Dopo qualche anno di “boicottaggio” dei film di Verdone, sono stato convinto dal trailer (video) ad andare a vedere “Io, loro e Lara“.
E’ la storia di un sacerdote (Carlo Verdone), missionario in Africa, che decide di rientrare in Italia per prendersi una pausa per chiarire alcuni dubbi interiori che lo tormentano. Ma, una volta rientrato in Italia, anziché trovare la tranquillità che si aspettava, si ritrova sommerso dai e nei problemi familiari creati dal padre (appena risposato con una giovane moldava), il fratello e la sorella (“loro”) e infine da Lara, figlia della seconda moglie del padre, interpretata da una bellissima Laura Chiatti.
Ha fatto discutere molto il personaggio del sacerdote interpretato da Verdone, definito da alcuni troppo “nichilista”. Sicuramente è una figura fuori dagli schemi classici di un sacerdote. Dal mio puno di vista, l’ho trovato un sacerdote molto moderno che, nel corso del film, si allontana sempre più dall’idea che noi abbiamo del prete. Ho trovato esagerate solo alcune “volgarità” a cui cede pronunciandole ad alta voce, ma in generale nulla comunque di scandalizzante.
Come capita spesso nelle commedie italiane negli ultimi anni, fa sempre capolino la pubblicità occulta (una nota marca di computer e una marca di caffé).
Il film è divertente, specialmente nella prima parte, dove ci sono parecchie scene comiche, in particolare quella in discoteca. Cala nella seconda parte, quando diventa un po’ più “drammatico”. Consigliato per chi ha voglia di vedere un film “leggero”, senza grosse pretese.





