Una notizia che parte, ancora una volta, dai blog. Viene ripresa e ripubblicata più volte su vari social network finché non arriva ai quotidiani online (Repubblica): cercando su Google la parola “vaticano“, il primo risultato porta(va) ad un sito pedofilo. L’eco della notizia arriva in alto (che più in alto, stavolta, non si può) e ora i risultati proposti sono diversi.
Quindi, come non essere d’accordo con Andrea in quello che dice qui su Friendfeed e nei suoi commenti alla discussione che ne è nata?
