Atalanta-Juventus
34a giornata Serie A
Domenica 20 Aprile – ore 15.00
Stadio Atleti Azzurri d’Italia – Bergamo
Atalanta – Juventus
0 – 4
Marcatori: 1′ Legrottaglie; 6′ Del Piero; 34′ Del Piero; 65′ Del Piero
Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, una Juventus cinica e determinata annicchilisce l’Atalanta: 0-4 per i bianconeri con Legrottaglie e tripletta di Alessandro Del Piero.
Del Neri è costretto ancora a rinunicare allo squalificato Doni, ma schiera una squadra molti simile a quella titolare: accanto a Floccari, gioca Paolucci, giovane attaccante di scuola juventina. Ranieri invece ha qualche piccolo problema in più, viste le assenze di Chiellini, Sissoko e Iaquinta, ma anche il tecnico romano schiera praticamente la migliore formazione, con Stendardo centrale difensivo.
Primo tempo. Pronti e via e la Juventus è in vantaggio dopo 51 secondi: punizione di Del Piero, testa di Legrottaglie che si insacca alle spalle di Coppola. Passano pochi minuti e la Juventus chiude già la pratica Atalanta: cross sul secondo palo di Camoranesi, sponda di testa di Trezeguet e Del Piero segna di sinistro. Al 6° minuto di gioco la Juventus è già avanti per 0-2: un record per una squadra che ha segnato pochissimo nei primi venti minuti. Il doppio vantaggio taglia le gambe alla squadra di Del Neri e sembra non reagire: Trezeguer sfiora pure il terzo gol.
La Juventus cala il ritmo e alla distanza l’Atalanta trova coraggio e si affaccia dalle parti di Buffon: i bergamaschi protestano per un fallo di mano di Camoranesi in barriera. Ma sono ancora i bianconeri a colpire in contropiede: lancio del rientrante Zanetti per Del Piero, che scatta sul filo del fuorigioco. Freddo e implacabile davanti a Coppola: 0-3 al 30° del primo tempo. Partita praticamente chiusa: cerca di riapriarla un discreto Floccari di testa ma la palla esce a lato.
Secondo tempo. Doppio cambio per Del Neri: entrano Padoin e il primavera Marconi per Langella e Paolucci. L’Atalanta cerca di fare la partita, ma è un possesso palla sterile. Ci prova anzi Zanetti con un tiro al volo da fuori. Per la Juventus è un allenamento: tiene basso il ritmo e cerca, quando riesce, di tenere palla. Anzi, ora lo scopo è far segnare Trezeguet. Invece oggi il francese è in vena di fare l’uomo assist: così si inventa un passaggio che mette ancora Del Piero davanti al portiere. Il capitano bianconero non fallisce: 0-4. 151 gol in Serie A e 17 in questo campionato: i numeri parlano da soli. Ranieri gli regala la standing ovation del pubblico di Bergamo: al suo posto Palladino. Ma ormai la partita non ha più nulla da dire e l’arbitro Trefoloni non concede nemmeno il recupero. Finisce 0-4 per la Juventus.
Commento. Prestazione maiuscola della Juventus che infligge un passivo troppo alta per un’Atalanta che entra in campo con qualche minuto di ritardo. Se da una parte c’è il merito dei bianconeri di partire a mille subito, dall’altra c’è una difesa atalantina che lascia troppo spazio. Da lì in poi è un’altra partita, in discesa per la Juve, in salita per l’Atalanta. E’ facile poi per la Juventus, con un Del Piero magistrale, aumentare il vantaggio. Per i bianconeri si aprono ormai le porte dei preliminari di Champions League.
Difesa. Buffon praticamente mai chiamato in causa, mentre Legrottaglie offre una prestazione maiuscola: preciso e puntuale sempre, trova anche il gol dopo pochi secondi. Centrocampo. Ritorna il “faro” Zanetti e si vede. Camoranesi ispirato, Nedved un po’ timoroso. Attacco. Trezeguet cerca invano un gol che meriterebbe. Attacco. Del Piero: non ci sono più parole per descrivere ogni sua prestazione. Forse il miglior campionato degli ultimi dieci anni. Poi, come detto, i numeri parlano da soli. 17 gol lui, 18 Trezeguet: una coppia da 35 gol. Ne esiste un’altra così in Europa? Donadoni e Domenech sono avvisati.
Migliore: Del Piero
Peggiore: Molinaro
Ecco il video dei gol e delle azioni principali di Atalanta-Juventus:
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chit ha commentato il 21 aprile 2008 alle ore 11:06
A grandi passi, con umiltà ed impegno costante, ci avviciniamo alla meta. Alla faccia di tutti gli scettici che quest’estate parlavano di acquisti sbagliati, allenatore non adatto, rosa scarsa, etc.
Questi risultati dimostrano che quando c’è una squadra, c’è uno spirito e ci sono i giocatori che lo riescono a trasmettere bè, non servono grandi nomi o tanti campioni. Se a questo si associa una società che si è dimostrata umile, seria, mai sopra le righe bè posso solo dire che QUESTO è il motivo per cui sono fiero di esser bianconero.
p.s. Zitti tutti i denigratori estivi!