione della cassaforte, altrimenti inattaccabile: questa infatti si apre solo se i quattro tetrarchi inseriscono ciascuno il proprio quarto della combinazione. Nascondendo alcune telecamere nella sala della mostra dove è ospitata la cassaforte, Diabolik pensa di ottenere le informazioni necessarie. Ma qualcosa nel piano finora perfetto va storto: il tenente Licia Barton infatti conosceva il vero conte Nowell in quale aveva un’unghia rotta per un piccolo incidente e non aveva apprezzato le lumache servite al ristorante dell’albergo. Diabolik, nei panni del conte, non aveva l’unghia nera e con l’intenzione di ripetere le stesse azioni compiute dal vero conte la sera prima ordina ancora per cena delle lumache. Licia intuisce che il conte in realtà è Diabolik e così avvisa Ginko. I due preparano un piano per catturare Diabolik ed Eva Kant. Ma la solita prontezza del Re del Terrore ha ancora una volta la meglio sull’ispettore: i due criminali riescono così a rubare il tesoro della cassaforte dei Tetrarchi.
Diabolik: La cassaforte del morto
martedì 9 ottobre 2007 | 0 commenti





