“Mi state prendendo per il c…, mi state prendendo per il c…“: con queste frasi si conclude il film “L’allenatore del pallone 2“, la stessa frase che ho ripetuto durante la proiezione.
Una vera delusione. Sono sempre stato scettico su questo secondo episodio. “L’allenatore nel pallone” è un film cult per la mia generazione: potrei passare una serata intera con i miei amici a giocare a chi si ricorda a memoria più battute. In questo invece non si segnala nessuna battuta che abbia fatto ridere il pubblico in sala. Più che una continuazione del primo, è sembrato un amarcord! Molti richiami all’interno infatti al primo film, con Lino Banfi che sembrava più Nonno Libero di “Un medico in famiglia” che il focoso Oronzo Canà.
Non esiste una trama, una storia. Il campionato della Longoborda è ai margini del film e tutte le partite, sia in casa che fuori, sembrano giocate allo stadio di Bergamo (sarà che è lo stadio della mia città, per cui lo conosco molto bene, ma era davvero troppo evidente!). Ci sono tante piccole storie, di cui io non ho capito il senso, perché nascono e muoino nel giro di poche scene. L’intrallazzo amoroso tra il genero di Canà e la cameriera; la morte di Crisantemi; la storia del giapponese Kiku; la questione di Caninho, presunto figlio di Canà; gli affari sporchi di Ramenko. Non c’è un unico filo conduttore, non c’è modo di appassionarsi al film: nel primo episodio c’era il campionato della Longobarda, la saudade di Aristoteles, c’erano battute da far piangere dalle risate. Qui nemmeno l’ombra.
Scandalosa la presenza della pubblicità: Acqua Sant’Anna sempre in prima fila; inquadrature dei telefoni Telecom; addirittura un’intervista da parte di una giornalista di Alice, dove Canà, richiede il nome perché non l’ha capito bene (giusto per ribadire lo sponsor!); il portatile Toshiba bello in primo piano; poi ancora il portale di Alice. Alcune scene sembrano fatte solo per introdurre spot pubblicitari. Eccessivo.
Sinceramente una delusione. Difficile invitarvi a vederlo, anzi… Penso che in questo momento al cinema ci sia molto di meglio!






lunedì 14 gennaio 2008 at 13:01
io nn mi sarei aspettato di più di quello che hai constatato
mi dispiace
martedì 15 gennaio 2008 at 12:27
completamente d’accordo con la recensione!
martedì 15 gennaio 2008 at 14:51
Azz, mi hai convinto a non buttare queste 7€. Mi sa che aspetto allora che esce in dvd.
mercoledì 16 gennaio 2008 at 23:13
concordo con il tuo giudizio
tra lapubblicità occulta aggiungerei la Chrysler, la scritta sulla fiancata dell’elicottero, lo sponsor “tecnico” delle maglie della Longobarda…
vorrei proprio sapere come la produzione giustifica il tutto!