Secondo il neo Presidente della Camera, Gianfranco Fini, bruciare una bandiera è più grave di un omicidio in seguito ad un pestaggio senza alcun motivo di un ragazzo indifeso.
La solita ipocrisia: son convinto che se quel ragazzo di Verona fosse stato aggredito da ragazzi di estrema sinistra, l’onorevole Fini non avrebbe rilasciato quelle affermazioni. Mi chiedo se sia tanto difficile per la classe politica italiana dare un giudizio serio, che non parta dalle proprie ideologie.
A Verona è morto un ragazzo, a quanto pare solo per non aver dato una sigaretta - che non aveva – ad altri ragazzi. A Torino si sono bruciate bandiere di Israele: un episodio da condannare con fermezza, ma mai tanto grave quanto la morte di un giovane.
Per Fini invece bruciare una bandiera è più grave: vorrei sapere cosa ne pensa allora il Presidente della Camera dell’idea di qualche anno fa di Bossi, quando voleva bruciare il nostro tricolore o buttarlo nel cesso. Si sta parlando di uno che è stato Ministro della Repubblica Italiana e che probabilmente lo sarà ancora nel prossimo governo, un alleato dell’onorevole Fini!
Vorrei sapere se Fini conosce anche gli slogan dei leghisti: in uno di questi si dice che “hanno un sogno nel cuore, bruciare il …”. Non completo nemmeno la brutta rima!

martedì 6 maggio 2008 at 12:43
Era ancora ubriaco dai festeggiamenti per l’elezioni del nuovo sindaco di Roma. Comunque inizia bene il suo mandato
martedì 6 maggio 2008 at 18:24
Parla un po’ troppo e non collega sempre il cervello. Si sa.
martedì 6 maggio 2008 at 19:50
Quando esce dall’ombra del nano si dimostra esattamente ciò che è!
Ma devono essere ordini precisi del camerata Gianfranco questi sai, perchè anche Andrea Miglioranzi (capogruppo della Lista Tosi, quella del Sindaco, al comune di Verona) ha dichiarato poco fa «Non sono ragazzi da crocefiggere…» (http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200805articoli/32548girata.asp)
Tempi bui ci aspettano, tempi buissimi!!!! :-S