Petizione contro la legge Levi-Prodi

Ma siamo sicuri che sono bamboccioni gli over 30 che vivono ancora in casa con i genitori e non quei over 40-50-60-70-80 che scaldano le poltrone a Roma e che propongono decreti e leggi “ad minchiam“?

Dopo la diffusione ieri della notizia (per primi Punto Informatico e Repubblica, solo oggi Corriere.it con le prime reazioni di alcuni politici e bloggerr) di un decreto legge (pdf) che, se approvato, sarebbe un gravissimo attacco alla libertà e alla democrazia di questo Paese (mai come oggi tanto vicino alla Cina e alla Birmania), la blogosfera è in rivolta. Dalla pagina di Blogbabel dedicato alle discussioni, al momento (ore 11.30 di sabato) saranno più di 50 i blog che discutono la notizia. Non voglio aggiungere altro, se non invitare a firmare le seguenti due petizioni, nella speranza comunque che questo decreto non diventi mai legge:

  1. No Internet-tax
  2. No al DDL che limita la libertà in Rete
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14 commenti/trackback a “Petizione contro la legge Levi-Prodi”

  1. guido arci camalli  ha commentato il 20 ottobre 2007 alle ore 23:11

    http://guidoarcicamalli.ilcannocchiale.it/

  2. Lo psicologo  ha commentato il 21 ottobre 2007 alle ore 01:09

    Una tassa su internet… e questo nella migliore delle ipotesi. Sì, perché qui si rischia ben di peggio del solito ingiusto balzello al quale ci ha abituato il signor Prodi.

    Se c’è ancora un minimo di giustizia in questo nostro paese il decreto finirà nella spazzatura e nessuno ne parlerà più… fino al prossimo tentativo!

  3. maxanima  ha commentato il 21 ottobre 2007 alle ore 11:20

    Forse si sono accorti della fesseria che stavano facendo, leggete l’articolo sul Corriere della Sera.

    http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_20/ddl_legge_editoria_blog_gentiloni.shtml

    Sottolineo un passaggio di quel che dice Gentiloni:

    “Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità – continua Gentiloni – (Come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog) per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri.”

    Cioè, manco leggono le leggi proposte. Ussignor

  4. Fabrizio  ha commentato il 21 ottobre 2007 alle ore 12:10

    @maxanima: ho visto ieri, dopo aver pubblicato questo post, che Gentiloni sul suo blog aveva ammesso l’errore!
    Ho pure commentato, sottolineando che non sono Beppe Grillo si è mobilitato… come se Grillo fosse l’unico blogger italiano!

  5. Miky  ha commentato il 21 ottobre 2007 alle ore 20:36

    solo due parole
    Governo Ladro, e incompetente…

    internet è libera o quasi e tale deve rimanere

    legge levi-prodi ……….. immaginate i puntini cosa vogliono dire

  6. antonio  ha commentato il 22 ottobre 2007 alle ore 15:12

    Parola d’ordine:Mobilitazione di massa.

Trackbacks

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