Quanto riporta oggi Luca De Biase in un suo post (“le vendite dei biglietti per concerti sono aumentate l’anno scorso del 13%, a 2,8 miliardi di euro“), non fa altro che avvalorare l’idea mia (e sicuramente di molti altri) che il download da reti peer-to-peer abbia avuto un effetto positivo per gli artisti.
Da anni, si dice (esclusivamente) che la pirateria musicale danneggia i cantanti poiché vendono meno album. Ma se da un lato ci hanno perso in termini economici, dall’altra ci hanno guadagnato. Ecco perché questa è una mezza verità. Internet e il peer-to-peer hanno permesso agli artisti di raggiungere un numero più elevato di utenti e a questi di avere in casa molta più musica (digitale). Il binomio ha avuto una conseguenza diretta: molte più persone vanno ai concerti. er ascoltare “live” i propri cantanti preferiti.






sabato 5 settembre 2009 at 00:51
in effetti si può dire che c’è + fama per gli artisti, questo perchè non pagando i costi dei cd, ascoltano canzoni che non avrebbero ascoltato, e magari si rimane contenti
sabato 5 settembre 2009 at 12:40
Aggiungerei anche le entrate del merchandising (magliette, gadgets, ecc.).
Allargando il tiro al web in generale, ci sono anche artisti usciti dall’anonimato (vedi Mika) dopo avere pubblicato gratis le loro opere sul web, con un budget nullo (e bypassando la lobby dei discografici)