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Verificare copertura ULL

Da giovedì scorso sono alla ricerca di soluzione del problema di cui ho parlato ieri. La  più immediata e banale che può venire in mente in questi casi è di rivolgersi ad un altro operatore telefonico (OLO). Ma ho da subito dato per scontato che la centrale è tanto “satura” per Telecom quanto per gli altri operatori, che si “appoggiano” sull’ex-monopolista stessa. In realtà quest’ultima affermazione non sempre è vera.

Per togliermi comunque quell’1% di dubbio che avevo, alimentato inoltre dalle risposte ottenute per telefono da un operatore Fastweb, ho postato questa mia perplessità su Twitter. Ne è poi scaturita una illuminante discussione su FriendFeed (un grazie particolare a Stefano e Alberto), da cui ho scoperto che esistono due possibili situazioni:

  • operatore in ULL: ossia l’OLO ha la propria infrastruttura di rete, escluso il cavo che va dalla centrale alla casa
  • operatore wholesale: tutta l’infrastruttura di rete telefonica è di Telecom Italia

Si trattava quindi di capire quale fosse la copertura della mia zona, sperando di essere quindi nel primo caso, che mi avrebbe dato speranze di ottenere la tanta desiderata linea ADSL. Ma come fare? Richiamare un’altra volte un operatore non mi convinceva, per ovvi motivi. Ricercando in Rete invece, mi sono imbattuto nella soluzione! A questo link ci sono tutti i trucchi per scoprire se l’offerta di un OLO è in ULL oppure in wholesale.

Nel caso di Fastweb, per sapere se si è coperti direttamente dalla rete di Fastweb basta inserire i propri dati qui:

  1. se la pagina con il risultato della verifica ha come indirizzo http://www.fastweb.it/AVT/LaCopFibra/ vuol dire che si è coperti in fibra ottica
  2. se la pagina con il risultato della verifica ha come indirizzo http://www.fastweb.it/AVT/LaCopDSL/ vuol dire che si è coperti in ull
  3. se la pagina con il risultato della verifica ha come indirizzo http://www.fastweb.it/AVT/LaCopWHS/ vuol dire invece che si è coperti in wholesale

In quella che sarà la mia nuova casa, ho così scoperto di essere sotto copertura ULL e il messaggio che restituisce la verifica parla di “tecnologia Fastweb“. Per controprova, ho provato nella zona in cui abito ora, dove so con sicurezza che si tratta di wholesale e di fatto l’URL è quella del terzo caso e il messaggio parla chiaramente di “tecnologia wholesale“.

Prossimo passo: chiudere la pratica con Telecom Italia e aprirne una con Fastweb, sperando che anche la loro infrastruttura non sia satura.

Alla prossima puntata…

Sarò digitalmente diviso?

Se questo post l’avessi scritto giovedì, i toni e i termini utilizzati sarebbero stati diversi. E mi pento di aver deciso di scriverlo a mente fredda..

Mai avrei pensato, quando ho deciso di comprare casa in un paese con oltre 23.000 abitanti, famoso polo industriale e da qualche anno anche universitario, di avere problemi nell’ottenere una linea ADSL. Invece mi sbagliavo.

Il primo sentore l’ho avuto a dicembre 2009, quando il tecnico intervenuto per installare la linea telefonica e ADSL ad un mio vicino disse che era stato fortunato perché quella era l’ultima linea disponibile. La sua fortuna è però la mia sfortuna. All’epoca, contattai immediatamente l’operatore telefonico, nella speranza che nei successivi 6/9 mesi (tempo necessario a me per entrare in casa), potesse ampliare la centrale che fornisce il condominio. Ma finché io non avessi fatto richiesta di attivazione, non sarebbe stata intrapresa alcuna azione.

La richiesta di attivazione di una nuova linea telefonica con ADSL è stata così fatta una decina di giorni fa e giovedì 22 luglio ho avuto il primo appuntamento con il tecnico. Risultato dell’intervento piuttosto scontato: nessuna disponibilità di linea ADSL. Ho lasciato tutto in sospeso, anche l’attivazione della linea telefonica, perché sarebbe solo una spesa inutile. Ciò che lascia disarmati è che alla mia richiesta di informazioni, di soluzioni a breve termine, nessuno sa dire niente. Difficilmente ampliano l’armadio per una sola utenza. Per provare ad ottenere l’ADSL, dovrei attivare la linea telefonica e sperare che nel frattempo “qualcosa si muova”. Ossia, potrei rimanere per mesi o anni senza ADSL. Oppure potrei non averla mai, come capitato in paesi limitrofi per lo stesso problema di saturazione della centrale.

