Se questo post l’avessi scritto giovedì, i toni e i termini utilizzati sarebbero stati diversi. E mi pento di aver deciso di scriverlo a mente fredda..
Mai avrei pensato, quando ho deciso di comprare casa in un paese con oltre 23.000 abitanti, famoso polo industriale e da qualche anno anche universitario, di avere problemi nell’ottenere una linea ADSL. Invece mi sbagliavo.
Il primo sentore l’ho avuto a dicembre 2009, quando il tecnico intervenuto per installare la linea telefonica e ADSL ad un mio vicino disse che era stato fortunato perché quella era l’ultima linea disponibile. La sua fortuna è però la mia sfortuna. All’epoca, contattai immediatamente l’operatore telefonico, nella speranza che nei successivi 6/9 mesi (tempo necessario a me per entrare in casa), potesse ampliare la centrale che fornisce il condominio. Ma finché io non avessi fatto richiesta di attivazione, non sarebbe stata intrapresa alcuna azione.
La richiesta di attivazione di una nuova linea telefonica con ADSL è stata così fatta una decina di giorni fa e giovedì 22 luglio ho avuto il primo appuntamento con il tecnico. Risultato dell’intervento piuttosto scontato: nessuna disponibilità di linea ADSL. Ho lasciato tutto in sospeso, anche l’attivazione della linea telefonica, perché sarebbe solo una spesa inutile. Ciò che lascia disarmati è che alla mia richiesta di informazioni, di soluzioni a breve termine, nessuno sa dire niente. Difficilmente ampliano l’armadio per una sola utenza. Per provare ad ottenere l’ADSL, dovrei attivare la linea telefonica e sperare che nel frattempo “qualcosa si muova”. Ossia, potrei rimanere per mesi o anni senza ADSL. Oppure potrei non averla mai, come capitato in paesi limitrofi per lo stesso problema di saturazione della centrale.
Siccome io ho bisogno dell’ADSL più del pane dato che mi occorre spesso e volentieri per attività lavorative, come faccio? Se fossi un’utenza business, avrei lo stesso problema?
Trovo davvero inconcepibile e “fuori dal mondo” che nel 2010 in Italia ci si ritrovi ad affrontare questi problemi: se non ci si trova in zone non coperte da ADSL, ci si trova in zone sature di utenze. In entrambi i casi l’esito è lo stesso. In entrambi i casi le risposte sono vane e insoddisfacenti.
Che fare adesso? Per ora mi sono limitato ad inviare un fax di reclamo alla compagnia telefonica esigendo una risposta scritta che motivi la non attivazione dell’ADSL.
Nel frattempo, se qualcuno ha qualche consiglio o suggerimento da dare, son tutto orecchi.






lunedì 26 luglio 2010 at 23:16
Capisco che a quanto pare trattasi di problema di ultimo miglio e quindi deve essere risolto da Telecom ma provare con un altro operatore? Che so, Fastweb?
Non posso credere che esista un condominio a Dalmine a cui non riescano a portarti una linea ADSL. L’alternativa sub-ottima è temo una chiave USB.
In bocca al lupo da un concittadino.
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mercoledì 10 novembre 2010 at 12:27
Che tu ci creda o no io ho lo stesso problema a Bologna. Oggi il tecnico non Telecom ma Fastweb mi ha detto che non è possibile attivare l’adsl per linee sature. Ho poi chiamato la telecom che mi ha confermato la cosa. E’ uno scandalo che una città come Bologna con un polo universitario imponente abbia nel 2010 questi problemi.
lunedì 15 novembre 2010 at 10:53
@ Francesco: hai riprovato a verificare la copertura dal sito fweb? periodicamente viene aggionato con le nuove disponibilità. fammi sapere
mercoledì 13 luglio 2011 at 15:12
questo non è il vero digital divide… quello vero è non avere nemmeno la possibilità di avere un collegamento decente!! vi sfido a trovare qualche offerta per il mio numero 0858236115 abito a montebello, PE.