La Franzoni e le leggende metropolitane

Il giorno dopo la condanna da parte della Cassazione a 16 anni di carcere per Anna Maria Franzoni per l’ormai famoso “delitto di Cogne”, puntuali si sono ripresentate le solite dicerie. Probabilmente anche voi oggi avrete sentito in tram, in metro, sull’autobus, in ufficio o al bar, che “La Franzoni è parente di Prodi” e che “Vivevano isolati in quella villetta di Cogne perché il marito è un agente segreto”.

Ancora con questa storia?!? Vediamo cosa dice Wikipedia, che non sarà certo tenutaria della Verità Assoluta, ma certamente è una fonte autorevole, che cerca di documentare, citando le fonti, soprattutto per le “voci” più critiche dell’enciclopedia:

Su vari forum e siti Internet circolarono notizie forse frutto della stessa campagna mediatica creata e delle discussioni televisive.

Venne in particolare ipotizzata la parentela di Annamaria con Flavia Franzoni, economista e consorte di Romano Prodi.

Il marito della Franzoni e padre del piccolo Samuele, Stefano Lorenzi, e il suocero Mario Lorenzi vennero collegati addirittura con il SISMI.

Di nessuno dei due fatti si trova notizia su fonti ufficiali, e non sono citati né da agenzie di cronaca né da altre fonti giornalistiche.

Il grassetto è mio e vorrebbe dire (soprattutto a qualche mia “amica”) una volta per tutta: basta! Prima di dire certe affermazioni, documentiamoci. Please!

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2 commenti/trackback a “La Franzoni e le leggende metropolitane”

  1. Barbara  ha commentato il 23 maggio 2008 alle ore 09:56

    Io non avevo sentito alcuna diceria ma sinceramente trovo allucinante che dopo anni finalmente si arrivi ad una sentenza e già si parli di sconti e indulti

  2. Asenath  ha commentato il 12 giugno 2008 alle ore 12:13

    Hai veramente ragione. In Italia gli omicidi non sono più ritenuti crimini punibili, assieme a tanti altri. Che fine faremo?

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