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Il blog di Fabrizio Sinopoli

Voglio andare in pensione

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Questa sera, rientro a casa ancora una volta stanco, ma stanco! Vedo mio padre che si fa beatamente La settimana enigmistica. E allora penso: che bello essere in pensione. Già mi vedo in pensione

Sono le 8.00. Non c’è bisogno di puntare la sveglia quando sei in pensione: ti alzi quando il tuo orologio biologico ti dice che è ora. Mi stiracchio nel letto, un bacio alla moglie e via in bagno: prima tappa obbligatoria. Mi dirigo verso la cucina: due battiti con le mani e accendo le luci. Tre battiti e accendo il televisore. Mi guardo la TV con calma, mentre faccio colazione, come piace a me. Assaporo caffè e brioche: zapping veloce, niente di che. Si va in bagno a farsi la barba, ormai bianca. Accendiamo la radio: c’è ancora Linus su Radio Deejay. Chi l’avrebbe mai detto 30 anni fa? Invece è ancora sulla cresta dell’onda con il suo programma “DJ chiama ospizio“. La giornata inizia in allegria con lui: oggi come più di trent’anni fa. Peccato che la prima canzone che trasmettono è ancora una volta “Non me lo so spiegare“, ennesimo remake di quella canzone, oggi cantata da Enrique Ferro, figlio di Tiziano Ferro e Laura Pausini. Ha voluto cantare la canzone che hanno cantato insieme i suoi genitori: che ci vuoi fare! La canto anche io mentre faccio la barba, anche per ricordare i bei tempi in cui io ho cantato quella canzone ad un’esibizione. Mi vesto e decido di fare due passi in centro. Pare faccia freschino fuori, ma non importa: adoro passeggiare in città. Mi dirigo dritto all’edicola, quella del nipote di Roberto. Un’occhiatina veloce ai giornali e poi l’ennesimo tentazione. Compro l’ultimo numero di Diabolik? No, non cedo: da quando il figlio di Ginko e Altea è ladro e il figlio di Diabolik ed Eva un poliziotto, non mi piace più. Piuttosto mi compro L’eco. E così faccio. Mi incammino verso il bar, dove incontro il mio ex-ex-ex collega. Un pacca sulle spalle e poi via con i ricordi. “Bella la vita adesso, eh? Altro che le code in A4, le telefonate un po’ per sfogarsi, un po’ per farsi compagnia” “Eh già… evviva la pensione. Abbiamo fatto proprio bene a sfruttare il pre-pensionamento. Tutto merito del decreto Lapo. Benedetto il giorno che l’han fatto Lapo Elkann Ministro del Lavoro“. Basta con i ricordi: è tempo di fare due passi. Cammino senza meta: questo è il bello del pensionato. Cammino e cammino: in fondo alla strada vedo un cantiere. Sono un pensionato: è d’obbligo avvicinarmi. Non ne capisco niente, ma devo recitare la mia parte. Sta scritto nel copione del pensionato. Arrotolo in giornale e lo infilo in tasca. Mani dietro la schiena e inizio a guardare. A destra, a sinistra, poi ancora a destra, poi ancora a sinistra. Sbuffo: non sanno lavorare quegli operai. Che bello recitare. Me ne vado, fingendo di essere inorridito dai lavori in quel cantiere. Continuo a passeggiare, mentre la gente corre. Chi esce dalla metro, chi sale in macchina. Tutti di corsa. Tranne me, che son pensionato. Suona l’orologio. E’ arrivata una mail. Avvicino l’orologio alla bocca: “Leggi“. L’orologio mi legge la mail: “Da: Moglie. Inviato alle 11.53. Testo: butto la pasta?“. Sorrido e istruisco l’orologio: “Rispondi“. “A: moglie: Sì, 5 secondi e son lì.” Ho camminato abbastanza per questa mattina. Schiaccio il tasto “TELETRASP”, dico “Casa” ed eccomi teletrasportato direttamente sulla poltrona di casa. Ma ,come ogni buon pensionato che si rispetti, mi lamento: quando inventeranno il modo di mettermi direttamente le pantofole ai piedi quando viene teletrasportato a casa?

Bello pensare di essere pensionati.

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5 Commenti

  1. Io a Tiziano Ferro eterosessuale non crederò mai. :D

  2. ….fai il bravo e vai a lavorare dai :)
    Tanto io e te la pensione non la raggiungeremo MAI!!!

  3. quando accadrà tutto ciò? Nel 2037?

  4. @Sciura Pina: con l’attuale riforma, neanche nel 2050!
    Con la riforma Lapo, mooolto prima :D

  5. Bellissimo post.
    Anchio voglio andare in pensione maledizione e anche a me mancano parecchi anni.
    Io mi metto davanti agli operai dell’enel o dell’aem gli grido dietro: “qui, non laaaaa” come ogni pensionato si rispetti.
    Se ci fosse il teletrasporto, XD, la mattina mi teletrasporterei in Brasile che la è pomeriggio e sto la fino a notte inoltrata e torno giusto per cena.

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