Chi sbaglia, paga. Sbaglia Vucinic, già definito “genio e sregolatezza”. Prima segna e poi si fa ingenuamente espellere.
Chi sbaglia, paga. Sbaglia Gava, che gestisce in modo quantomeno discutibile la gara (vedi ammonizione di Pepe) e la seconda ammonizione (sacrosanta) di Vucinic. Mette la mano al taschino per ammonirlo, poi si ricorda che è già ammonito e lo riprende solo a voce, per poi tornare sui suoi passi, probabilmente spinto dalle proteste del Bologna, e lo espelle.
Chi sbaglia, paga. Sbaglia De Ceglie in area, regala il calcio d’angolo da cui nasce il gol del pareggio. Dove sbaglia Chiellini in marcatura.
Chi sbaglia, paga. Sbaglia Krasic l’occasione del 2-0, un minuto prima del gol del pareggio del Bologna.
Nonostante ciò, ci sono molti aspetti positivi. Una grande Juve anche in 10: la squadra ha cuore e grinta, ha gioco. Ogni giocatore sa cosa deve fare sia con la palla che senza. L’espulsione d Vucinic nasce proprio dalla volontà di obbedire agli ordini di mister Conte. Vucinic va a coprire di corsa la zona di campo lasciata scoperta da Krasic. E per la serie “ripetita iuvant”: Pirlo è immenso.
Due punti persi, ma in questo modo si lavora senza l’esaltazione di un primo posto a punteggio pieno, si lavora per correggere gli errori, con la giusta concentrazione.
E vedere Mister Conte senza voce a fine partita fa capire che il nostro vecchio capitano è ancora lì a lottare insieme agli 11 in campo.
Le mie pagelle
Buffon 6; Lichtsteiner 6,5, Barzagli 7, Chiellini 5,5, De Ceglie 5 (29′ s.t. Vidal s.v.); Pirlo 7,5, Marchisio 7; Krasic 5 (15′ s.t. Giaccherini 5,5), Vucinic 5, Del Piero 6 (1′ s.t. Matri 6), Pepe 6.





