FABblog

Il blog di Fabrizio Sinopoli

Scoprire se un sito è bannato o penalizzato da Google

| 16 Commenti

googleL’argomento è molto caldo negli ultimi giorni (in relazione soprattutto ai blog WordPress) e un ottimo articolo di Digital Inspiration ci dà qualche idea per verificare se un sito è stato bannato o penalizzato da Google.

Per bannato si intende che il sito è stato completamente rimosso da Google e quindi non esce in nessuna ricerca; per penalizzato invece si intende che il sito è indicizzato da Google ma ha un ranking molto basso.

Caso A – Sito rimosso da Google

Effettuare una ricerca da Google utilizzando l’operatore site:.Se non c’è alcun risultato, è possibile che il sito in questione è bannato.

Per monitorare automaticamente il numero di pagine indicizzate da Google, iscriversi al feed RSS seguente, sostituendo abc.com con il dominio che si vuole controllare:

http://www.dapper.net/transform.php?dappName=GoogleSiteSearch&transformer=RSS&extraArg_title=Pages&v_Query=abc.com

Caso B – Sito penalizzato da Google

E’ sufficiente verificare da Google Analytics il traffico in entrata dai motori di ricerca: da Fonti di Traffico –> Motori di Ricerca, controllare se “google” è presente nella lista. Si può automatizzare questo controllo, schedulando l’invio di un alert via e-mail (cliccando su Email – Pianificazione – Giornaliera).

In aggiunta a quanto riportato dall’articolo, invito anche a verificare gli accessi real-time tramite LLOOGG (se volete un invito, lasciate un commento) e controllare se ci sono accessi da Google.

Articoli correlati

Categoria: Google | Tag: , , , | Permalink

16 Commenti

  1. Ciao Fabrizio!
    Mi passeresti un invito LLOOGG? Grazie! :)

    S

  2. Questo post riassume tutti i punti di vista.

    P.s.
    Grazie per il link :)

  3. @ Stefano – Bohblog:
    Prego ;)

    @ Napolux:
    figurati! :)

  4. @napolux secondo me invece il post è fuorviante rispetto a quel che si ipotizza sia accaduto veramente.. e non affatto riassuntivo dei punti di vista.

    @fab dal momento che ciò che si stava cercando di analizzare era collegato agli sbalzi temporali in caching e ranking, collegare l’articolo a questioni come ban o rimozioni potrebbe far supporre, ad un incauto lettore, che il proprio blog abbia avuto delle penalizzazioni per n motivi.. mentre nella maggioranza dei casi trattati questo fattore non era considerabile..

    è un post adeguato per esplicitare quanto indicato nel titolo, ovvero nel caso in cui un sito inizi a fluttuare nell’etere con gravi perdite e si debba far un controllo per eventualmente correre ai ripari.. ma l’accostamento con quanto si sta notando ora mi sembra un po’ forzato :)

    in ogni caso, llog è davero un servizio interessante e merita di essere portato alla ribalta.. anche se non ne posso più di sentire l’accoppiata web + 2.0 :D

  5. Pingback: Scoprite se il vostro sito è stato bannato o penalizzato da Google | //Roberto Mazzucchelli

  6. grazie per l’articolo! hai un invito per LLOOGG? graziE!

  7. Grazie dei suggerimenti Fabrizio, sono molto utili.
    Riguardo a Logg conoscevo anche un’altro servizio, mi pare si chiamasse Superstatistiche….
    In ogni caso credo sia meglio Logg… Puoi inviarmi un invito?
    Grazie
    ciao

  8. @ NeoMax:
    invito spedito, in ritardo poiché ero in vacanza :)

  9. scusa.. mica avresti 1 invito anke per me d llog??

  10. @ veronica:
    invito spedito

  11. Fabrizio avreti ancora degli inviti per LLOOGG????
    Fammi sapere grazie mille

  12. @ Luigi:
    Sì, ne ho ancora. Se vuoi te lo invio all’indirizzo e-mail che hai lasciato nel tuo commento.

  13. Oltre a lloogg cè anche woopra che è un’applicazione da installare sul pc che ha molti più strumenti sempre in tempo reale.

  14. Ci sarebbe un altro modo per verificare se un sito è penalizzato da google. Si chiama la penalizzazione -30 e cioè quando un sito appare alla terza pagina per la parola chiave principale che identifica il sito stesso. In quel caso significa che è stato penalizzato e la penalizzazione è dovuta all’eccesso di link sempre con lo stesso testo che puntano al proprio sito internet. Quindi un consiglio da dare è di variare il testo nei link che puntano al proprio sito.

Lascia un Commento

Campi obbligatori *.

*