Siccome io ho bisogno dell’ADSL più del pane dato che mi occorre spesso e volentieri per attività lavorative, come faccio? Se fossi un’utenza business, avrei lo stesso problema?

Trovo davvero inconcepibile e “fuori dal mondo” che nel 2010 in Italia ci si ritrovi ad affrontare questi problemi: se non ci si trova in zone non coperte da ADSL, ci si trova in zone sature di utenze. In entrambi i casi l’esito è lo stesso. In entrambi i casi le risposte sono vane e insoddisfacenti.

Che fare adesso? Per ora mi sono limitato ad inviare un fax di reclamo alla compagnia telefonica esigendo una risposta scritta che motivi la non attivazione dell’ADSL.

Nel frattempo, se qualcuno ha qualche consiglio o suggerimento da dare, son tutto orecchi.

Il diavolo e l’acqua santa

Una notizia che parte, ancora una volta, dai blog. Viene ripresa e ripubblicata più volte su vari social network finché non arriva ai quotidiani online (Repubblica): cercando su Google la parola “vaticano“, il primo risultato porta(va) ad un sito pedofilo. L’eco della notizia arriva in alto (che più in alto, stavolta, non si può) e ora i risultati proposti sono diversi.

Quindi, come non essere d’accordo con Andrea in quello che dice qui su Friendfeed e nei suoi commenti alla discussione che ne è nata?

Il meglio deve ancora venire

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Dire che il concerto di Ligabue di venerdì scorso a San Siro sia stato “Un colpo all’anima” sarebbe troppo facile. Non dirlo, però, sarebbe falso.

Ligabue non tradisce nemmeno questa volta, non tradisce i 70.000 presenti alla prima delle due date milanesi. A rendere lo spettacolo un evento è lui e le sue intuizioni. Un orologio ad indicare l’orario di inizio del concerto, il countdown come fosse l’ultimo dell’anno e poi il via con Taca Banda. Non nella versione originale, ma scritta apposta per la serata e cantata come al karaoke dallo stadio intero. Poi via, quasi tutto d’un fiato, con un Ligabue meno chiacchierone del solito. Un mix tra le canzoni di “Arrivederci, mostro!” e i grandi successi come “Certe notti“, “Piccola stella senza cielo” e “Ho messo via“. Il finale è da brividi, con lo stadio intero che salta e balla che sembri possa crollare da un momento all’altro sulle note di “A che ora è la fine del mondo” e “Urlando contro il cielo“. Il bis non è per nulla banale. Questa volta non si chiude con “Buonanotte all’Italia“, le cui immagini che la accompagnano sono cambiate. Onore e gloria non solo ai grandi che non ci sono più che hanno reso grande l’Italia nello sport, nello spettacolo e nella politica, ma anche a quelli che ancora oggi lo fanno (Francesca Schiavone e Valentino Rossi). Sparisce anche l’Italia campione del mondo 2006 a scapito di quella dell’82. La chiusura quest’anno spetta a “Il meglio deve ancora venire“, introdotta da Ligabue come l’inno a vivere e credere in un futuro migliore. Perché non costa nulla.

Post Mondiale

In un articolo mai pubblicato perché incompleto (e quindi vi dovete fidare…), avevo pronosticato alcuni risultati dei Mondiali di calcio di Sudafrica 2010: l’eliminazione al primo turno della Francia e di un’altra grande (ahimé l’Italia), l’arrivo di una squadra africana tra le prime quattro (pronostico reso impossibile dall’eliminazione di 5 squadre su 6 fino dal primo turno) e la vittoria di una squadra europea (pensavo in primo luogo all’Inghilterra e poi  alla Spagna).

Ma che Mondiali sono stati?
Sono stati dei Mondiali innanzitutto “diesel”: pochissimi gol nelle prime partite per poi andare migliorando. Nessun gol cosidetto da antologia, di quelli che ricorderemo per sempre, mentre sono stati davvero tanti gli errori dei portieri: colpa dello Jabulani? Nessuna stella di quelle attese ha brillato: grandi prestazioni ma nessun gol per Messi, in ombra Kakà, Cristiano Ronaldo, Rooney. Nessun nuovo fenomeno per cui svenarsi nel calciomercato, ma è stato il Mondiali di giocatori mai grandi protagonisti delle prime pagine dei giornali: Forlan, MullerVilla e Sneijder. E’ stato in un certo modo il Mondiali delle vuvuzelas e del polpo Paul.

