L’ultimo saggio?
Ieri sera ci siamo esibiti per il concerto di fine dell’Accademia CSM di Bergamo: un concerto a tema, con tutte canzoni anni ‘80. Direi che è andata in generale molto bene (il voto del direttore è addirittura un 8.5), anche se è difficile per me giudicare, perché sul palco non si capisce bene come si sentono le voci, soprattutto durante il coro.
Anche la mia performance canora pare sia andata molto bene: io al termine della canzone non ero soddisfatto, perché io e la chitarrista non eravamo per nulla a tempo nel finale. Mi ha stupito invece quando il direttore, mentre ci preparavamo per il coro, mi ha detto che era andata benissimo. Quando poi una delle mie insegnanti di canto mi è venuta incontro, dicendomi “bravo” e “vocalmente perfetta“, allora ho capito che, forse, qualcosa di buono l’avevo fatto. Ero preoccupato perché la canzone (Scrivimi di Buonocore) è molto più difficile di quanto sembri e in questa versione acustica (voce e chitarra) ero completamente scoperto (ogni errore sarebbe stato evidente).
Le canzoni del coro sono andate decisamente bene (anche se il direttore mi è perso non contento di “Heaven is place on Earth“). Decisamente esaltanti “Walk of life ” dei Dire Straits (che canterei all’infinito e che Marco ha cantato perfettamente) e “Life is Life ” dei Opus (in cui mi sono lasciato andare in un urlo, come nella versione originale).
La nota triste e malinconica? Forse è stato l’ultimo mio saggio. Non mi sono ancora iscritto per il prossimo anno, cosa che gli altri anni avevo già fatto a quest’ora. Non so se mi iscriverò a settembre. Serate come quelle di ieri mi mancheranno (come mi mancheranno mille altre cose) e pensare che non potrei più provare quelle emozioni mi fa star male. Tutti quelli a cui dico che non proseguirò dicono che sbaglio. Però se voglio proseguire con il canto, devo cambiare lavoro: non me la sento di fare i salti mortali come in questi ultimi mesi per correre da Milano a Bergamo.
Ci penserò in questi mesi, magari per settembre cambierò idea.
PS: un “grazie immenso” agli amici che sono venuti a sentirmi.
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Nicola ha commentato il 09 giugno 2008 alle ore 09:06
Bella serata, veramente… e tanti complimenti! Oltre ovviamente a “Scrivimi” che era già una canzone che mi piaceva vorrei sottolineare l’esecuzione di “Una notte in Italia” che mi ha particolarmente emozionato… Bravi!
Nicola ha commentato il 09 giugno 2008 alle ore 09:25
Dimenticavo… effettivamente sarebbe un peccato abbandonare l’attività canora… pensaci bene….