Rimpatriata delle elementari

Si è sempre detto che uno degli aspetti positivi di Facebook è che permette di riprendere contatti con vecchi amici, persone che non vedi da tempo, addirittura anche i tuoi vecchi compagni delle elementari.

Così è stato e ieri sera è successo: cena con i compagni di classe delle elementari.

Ho rivisto 6 amici (aggiungo anche un “purtroppo solo 6″) che non vedevo da oltre 20 anni e la nostra amatissima suora, la nostra insegnante. Difficile, se non impossibile per me, mettere nero su bianco le emozioni della serata. Di certo non mi dimenticherò l’arrivo della suora, allegra, spumeggiante e vivace, come se gli anni non fossero passati, dicendo ad alta voce: “Non ditemi chi siete, perché vi devo riconoscere io!”.

Così, quando si è avvicinata a me, mi ha guardato dal basso verso l’alto esclamando “Nooo…. sei Fabrizio!”, a stento ho trattenuto le lacrime. “Ti ho pensato tanto quando ero in Calabria.” – ha proseguito – “Lì ci sono tanti Sinopoli”. Poi, non ancora seduti a tavoli, ha subito chiesto di farle vedere le mani, per vedere quanti di noi avevano la fede.

La serata è proseguita come avviene in queste occasioni: abbiamo cercato di ricordare nomi e cognomi di tutta la classe, ognuno racconta tutto quello che sa dei compagni assenti alla cena. Si è parlato di se stessi, del lavoro e di dove si vive ora. Abbiamo scavato a fondo nella nostra memoria alla ricerca di aneddoti dell’epoca. E’ stata la serata in cui ho scoperto, se ce ne era bisogno, di avere una scarsissima memoria.

E’ stata una serata emozionante, bella e incredibile, tanto da sperare che non debbano passare altri 20 anni prima di rivedersi. Mancavo parecchie persone ieri sera, che non siamo riusciti a contattare: speriamo di riuscire a farlo per la prossima occasione.

E pensare che c’è ancora lì fuori qualcuno che pensa che i computer e Internet ci rendano più asociali e spinga a isolarci.

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