
I più fantasiosi hanno parlato di maledizione rossoblu, per il terzo pareggio in casa con squadre con quei colori sociali: Genoa, Bologna e Cagliari.
Io, che sono più subdolo, cercando tra i numeri un evento negativo, potrei dire che Vucinic ha segnato il terzo gol in campionato: terzo 1-0, terza volta che poi la Juventus subisce poi il pareggio, Bologna e Inter. Solo con quest’ultima è poi riuscita a vincere la partita. Ma la realtà dice altro.
La realtà dice che la Juventus ha perso un’altra ghiotta occasione di prendere 3 punti su Milan e Udinese.
La realtà dice che la Juventus non ha un difensore centrale affidabile, oltre a Barzagli: Bonucci commette l’ennesimo errore nell’azione che porta al pareggio del Cagliari. Non è il primo e purtroppo non sarà ultimo: spesso ci mette la pezza Barzagli, ma non può arrivare ovunque.
La realtà dice che la Juventus ha 11 titolari che, se non sono al 100%, allora la storia si fa dura. Quella di ieri è una di quelle partite che spesso risolve l’uomo entrato dalla panchina. Quest’uomo non ce l’ha. Del Piero e Krasic ieri hanno avuto l’occasione per esserlo, ma il serbo ormai è la brutta copia della brutta copia di quello dei primi 4 mesi dello scorso campionato.
La realtà dice che la Juventus subisce poche azioni avversarie, spesso un solo tiro in porta, come ieri, ma quello fatale.
La realtà dice che non ha “l’uomo da 20 gol a campionato”.
La realtà dice che la sosta natalizia ha fatto male: il gioco pare involuto, soprattutto perché la squadra non corre come prima. Marchisio, Pepe e Vidal sembrano quelli più in difficoltà fisica.
La realtà dice che questa squadra è partita con ambizioni modeste ma si trova lì in alto, da sola.
Le mie pagelle
Buffon s.v.; Lichtsteiner 6, Barzagli 6,5, Bonucci 5, De Ceglie 6; Vidal 5,5, Pirlo 5,5, Marchisio 5,5; Pepe 5 (dal 22′ s.t. Del Piero 5,5), Matri 6 (dal 27 ‘s.t. Krasic 4,5), Vucinic 6 (36′ s.t. Borriello s.v.)





