
E’ vero che vincere a Roma con la Lazio ormai è abitudine negli ultimi anni, ma la vittoria della Juventus lancia segnali davvero importanti.
Soffre nella parte iniziale, si riprende, crea un paio di occasioni e colpisce in contropiede per la classica regola del “gol mancato, gol subito”. Riesce a reggere quando la Lazio tenta il tutto per tutto, poi controlla la partita, rallenta il ritmo e sfiora più volte il gol del k.o.
Partita giocata con grande personalità, su un campo difficile, contro una squadra forte, che gioca bene da due anni. Il tanto temuto Klose non ha visto palle, in particolare nel primo tempo. Buffon è tornato Buffon. Pirlo è indispensabile anche con una gamba sola, come ieri sera. Pepe non solo ha mille polmoni, ma ha cominciato a “vedere” la porta. Matri cresce di partita in partita.
Primi con una partita in meno. E martedì si va a Napoli, senza Marchisio (che avrebbe giocato se non fosse stata rinviata…), dove per assurdo, si può anche perdere. Sempre prima sarà la Juventus.
Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, un solo dubbio si insinua tra i tifosi: questa squadra sta offrendo il miglior calcio del campionato, sopratutto nelle ultime quattro partite, tutte vinte, giocate con gli stessi 11, modulo 4-3-3. La Juventus sa vincere solo con questi 11 titolari? La prima risposta già martedì.
Piedi per terra, comunque, che la strada è davvero ancora lunga, ma se il buongiorno si vede dal mattino…
Le mie pagelle
Buffon 7; Lichtsteiner 6,5, Bonucci 6, Barzagli 6,5, Chiellini 6; Vidal 6,5, Pirlo 6,5, Marchisio 6; Pepe 7 (dal 35’ s.t. Estigarribia s.v.), Vucinic 6 (dal 20’ s.t. Giaccherini 6), Matri 6,5 (dal 38’ s.t. Quagliarella s.v.)





