Google chiude alcuni servizi: ecco qualche alternativa

E’ difficile che passi un giorno senza che non arrivi qualche novità dalla galassia Google: dall’introduzione di nuove features nei suoi servizi, all’acquisizione di qualche applicativo, al miglioramento di altri. La notizia di questi giorni va invece un po’ controcorrente a quanto siamo abituati: di fatto Google ha deciso di tagliare qualche “ramo secco”, chiudendo o smettendo di sviluppare, alcuni dei suoi servizi.
Anche se alcuni di questi sono ai più sconosciuti o poco utilizzati, è bene considerare quali alternative offre il Web a questi servizi destinati alla chiusura.
Google Notebook – E’ il servizio offerto agli utenti per prendere appunti (link, frasi, spunti per qualche articolo, …) , proprio come il classico notebook dove si appuntano velocemente le cose da ricordare. Il servizio continuerà ad esistere, ma non sarà più sviluppato e non sarà più possibile creare nuovi account. Una conclusione ipotizzabile, considerato che si può continuare ad appuntare le proprie note utilizzando Google Docs, la suite di strumenti su cui invece Google punta molto. Quindi in questo caso l’alternativa migliore a Google Notebook è sempre in casa di Mountain View e nel suo Google Docs. Digital Inspiration propone anche altre soluzioni.
Google Video – Non chiude, ma anche in questo caso, non sarà più possibile caricare file sul primo portale video di Google: rimaranno online tutti i contenuti. Così come sopra, è la naturale e inevitabile conseguenza dopo l’acquisizione di YouTube, che ha ridotto Google Video ad un semplice motore di ricerca di contenuti video.
Jaiku – Acquistato da Google per sfidare Twitter nel mondo del microblogging, il servizio ha avuto un picco di accesso e di nuovi utenti solo nei giorni successi proprio alla sua acquisizione, spinti dalla curiosità di vedere cosa sarebbe diventato nelle sue mani. Nonostante offra qualche funzionalità in più rispetto a Twitter (possibilità di commentare, di creare stanze, di aggregare feed RSS, di integrazione di altri servizi come Last.fm), non è mai riuscito pienamente a sfondare, vuoi anche invece per il successo registrato da FriendFeed che proponeva molte delle caratteristiche offerte da Jaiku (e facilitato dalla presenza di molti desktop client). Neanche a dirlo, l’alternativa è rappresentata da Twitter ma sopratutto da FriendFeed.
Accanto a questi 3 servizi, ne chiudono altri, meno popolari e utilizzati: Google Catalogs, Dodgeball e MashupsEditor.
Quali saranno le prossime vittime? Non è mai semplice fare pronostici e previsioni: Orkut, l’alternativa a Facebook, al momento si salva solo perché molto forte in SudAmerica, ma se continuerà l’ascesa del prodotto ideato da Mark Zuckerberg, potrebbe toccare proprio a lui.
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Daniele ha commentato il 19 gennaio 2009 alle ore 23:48
E aggiungo anche Google browser sync, che nei giorni scorsi ha cessato la sua attività. E temo che niente per ora lo sostituisca in tutto.
Fabrizio ha commentato il 20 gennaio 2009 alle ore 00:43
@ Daniele:
io usavo Google Browser Sync fino a che non è uscito Firefox 3. Era l’add-on mio principale e preferito.
L’ho sostituito con Foxmarks e devo dire che non è per niente male, anzi! In molte cose è migliore. Provalo
Daniele ha commentato il 20 gennaio 2009 alle ore 10:38
Si, anche io sto già usando foxmarks, che in effetti per molti versi è ottimo. L’unica cosa è che non sostituisce browser sync “in tutto”, perchè non salva in remoto la cronologia e le schede aperte. Io uso diversi pc (casa, lavoro, portatile), e mi era molto comodo poter spegnere il computer di casa e poi accendere quello del lavoro, trovandomi pronte tutte le schede che avevo aperte nella sessione in corso. Per tutto il resto, si, foxmark è all’altezza.