“Causa problemi organizzativi il concerto di stasera costerà 10 euro”: questo cartello accoglieva ieri sera chi, come me, era pronto ad assistere al concerto gratuito di Daniele Silvestri a Stezzano (BG). Io e i miei amici siamo stati tentati di non entrare, per una questione di principio, perché ci sentivamo presi in giro. Non tanto naturalmente per i 10 euro, perché se l’avessimo saputo fin dall’inizio, ci saremmo andati comunque, ma proprio perché è sembrata essere una di quelle classiche bastardate.
Nessuno degli organizzatori (Druso Under The Sky), almeno tra le 21 e le 21.45, si è fatto vedere all’ingresso per spiegare i motivi. Solo successivamente lo stesso Daniele Silvestri ha spiegato che l’organizzazione ha avuto problemi economici per cui c’erano solo due soluzioni: fare saltare il concerto o fare pagare il biglietto.
Non mi permetto certo di giudicare il lavoro degli organizzatori, però mi permetto di fare un appunto. Senza fare facile retorica, nella vita chi sbaglia paga. Se gli organizzatori non sono stati in grado di produrre in queste settimane una manifestazione in grado di attivare molta gente o se hanno fatto una previsione di incasso troppo ottimistica, al punto da arrivare a non potersi permettere un concerto gratuito per Silvestri, avrebbero dovuto “pagare” di tasca loro le conseguenze delle loro azioni (ed errori). Invece chi “paga” in questi casi è il pubblico, che tra l’altro, avrebbe “pagato” comunque, perdendo il concerto (nel caso di annullamento dello stesso) o pagando un biglietto, così come è stato. Senza considerare il possibile danno di immagine che avrebbe potuto subire lo stesso Silvestri. Encomiabile lo sforzo da parte degli organizzatori di fare (penso per la prima volta) una manifestazione di questo genere, discutibile la scelta di ieri sera di far gravare sul pubblico i propri “problemi”. Mi spiace naturalmente per loro, ma non c’è scritto da nessuna parte che una società debba chiudere per forza in “positivo”, ci sta purtroppo anche di chiudere in “negativo”, con la conseguenza naturale di non ricommettere più gli stessi errori e nel valutare l’oppurtinità o meno di riproporre un evento del genere il prossimo anno.
Di fatto, nella pagina di MySpace di Druso Under The Sky, campeggia:
PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE SIAMO COSTRETTI A CANCELLARE TUTTO IL CALENDARIO DI AGOSTO
IL DRUSO FESTIVAL CHIUDERA’ QUINDI IL 31 LUGLIO CON IL CONCERTO DI DANIELE SILVESTRI!
SPERIAMO DI AVERVI NUMEROSI IN QUESTE SERATE DI LUGLIO!
Nonostante il clima di rabbia e polemica, abbiamo deciso comunque di entrare e ne è valsa sicuramente la pena. Uno strepitoso Daniele Silvestri, accompagnato da una grande band, ha cantato per 2 ore e mezza, proponendo non solo i suoi cavalli di battaglia, ma anche pezzi meno noti. Da “Le cose che abbiamo in comune” ad una bellissima “Uomo col megafono” riarrangiata, per chiudere nel primo bis con “Monetine” e “La paranza” e nel secondo con “Salirò” e l’immancabile “Cohiba“.
Silvestri sul palco mostra una tranquillità invidiabile: al termine di ogni canzone chiacchiera col pubblico, crea un clima familiare, amichevole, abbattendo quella barriera virtuale tra palco e spettatori. Ti coinvolge, ti porta con sè nel “suo” viaggio. Si diverte insieme alla sua band, ride, scherza, canta senza alcun intoppo, suona chitarra e tastiera con grande facilità. Un artista straordinario, un cantautore geniale e originale, che ha spazzato via la rabbia e le polemiche dell’inizio.
Venceremos adelante
o victoria o muerte
Venceremos adelante
o victoria o muerte






venerdì 1 agosto 2008 at 10:51
Quello che ho visto io, qui in provincia di Bologna, era gratuito, ed è stato mantenuto quanto detto (fortunatamente, visto che concordo con quanto hai scritto in merito a “chi sbaglia paga”). In ogni caso, Silvestri (con mia grande sorpresa) vale anche i 10 € come hai detto tu.. ti coinvolge, parla con il pubblico e con la band, e ti ritrovi nel “suo” viaggio anche se non sei un fans particolarmente accanito. Insomma, sottoscrivo tutto!!
venerdì 1 agosto 2008 at 15:18
Ottimo post… ti sto facendo i complimenti via skype ma un commentino ci voleva
Salirò salirò fino a quando sarò solamente un puntino lontano.
venerdì 1 agosto 2008 at 17:36
Una bella presa per i fondelli … però fosse stato un signore Silvestri avrebbe offerto a tutti l’ingresso no?
venerdì 1 agosto 2008 at 20:20
Ti dò perfettamente ragione.
Aggiungo che sull’eco di bergamo e successivamente sul myspace è comparsa un’affermazione a mio parere scandalosa secondo cui la colpa di tutto è da darsi a quegli “incivili che non consumano e si portano cibi e bevande da casa”.
Non so in che mondo vivano questi di Druso ma è cosa naturale e universalmente accettata che in un concerto all’aperto la gente si porti appresso qualche lattina di birra, sono cose da considerare nel bilancio!
Io mi ero portato una bottiglia di birra al concerto dei new york dolls.
Quando il gorilla all’ingresso mi ha intimato di buttarla mi sono girate vorticosamente le palle, perchè era palese che la cosa non veniva fatta per motivi di sicurezza ma apposta per farti spendere soldi al bar (cosa che comunque avrei fatto, per correttezza).
Incredibile poi che questi personaggi guardassero dentro la borsa delle ragazze, sempre per lo stesso motivo!
Che si aspettavano poi, che ogni singola persona del pubblico spendesse 10€ a sera? Roba da matti…
venerdì 1 agosto 2008 at 22:47
Hai perfettamente ragione…
Io cmq ho avuto la fortuna di assistere a un concerto di Silvestri l’anno scorso ed è stato bellissimo… molto coinvolgente e “divertente”