30a giornata Serie A
Sabato 22 Marzo 2008 – ore 20.30
Stadio Meazza – Milano

Marcatori: 49′ Camoranesi, 63′ Trezeguet; 82′ Maniche
Nel posticipo della 30a giornata di Serie A, va in scena alla Scala del calcio una delle partite più attese dell’anno, soprattutto dai tifosi juventini: il derby d’Italia, Inter e Juventus. E’ la serata della grande impresa juventina con Camoranesi e Trezeguet che regalano la vittoria per 2-1.
Mancini deve rinunciare a parecchi giocatori: all’ultimo mancano Cambiasso e Viera, costringendo così l’allenatore a parecchi cambiamenti a centrocampo. Ranieri invece boccia definitivamente Tiago, presentato Camoranesi al fianco di Sissoko. Grugera gioca in difesa a destra. Del Piero festeggia la 552esima partita con la maglia bianconera, raggiungendo così al primo posto una bandiera: Gaetano Scirea.
Primo tempo. L’Inter parte a razzo e già dopo 35 secondi è nell’area juventina, con Chivu che colpisce male un cross di Maicon. Per i primi 7/8 minuti la Juventus è in estrema difficoltà, schiacciata nella sua metà campo. Ma alla prima occasione si fa pericolosa con Julio Cesar che deve sventare in calcio d’angolo un tiro ravvicinato di Del Piero su cross di Nedved. La partita è più equilibrata, con un leggero possesso palla juventino. Da parte sua l’Inter cerca di sfruttare i maggiori centimetri in attacco e si fa pericolosa sui calci di punizione. Burdisso sfiora il gol a pochi metri dalla porta e Stankovic scheggia la traversa di testa. Poi è Buffon che si trova a fare gli straordinari, compiendo un mezzo miracolo su una punizione di Chivu. La Juventus soffre, ma quando riesce caccia la testa fuori dalla metà campo e crea qualche piccola difficoltà alla retroguardia juventina. Tra questi un tiro da fuori di Sissoko. Il primo tempo si conclude con una punizione potente ma centrale di Ibrahimovic, bloccata da Buffon.
Secondo tempo. Questa volta è la Juventus che parte forte e dopo pochi secondi Nedved si rende pericoloso con un tiro respinto in angolo da Julio Cesar. Ma al 4° la Juventus passa in vantaggio: palla filtrante in area di Molinaro per Camoranesi (in fuorigioco) che insacca. Passano dieci minuti e c’è il raddoppio. Camoranesi trova Del Piero al limite dell’area: passaggio fenomenale di esterno destro per Trezeguet. Burdisso colpisce all’indietro di testa favorando il tiro al volo di sinistro del francese, che non perdona. Incredibile 2-0 per la Juventus, con Trezeguet che trasforma in oro l’unica palla a disposizione. Ci si aspetta la reazione dell’Inter, ma così non è: né le tre punte prima, né il ritorno al 4-4-2 con gli ingressi di Suazo e Maniche cambiano la situazione. Anzi, è la Juventus ha sfiorare per tre volte il terzo gol. Prima Del Piero compie uno stop a seguire che spiazza completamente Materazzi che va da tutt’altra parte. Ingresso in area, tiro di sinistro respinto da Julio Cesar e per poco Trezeguet non trova la zampata vincente. Ancora Del Piero poi non serve in area Trezeguet liberissimo. Poi l’azione più clamorosa: contropiede juventino con Del Piero e Trezeguet che si scambiano il pallone tre volte con il solo Burdisso a difendere. Entrato in area il capitano juventino tira forte contro Julio Cesar, bravo a rimanere in piedi fino all’ultimo. Gol sbagliato, gol subito: grande azione di Maicon in area, palla dentro per Maniche che insacca. La partita ora si fa ancora più elettrizzante. Mancano meno di 10 minuti alla fine e l’Inter tenta il tutto per tutto. Ogni azione è un pericolo ed è sempre Maniche il più pericoloso: clamoroso il palo preso al 91′! L
La partita si chiude 2-1 per la Juventus, che riapre la corsa scudetto tra Inter e Roma (ora a -4), consolida il terzo posto, tenendo a distanza Fiorentina e Milan.
