
Alla fine di una giornata “convulsa”, in cui ho partecipato piuttosto animatamente su Twitter al tema della giornata (i deferimenti della Procura della FIGC nei confronti, tra gli altri, di Conte, Pepe e Bonucci), dove sono anche stato oggetto di attacchi volgari, riporto qualche appunto e considerazione.
- non si riesce a capire il filo logico seguito da Palazzi per i deferimenti
Ecco quanto detto da Carobbio all’Ufficio Indagini della FIGC il 29 febbraio 2012 (in grassetto i passi più importanti):
Non sono certo di chi per primo si accordò, comunque Drascek (giocatore del Novara, ndr) venne nel nostro albergo in ritiro e parlò con Vitiello (giocatore del Siena, ndr); credo che quello sia stato il primo contatto, ma poi l’accordo è stato comunicato a tutti, visto che, come precisato, se ne parlò anche durante la riunione tecnica con l’allenatore; ricordo che, oltre a parlarne con l’intera squadra durante la riunione tecnica, ne parlai, singolarmente al campo, con Bertani e Gheller del Novara, prima della partita.
A questo punto, delle due l’una: o Carobbio è credibile oppure non lo è.
- Carobbio è credibile quando accusa che Conte fosse a conoscenza dell’accordo, comunicato dallo stesso allenatore durante la riunione tecnica prima di Novara-Siena? Se sì, perché c’è il deferimento per omessa denuncia e non per illecito? Ammesso e concesso che sia corretto il deferimento, perché non vengono deferiti tutti i partecipanti alla riunione tecnica, a cui sono presenti tutti i componenti della squadra oltre allo staff tecnico?
- Carobbio non è (o non è del tutto) credibile? Da qui l’accusa di omessa denuncia e non illecito? Ma le prove dove sono? Esiste un altro tesserato che può confermare la tesi? Se è pur vero che nella giustizia sportiva è l’accusatore a dover portare le prove per scagiornarsi, ad oggi, esistono solo persone che confermano quanto sempre dichiarato da Conte. E non sono poche: sono ben 23. Perché Palazzi crede ad una sola persona e non a 23? Se a queste 23 non crede, perché non le ha deferite tutte? Ricordiamo che Carobbio, davanti al Procuratore della Repubblica di Cremona, testimoniò di non aver partecipato alla combine di Novara-Siena (cosa confermata anche davanti a Palazzi), per poi essere smentito da oltre 150 contatti telefonici, tra chiamate e sms, tra lui e il capo degli zingari. E’ credibile in base a cosa quindi? Un fiume di parole non deve essere garanzia di credibilità. Servono riscontri.
- il secondo deferimento riguarda la partita Albinoleffe-Siena
Sempre Carobbio dichiarò:
Preciso che in settimana si parlò molto in società tra calciatori, allenatore e società, dell’accordo raggiunto con l’Albinoleffe, in quanto alcuni avrebbero voluto tentare di vincere, nella speranza di arrivare primi e conseguire il premio “primo posto” (qualora l’Atalanta non avesse vinto), poi alla fine fummo tutti d’accordo, squadra e allenatore, di lasciare il risultato all’Albinoleffe.
Anche qui, questi “tutti” non vengono deferiti e riemergono i dubbi del punto precedente. Se Carobbio è credibile, tutti i calciatori di Albinoleffe e Siena andavano deferiti. Poi, a che pro “tutto” il Siena avrebbe deciso di perdere? La sconfitta avrebbe solo recato danni al Siena, in termini economici e di risultati sportivi (il primo posto in classifica). Dato che si parla di omessa denuncia e non illecito, quindi nessun tornaconto economico, dove sta il lato positivo per Conte di perdere?
- che fine ha fatto l’indagine sul filone napoletano? Conte, Pepe e Bonucci, ad oggi, non potranno partecipare alla Supercoppa dell’11 agosto. Cannavaro e Grava del Napoli invece sì. Grave disparità di trattamento, che getta inquietanti ombre ancora prima di iniziare a giocare la partita.
- come al solito, i giornali sapevano già tutto in anticipo, ancora prima che i destinatari ricevessero la comunicazione inviata via posta dalla FIGC. Si veda la prima pagina de “Il Corriere dello Sport” di stamattina. Ormai non dovremmo più stupirci (Buffon docet).
- altra chicca che non è ben chiara: alle 9.00, i principali quotidiani online parlavano di due denunce per Conte, mentre l’unico documento disponibile al momento erano i pdf del sito della FIGC dove mancava la seconda denuncia. Qual era la fonte dei giornalisti? Avevano una copia dei deferimenti? E’ normale questo? Forse in Italia sì.
Tanti dubbi e tante perplessità che mi auguro che il processo sciolga.

venerdì 3 agosto 2012 at 15:09
Ho avuto modo di conoscere personalmente la vicenda, pardon il dramma, di Alberto Fontana e da quel momento i termini calcio e giustizia faccio enormemente fatica a metterli insieme!?! :-/