Il miglior prodotto
Per una serie di imprevisti, ieri ho potuto seguire il LinuxDay di Dalmine (BG) solo tramite la diretta streaming dal sito del bglug. Come sempre interessanti gli interventi e in particolare quello del professor Andrea Rossetti. Tra i tanti spunti interessanti, mi ha colpito particolarmente l’affermazione:
Il miglior prodotto è quello che non ha bisogno di istruzioni
Subito mi è tornata in mente la sorpresa avuta nel non trovare il libretto delle istruzioni aprendo la scatola dell’iPhone. E’ quindi vero, più in generale, – mi son chiesto – quello che dice il professor Rossetti?
Probabilmente occorre fare qualche distinzione. Per chi, come me, è appassionato di tecnologia, sono sufficienti pochi minuti per prendere familiarità con nuovi prodotti. Se penso invece a chi, come i miei genitori, ha parecchia difficoltà invece, anche un prodotto semplice può costituire un problema.
Dall’altra parte poi c’è un altro aspetto da considerare: nonostante non avessi mai usato un iPhone se non per pochi secondi, è pur vero che la Rete è piena di video, visti e rivisti, per apprezzarne la funzionalità. Quindi, a parte le funzioni basi, in effetti non sono necessarie le istruzioni per un prodotto come l’iPhone. Per altri funzioni (ad esempio, rifiutare un telefonata o mettere in “mute” la suoneria) è assolutamente necessario far riferimento a qualche guida. In entrambi i casi però si può anche dire che è Internet il libretto delle istruzioni, pronto a venirci incontro fin dalle prime difficoltà.
Cosa ne pensate, è vero oppure è una semplificazione troppo forte affermare che il miglior prodotto non ha bisogno di istruzioni?
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Alberto ha commentato il 25 ottobre 2009 alle ore 21:31
E’ vero per il classico utilizzatore che non ne vuole sapere di complicazioni e vuole un oggetto che faccia poche cose, bene e in maniera facile.
Porto al limite il ragionamento: un oggetto che usi senza ricordarti neppure più che lo stai usando è quello perfetto (sempre per il target citato sopra)
Per chi invece vuole il massimo allora le istruzioni diventano importanti ma, paradossalmente, poco utili perché per spremere il massimo dall’oggetto non sono minimamente sufficienti.
In definitiva, per questo utilizzatore, servono le istruzioni ma serve ancora di più una mente aperta, sveglia e reattiva.