Commento. Bella partita, soprattutto nel secondo tempo. L’Inter fa la gara nel primo tempo, in particolare all’inizio e alla fine, ma si rende pericolosa solo su calcio da fermo e paga il momento non di forma dei suoi attaccanti. Da parte sua la Juventus ci mette cuore, grinta e un grande ordine tattico. Vince meritatamente, seppur il primo gol è in chiaro fuorigioco, legittimando però il doppio vantaggio sfiorando più volte il terzo gol e tendendo lontana dall’area l’Inter. I nerazzurri sono parsi stanchi (non si è vista nessuna reazione dopo lo svantaggio) e paga le tante assenze, soprattutto a centrocampo.
Difesa. Saracinesca abbassata da Buffon. Come all’andata Chiellini non va vedere la palla a Ibrahimovic. Favola!
Centrocampo: Camoranesi soffre all’inizio, ma alla lunga esce. Grande Sissoko, solita grinta Nedved e Salihamidzic sembra il vecchio e grande Soldatino Di Livio.
Attacco. Una palla = Un gol = Trezeguet. Il capitano è sontuoso (tranne che per le punizioni). Con uno stop ubriaca Materazzi che corre verso la curva (a salutare i parenti) mentre Del Piero si dirige verso l’area. Rischia di far pesare il gol mangiato da solo davanti alla porta. Ma va bene così!
Lo sfogo del tifoso. Aspettavo da 2 anni questa serata: vincere a Milano, in casa degli onesti, in casa di quelli che hanno in bacheca lo scudetto di cartone. Stasera non c’era Moggi. Non c’era Pairetto e nemmeno Bergamo. Stasera c’era in campo una squadra che voleva vincere, che doveva vincere per se stessa e per i suoi tifosi. Per quei tifosi che più di tutti hanno sofferto in questi due anni e che mai hanno abbandonato i propri giocatori. In campo c’era una squadra vera, un cuore bianconero. In campo c’erano giocatori che amano quella maglia che indossano. In campo c’erano bandiere. Un capitano che indossa con orgoglio e amore quella maglia per la 552esima volta. In campo c’era il miglior portiere del mondo che è sceso in B e ci ha riportati in A. In campo c’erano uomini, non mercenari. In campo c’erano tanti italiani. In campo c’era la Juve. Sul campo ha vinto la Juve. Grazie ragazzi!!!
Buona Pasqua!
Migliore: Del Piero
Peggiore: nessuno
Ecco il video dell’impresa bianconera:






domenica 23 marzo 2008 at 10:26
Grazie Signore grazie,Grazie Signore grazie,Grazie Signore graaazie!!
BUONA PASQUA A TUTTI, onesti e moralizzatori compresi
domenica 23 marzo 2008 at 11:58
Non capisco, francamente, dove sta l’impresa? Sempre francamente fatico a capire questa sorpresa, questi titoloni: non succede regolarmente da vent’anni a questa parte? Semmai ce ne fosse bisogno: non abbiamo ancora una volta tartassato i merdazzurri. Attenzione: e non è la solita grande Juve nei nomi e nelle personalità. Riepilogo brevemente: Grygera (al primo anno di Juve e di Serie A), Molinaro (al primo anno di Juve e di Serie A), Sissoko (ai primi due mesi di Juve e di Serie A), Nocerino (al primo anno di Juve e di Serie A). Fa eccezione solo Brazzo Salihamidzic per la sua grande esperienza e per una classe battagliera che sposa bene il progetto Juve.
Nell’ultimo anno di Capello la Juve vinse e distrusse l’Inter chiudendo i discorsi scudetto già a febbraio, salendo a +9 sull’intertriste e a + 11 sul Milan. Se ad oggi ridate alla Juve quello che è stato lei ampiamente negato (tipo Parma, tipo Napoli, tipo Reggio Calabria, tipo Fiorentina all’andata e se volete il rigore di Empoli) staremmo qui a parlare di un altro passo della formazione bianconera, regalando ai merdazzurri tutte le cose sconce che hanno gentilmente ricevuto in questo anno. Con la felicità di aver regalato ai merdazzurri l’ennesimo pacco di nome Vieira e Ibrahimovic (come sempre ho detto, quando vestiva il bianconero: più bello che utile). Ah dimenticavo: la cosa più bella è il gol di Camoranesi, non tanto per la realizzazione ma perchè la sua posizione era irregolare, infatti il suo piede destro er al di là dell’ultimo difensore di ben 26 centimetri (grazie Biscardi, grazie infinite per questi dati scandalosi). La goduria non ha limiti. Ah dimenticavo: tutto questo da neopromossi.