E’ stato il Mondiale dove sono le prime quattro classificate sono quelle che hanno espresso il miglior gioco e per una volta forse una classifica che rispecchia correttamente il calcio espresso e l’evoluzione dello stesso. Pur non brillando in finale, ha vinto meritatamente la Spagna, costruita sul blocco Barcellona (7 titolari blaugrana in semifinale e in finale) completata da quel fenomeno che risponde al nome di David Villa. Al secondo posto con onore l’Olanda, che ha macchiato leggermente il proprio campionato con una finale troppo violenta, dove ha giocato a calci e non a calcio. Non la considera mai nessuno all’inizio, ma è arrivata a giocare la 14esima semifinale mondiale della sua storia una grande Germania, che insieme alla Spagna ha mostrato il miglior gioco, grazie al talento di Muller e di giovani ma esperti come i vari Podolski e Schweinsteiger. Il Mondiale della simpatia va all’Uruguay, dove un mostruoso Forlan, troppo presto scaricato dal Manchester United, ha mostrato gioco e grinta da vendere.

Purtroppo è stato anche il peggior Mondiale dell’Italia. Dobbiamo essere capaci di rialzarci presto, di non essere troppo pessimisti nell’analizzare quanto successo in Sudafrica e prendere esempio da Spagna e Germania, che con un mix tra giovani e meno giovani, hanno mostrato come si gioca a calcio.

Proviamo ad andare a riprenderci la Coppa in Brasile nel 2014?

Ligabue Stadi 2010: la scaletta ufficiale

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In attesa di assistere dal vivo al concerto di Ligabue di venerdì 16 luglio a San Siro, sono andato alla ricerca della scaletta. Da quanto trovato in Rete, a Roma venerdì e sabato scorsi è stata la seguente:

00. Intro – Taca Banda
01. Quando canterai la tua canzone
02. La linea sottile
03. Nel tempo
04. Balliamo sul mondo
05. Bambolina e barracuda
06. Certe notti
07. La verità è una scelta
08. Il giorno di dolore che uno ha
09. Libera nos a malo
10. Atto di fede
11. Il giorno dei giorni
12. Ci sei sempre stata
13. Piccola stella senza cielo
14. Marlon Brando è sempre lui
15. Ho perso le parole
16. Sulla mia strada
17. Il peso della valigia
18. Questa è la mia vita
19. Un colpo all’anima
20. A che ora è la fine del mondo
21. Urlando contro il cielo

Bis:
22. Tra palco e realtà
23. Buonanotte all’Italia
24. Il meglio deve ancora venire

Nota: il 10 luglio ha cantato “Il mio pensiero” al posto di “Ho perso le parole” e “Le donne lo sanno” al posto de “Il giorno dei giorni”.

Questo è il video ufficiale di presentazione:

Tutte le foto ufficiali si trovano su Flickr.

YouTube Leanback

Youtube presenta da oggi un’anteprima dell’interfaccia grafica della Google TV, che prende il nome di YouTube Leanback. Di default, partono in automatico (peccato…) i video dei canali a cui siamo iscritti, ma è possibile selezionare una categoria. Non è necessario l’uso del mouse ma è sufficiente la tastiera. Funzionerà naturalmente anche con un controllo remoto per la Google TV oppure con una qualsiasi applicazione (come Air Mouse) per smartphone.

Nel video di presentazione, vorrei farvi notare come sia stato utilizzato un MacBook Pro, di cui è stato oscurato il logo della Mela sul lato esterno del portatile ma non la scritta anteriore…

Sardegna 2010: le foto

Con ormai cronico ritardo, ho finito oggi di pubblicare le foto della mia vacanza a Santa Teresa di Gallura. Una vacanza stupenda in Sardegna, immortalata da parecchie foto della meravigliosa spiaggia della Rena Bianca e della minicrociera nell’arcipelago de La Maddalena.

Ecco lo slideshow delle foto pubblicata su Flickr:

[per chi legge il post da Facebook: se non vedi le foto, clicca qui]

No alla legge bavaglio

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