YouTube toglie l’audio da video con musica protetta da copyright

In questi giorni YouTube ha iniziato a sperimentare un sistema per togliere l’audio ai video che contengono musica protetta da copyright.
Il sistema esegue una scansione dei contenuti presenti su YouTube e rende muti i video contenenti brani musicali protetti dal diritto d’autore. Il filmato non viene rimosso, rimane disponibile, senza audio ma con un avviso nella parte inferiore del video stesso:
This video contains an audio track that has not been authorised by all copyright holders. The audio has been disabled.
Segue inoltre il link “More about copyright” per prendere visione delle politiche adottate da YouTube in tema di diritti d’autore.
Ecco qui un esempio.
A questo punto è lecito domandarsi quali sia il futuro di YouTube, il quale, dopo questa decisione motivata in questa nota, si trova a dover lottare su più fronti.
Da una parte i grandi network televisivi che accusano Google, proprietaria di YouTube, di diffondere contenuti protetti da copyright. Basti pensare alla lotta in Italia, prima con la RAI (risolta con l’apertura di un canale per i filmati prodotti dal servizio televisivo pubblico) e poi quella ancora in corso con Mediaset.
L’altro fronte è costituito dalle case discografiche, per cui si spiega quest’ultima scelta di togliere l’audio. Scelta che va però a scontrarsi con un terzo fronte, il più numeroso e il più importante, perché ha decretato il successo assoluto per YouTube: gli utenti.
E’ vero che il sistema è ricco di filmati estratti da film, telefilm e trasmisisoni televisive, ma è altrettanto vero che YouTube è il portale per eccellenza dei video amatoriali.
Spesso gli utenti si divertono nei panni di registri di videoclip: un’immagine fissa o alcune in scorrimento ad accompagnare la canzone preferita. Molti altri invece utilizzano su YouTube per autopromuoversi o semplicemente per divertimento, cantando e suonando brani famosi. Alcuni personaggi devono la loro fama proprio a YouTube, magari grazie ad una loro performance vista da milioni di persone. Al tempo stesso sono moltissimi gli utenti che utilizzano YouTube per ascoltare musica.
Se da un lato la scelta di “zittire” migliaia di video renderà felice le case discografiche, dall’altro scontenterà e molto i propri utenti. Proviamo ad immaginare cosa sarebbe YouTube senza tutti i video che utilizzano brani musicali: avrebbe lo stesso successo che ha ad oggi? Può vivere quindi YouTube senza questi video?
Sinceramente è difficile, se non impossibile pensare di sì. Ma è anche difficile pensare che YouTube torni sui suoi passi e disabiliti il sistema di riconoscimento di audio coperto da copyright.
Non rimane che aspettare e vedere se Youtube riuscirà in qualche modo ad accontentare tutti, case discografiche ed utenti.
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7 commenti/trackback a “YouTube toglie l’audio da video con musica protetta da copyright”
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UNISTAT - Unione Nazionale Italiana Impiegati Statali ha commentato il 16 gennaio 2009 alle ore 11:05
Tivù pubblica: Stop allo Spot, altrimenti perchè pagare il canone?
Considerati i programmi che ci propinano quotidianamente tivù pubblica e privata – appiattiti sugli stessi standard di cretineria – delle due l’una: o tolgono la pubblicità dai programmi Rai, oppure aboliscono il canone. In Francia è già partita la Rivoluzione-Sarkozy che ha decretato la fine della pubblicità nella tv statale, quella con il canone tanto per intenderci. Ed è stato subito un successone: oltre tre milioni di spettatori in più davanti ai teleschermi per l’esordio della tv pubblica senza… “carosello”. E’ stata la rivincita del tele-spettatore che, pur a fronte di un canone, era costretto ad ingurgitare spot, televendite e programmi trash in nome di un Auditel drogato, insensibile alla continua ed inesorabile fuga di spettatori. Liberati dalla rincorsa all’inserzionista pubblicitario da inzeppare a tutti i costi all’interno di immagini e chiacchiere sempre più idiote, forse i programmi potranno essere più interessanti o semplicemente mantenere un ritmo normale o quantomeno accettabile di cretineria che non sarà più obbligatoria. Una moderazione che potrebbe far bene anche alla tivù privata, quella che vive di pubblicità, libera dall’ansia della concorrenza “sleale” dei network pubblici assistiti. Ma purtroppo questo non è e non sarà mai un nostro problema: la Rai non è la Bbc e nemmeno France 1. Senza pubblicità o con l’abolizione del canone, mamma Rai, andrebbe in corto circuito, pertanto continuerà imperterrita a scimmiottare la tivù commerciale, quella del premier. Del resto è assai improbabile che Re-Silvio applichi a se stesso quel cospicuo aumento di tasse che Sarkozy ha attribuito alle emittenti commerciali francesi per compensare i mancati introiti pubblicitari della tivù pubblica che finiranno nelle casse del privato!
Delpo ha commentato il 27 gennaio 2009 alle ore 18:23
Io sono la prima vittima di questa nuova pazzia di YouTube…
Il mio video (caricato 2 anni fa circa) che illustra un’ascesa in montagna sul Monte Rosa, è stato completamente privatizzato dell’audio per una misera canzone di Enya (Only Time)…
Secondo me questa nuova cazzata di copyright, non solo comporterà un drastico calo di UPLOAD, ma precipiteranno anche le visite di utenti non registrati…
Ma non è possibile cambiare l’audio del proprio video caricandone uno nuovo dal proprio pc ?? (Senza usare AUDIO SWAP intendo)….
Fabrizio ha commentato il 28 gennaio 2009 alle ore 19:08
@ Delpo:
non ho mai provato a caricare audio su YouTube, quindi non so darti una risposta precisa.
Ma una cosa è certa: l’audio che tu inserisci nei video non deve essere coperto da copyright. Per cui non puoi, ne tuo caso, prendere la canzone di Enya, ritoccarla leggermente e utilizzarla nel tuo video.
Delpo ha commentato il 24 maggio 2009 alle ore 23:48
@ Fabrizio:
Già è vero… Non si può caricare il video… Ma c’è sempre un modo per “sviarla”… eheheheh
Delpo ha commentato il 24 maggio 2009 alle ore 23:49
Caricare l’audio volevo dire…
Roberto Bandini ha commentato il 31 luglio 2009 alle ore 12:09
Ma veramente dove dici “ecco qui un esempio” io l’audio lo sento…
Te l’hanno riammesso dopo?
Non dipenderà anche dalla qualità dell’audio?
Mi pare che a giro ci siano una infinità di video con canzoni.
Non è che in qualche caso, a parte copyright le fanno tenere comunque?
E non parlo di quando ce ne sono piccoli pezzettini, parlo proprio di canzoni intere.
Monia ha commentato il 25 settembre 2009 alle ore 19:52
@ Delpo:
Io ho proprio bisogno di sapere come si fa a “sviarla” ihihih