La mia prima batosta canora
Come è andata la gara di karaoke della scorsa sera?
Sono passati alla serata successiva 6 cantanti su 8: io sono stato eliminato.
Detta così, potrebbe sembrare che abbia cantato veramente male oppure che gli altri concorrenti fossero dei fenomeni della musica italiana. In realtà, ho partecipato ad una farsa e non ad una gara canora. Che non avrei passato il turno l’ho capito al momento in cui sono state illustrate le regole del gioco. (Le avessi sapute chiaramente prima, non avrei partecipato).
Ogni persona del pubblico aveva diritto a votare due persone tramite una scheda prestampata. Il pubblico era composto esclusivamente dagli amici dei cantanti. C’era chi aveva 4/5 amici, chi una decina e chi, come me, solo un amico. Di fatto, ancor prima di cantare, partivo con un grande handicap di preferenze, difficile da colmare. Purtroppo è andata come temevo: gli amici hanno votato il proprio amico cantante, qualcuno anche disperdendo furbescamente il secondo voto, dandolo ad una persona che all’ultimo non ha potuto essere presente.
Così ha passato il turno chi ha tossito anziché cantato, chi ha stonato più volte, chi ha preso a calci una canzone stupenda, chi ha sbagliato 4 attacchi su 4 del ritornello, chi ha cantato in inglese maccheronico, ecc…
Se ci fosse stata una giuria di qualità o comunque qualche persona con un minimo di competenza musicale non sarebbe andata così. Probabilmente sarei passato, considerando che credo di aver fatto una buona esibizione (forse alla fine è questo che più conta), sopratutto se confrontata con la medio-bassa qualità dei concorrenti.
Naturalmente ci sono rimasto male e deluso, non tanto dall’eliminazione in sé, quanto dalla modalità: partire sconfitti in partenza non è bello per nessuno. Il regolamento è oggettivamente ingiusto e se lo avessi saputo in anticipo, come dicevo, non avrei partecipato.
Perché per andare avanti avrei dovuto convincere gli amici a venire a spendere 10 euro (tanto costa una qualsiasi bevanda nel locale) per tutte e 4 le serate previste. E che gusto ci sarebbe stato ad andare avanti non per le proprie qualità canore ma per l’abilità di coinvolgere più amici?
Mi è servita da lezione.
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2 commenti/trackback a “La mia prima batosta canora”
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denadai2 ha commentato il 20 novembre 2009 alle ore 19:52
vinceva praticamente chi faceva guadagnare di più al locale… bello -.-
mi disp
Barbara ha commentato il 21 novembre 2009 alle ore 11:17
Forse per misurarti sarebbe meglio qualche gara con migliore giuria