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Il blog di Fabrizio Sinopoli

La Rai e gli Europei

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Articolo tanto duro quanto condivisibile sulla gestione Rai degli Europei 2012:

Gli Europei di calcio sono un grande evento sportivo. Le migliori nazionali a livello continentale, uno spettacolo attesissimo, e praticamente l’ultima esclusiva della Rai. Lo ammetto candidamente: non guardo partite sulla Rai, ma quelle poche volte che mi ritrovo costretto (quando gioca la nazionale italiana) il confronto con i moderni standard di qualità offerti dalle pay tv, Sky, ma anche Mediaset Premium, è a dir poco imbarazzante. Rai Sport, tranne rarissime eccezioni, è composta da giornalisti e commentatori tecnici che ti fanno venir voglia di spegnere il televisore e ti fanno rimpiangere la passione del leggendario Francesco Marcozzi, la voce del commento di un Frosinone – Giulianova reso celebre dalla Gialappa’s Band.

Nella gara inaugurale di ieri fra Grecia e Polonia il primo saggio. Gianni Cerqueti non riuscirebbe a dare ritmo nemmeno alla gara più emozionante, Fulvio Collovati è semplicemente drammatico: mai un commento originale, l’impressione evidente che l’elemento tattico gli sia completamente sconosciuto. Gli attimi di imbarazzato silenzio quando l’allenatore della Grecia ha mandato in campo fra primo e secondo tempo Dimitris Salpigidis (attaccante rivelatosi poi decisivo nella ripresa) sono inenarrabili per quanti non avevano la sfortuna di essere sintonizzati in quel momento. Nessuno dei due al microfono aveva la minima idea del ruolo del calciatore e di dove si sarebbe potuto posizionare in campo.

(continua a leggere)

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