Ci sono partite che valgono più dei 3 punti in classifica. Ci sono partite che iniziano giorni prima. Ci sono partite che per un tifoso valgono un campionato. Inter-Juventus è una di questa. Non per altro si chiama derby d’Italia. Per molti tifosi vale più della stracittadina contro Milan o Torino. E’ così da anni, ma la rivalità è cresciuta nell’ultimo decennio, dai tempi di Ronaldo, passando per il 5 maggio 2002 e soprattutto con e dopo Calciopoli. Dal 2006, Inter-Juventus è la partita dell’anno.
Che la Juventus avrebbe vinto ieri sera lo si è capito prima dell’inizio della partita, quando hanno inquadrato lo striscione nella curva nerazzurra “… e io non rubo il campionato e non sono mai stato in B”. Così la Juventus vince sul campo, come è abituata a fare, quando è più forte dell’avversario. Più forte anche delle decisioni arbitrali. E di questo passo, quella seconda parte della frase potrebbe anche rilevarsi un boomerang.
La Juventus non gioca una bella partita, ma gioca con intelligenza. Lascia sfogare l’Inter, affamata di vittorie e di punti, navigando in zona retrocessione. Alla prima occasione colpisce con Vucinic. Passa brutti momenti, dal pareggio di Maicon alla traversa di Pazzini. Ma poi si risveglia, ricomincia a fare possesso palla e un principino, di nome Claudio Marchisio, porta in vantaggio nuovamente prima della fine del primo tempo.
Il secondo tempo è decisamente più brutto del primo, per merito della Juventus, che addormenta la partita, non rischia nulla e sfiora invece il gol del 3 a 1 con Vucinic, Estigaribbia e Del Piero. Una prova di intelligenza tattica. La squadra era decisamente stanca, ma non ha perso la concentrazione, portando a casa un risultato fondamentale, non solo per i 3 punti.
La difesa ogni tanto annaspa. Barzagli la tiene in piedi da solo, mentre le prestazioni di Bonucci non fanno dormire sonni tranquillo. Vidal è un recupera-palloni fondamentale, Marchisio è sontuoso, Pirlo esagera in leziosismi, soprattutto al limite della propria area. Matri è la sintesi dell’attaccante moderno e Vucinic si sveglia nell’appuntamento importante.
Le mie pagelle
Buffon 6; Lichtsteiner 6,5, Barzagli 7, Bonucci 5,5, Chiellini 6; Marchisio 7,5, Pirlo 6; Pepe 6,5, Vidal 6,5 (dal 44’ s.t. Pazienza s.v.), Vucinic 7 (dl 39’ s.t. Del Piero s.v.); Matri 7 (dal 25’ s.t. Estigarribia 6)





