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Il blog di Fabrizio Sinopoli

Venti di vittoria

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Partita numero venti senza sconfitte. E non è una cosa da poco se si considera che la Juventus giocava contro l’Udinese, terza in classifica, allenata da un signor allenatore che risponde al nome di Guidolin (ma perché nessuna grande l’ha mai considerato?) e che ha dimostrato di essere un grande gruppo. Non è solo Di Natale, ma anche Isla, Basta e Armero, una forza della natura.

Partita che vale più dei tre punti quindi: prima perché era uno scontro diretto, secondo perché ha permesso di raddoppiare il vantaggio sulla terza, ora a -6.

Una Juventus meno brillante del solito, stanca anche dalla partita di Coppa Italia, solita mangia-gol davanti al portiere (Estigarribia e Matri), ma sempre decisa e determinata nel cercare il risultato. Dopo il gol di Matri (che giocatore sarebbe se sapesse stoppare i palloni?), regala il pareggio all’Udinese. A differenza della partita col Cagliari, non si lascia prendere dalla frenesia e trova il gol vittoria. Soffre, soffre, soffre, ma porta a casa i tre punti. Saper vincere soffrendo è un grande valore.

Con la difesa a tre, Buffon è più impegnato del solito. A Bonucci piace sempre rischiare la vita. Vidal non è quello di inizio stagione e ne risente tutta la squadra, ma quando la palla è tra i piedi di Pirlo è come averlo in banca (132 palloni toccati, 92% di passaggi giusti). Giaccherini non delude neanche questa volta. Finalmente il Matri bomber che serve alla Juventus.

Ma anche questa volta, tocca che dire… “partite come queste lo scorso anno la Juventus non le avrebbe vinte”.

Le mie pagelle
Buffon 6,5; Barzagli 7, Bonucci 5,5, Chiellini 6; Lichtsteiner 5,5 (dal 38’ s.t. De Ceglie s.v.), Vidal 5,5, Pirlo 7, Giaccherini 6,5, Estigarribia 6 (dal 19’ s.t. Pepe 6); Matri 7, Quagliarella 6 (dal 16’ s.t. Marchisio 6).

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Un Commento

  1. …“partite come queste lo scorso anno la Juventus non le avrebbe vinte”…già proprio così!!! Questa Juve ha ritrovato quel carattere, quella determinazione e quella voglia di lottare fino all’ultimo minuto che, negli ultimi anni, aveva smarrito.
    Vedo una squadra, vedo un gruppo compatto guidato da un Mister, Conte, che sà cosa significa giocare ed indossare la maglia della Juventus, vedo che ognuno gioca per vincere, e anche soffrendo, ci si crede fino alla fine.
    Vedo la Juventus che gioca da Juventus, vedo la Vecchia Signora tornare a far battere il cuore al popolo juventino, e sento che tanta voglia di vivere “la storia di un grande amore”…

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