Il più bel giorno del 2011
24 agosto 2011: nasce Lorenzo Arturo, il mio primo nipotino

La più bella canzone del 2011: “Someone like you” di Adele
Come abitudine negli ultimi anni, BigPicture di Boston.com ripercorre l’anno che sta per chiudersi con tre serie (parte I, parte II, parte III) delle fotografie più significative. Dallo tsunami in Giappone alle rivolte della “primavera araba“, dalle morti di Bin Laden, Gheddafi alla gravissima crisi economica, senza dimenticarci dell’addio di Steve Jobs, sono tanti gli eventi che hanno caratterizzato il 2011.
La mia personale scelta della fotografia più significativa del 2011 è andata a questa sotto, dove una coppia di ragazzi si bacia durante gli scontri in Canada:


Primi e imbattuti, Inter a -8 alla sosta di Natale: chi me l’avesse detto ad agosto, si sarebbe preso del pazzo.
Primi, insieme al Milan, campione in carica e la squadra più attrezzata per vincere lo scudetto.
Imbattuti dopo 16 giornate, unica squadra d’Europa considerando i maggiori campionati.
Secondo miglior attacco (27 gol) e seconda miglior difesa.
Una squadra che gioca sempre a calcio, che cerca, riuscendoci spesso, a fare sempre la partita, sia in casa che fuori.
La Juventus finisce così il 2011, iniziato malissimo (sconfitto in casa col Parma e infortunio serio per Quaglierella) proseguito sempre peggio fino a maggio.
Esce indenne da Udine, dove la squadra di Guidolin aveva sempre vinto, concedendo a Di Natale & C. nessuna palla gol. Comanda il gioco, poco incisiva rispetto al solito, forse per paura di scoprirsi troppo. Ma visti i numeri sopra elencati, si può chiedere di più ad una squadra rivoluzionata cinque mesi fa, con l’incubo dei due settimi posti? Non credete alla Gazzetta che dice che “la Juve rallenta”: la Juve sta correndo ad un passo spedito, oltre ogni più rosea immaginazione.
Conte ha fatto un immenso lavoro fino ad oggi, sia a livello mentale che a livello atletico: gli uomini che scendono in campo, corrono fino all’ultimo secondo della partita, lottano come leoni su ogni pallone, non mollano mai. Quando hanno palla, sanno esattamente cosa fare, cercano sempre il gioco.
Ben venga la pausa di Natale comunque: servirà per ricaricare le energie. Nelle ultime partite alcuni giocatori sono apparsi stanchi (Pirlo, Marchisio e Matri). Servirà a recuperare Vucinic: nonostante tutto, la sua assenza si è sentita, non tanto in termini di gol personali, quanto a soluzioni offensive e fantasia.
Buon Natale, Juventus! Un Natale da prima in classifica, come non capitava da tempo.
Le mie pagelle
Buffon 6,5; Barzagli 7, Bonucci 6, Chiellini 6; Lichtsteiner 6, Vidal 6,5, Pirlo 6, Marchisio 6, Estigarribia 5,5 (45′ s.t. De Ceglie s.v.); Pepe 6 (35′ s.t. Del Piero s.v.), Matri 5 (26′ s.t. Quagliarella s.v.).

Juventus-Novara è la classica partita facile sulla carta, dal risultato scontato, con la squadra più forte che gioca in casa contro una delle ultime in classifica. E’ una di quelle partite in cui la squadra più forte deve segnare subito per non rischiare di complicarsi la vita, dato che l’altra squadra giocherà tutta in difesa.
Il gol di Pepe dopo pochi minuti sembra indirizzare la partita subito nella direzione giusta. Poi inizia la sagra del gol sprecato (23 tiri totali). La Juventus è tanto disarmante per quanto sia brava ad arrivare al limite dell’area di rigore quanto indisponente per le occasioni sprecate. Attacca con tanti uomini, come poche squadre di serie A fanno, ma è poco cinica e non concretizza. Mancanza di un uomo assist o di un attaccante di razza?
Stesso film visto con la Fiorentina nel primo tempo, al punto che il Novara nel secondo tempo gioca con meno timore e solo un grande Buffon evita il pareggio.
La partita, seppur facile sulla carta, nascondeva comunque qualche insidia, dopo la non brillante partita con la Roma. Per la prima volta nella stagione, a Conte mancavano tre giocatori titolari (Bonucci, Vidal e Vucinic), uno per reparto. Inventa Giaccherini interno di centrocampo al posto del cileno e lui non delude giocando una partita di tanta corsa e qualità. Prestazione da 9 in pagella se segnasse almeno una delle palle-gol a disposizione. Buona prova anche di De Ceglie. Pepe è tutto polmoni, cuore, qualità e gol. Del Piero fa di tutto per segnare, ma non gli gira ancora bene. Quagliarella ritrova il gol dopo un anno.
Le mie pagelle
Buffon 7; Lichtsteiner 7, Barzagli 6,5, Chiellini 6, De Ceglie 6,5; Marchisio 6,5, Pirlo 6 (35′ s.t. Pazienza s.v.), Giaccherini 6,5; Pepe 7,5, Quagliarella 6 (32′ s.t. Matri s.v.), Del Piero 6 (19′ s.t. Estigarribia 6)
Già da oggi c’è la possibilità di attivare la nuova Timeline di Facebook (da questo link), in anticipo rispetto al 22 dicembre quando sarà disponibile per tutti.
La prima cosa che ho fatto è stato verificare la mia data di iscrizione: 25 giugno 2007.

Vediamo chi mi batte…
“Si poteva vincere, si poteva perdere” è il commento più diffuso tra i tifosi juventini su Twitter dopo Roma- Juventus. Sintesi perfetta di una partita bella e divertente.
Che la serata non sarebbe stata facile per la Juve lo si capisce subito. Pronti e via, calcio d’angolo per la Roma, stesso errore commesso a Napoli in occasione del fallo da rigore (un “due contro uno”), De Rossi che calcia a 1 km/h e Vidal, vestito da Babbo Natale, avrebbe tutto il tempo per consegnare in anticipo i doni di Natale ai compagni di squadra, invece il regalo lo fa alla Roma.
Buona la reazione bianconera, sembra quasi indemoniata e decisa a ribaltare la partita: ma non è la solita Juve. Poco brillante, confusa e imprecisa. In attacco poco determinata.
Ci pensa così Giorgione Chiellini, su un tiro sbagliato che diventa un cross a portare in parità la partita.
Ci pensa Santo Buffon a mantenere il pari, parando il rigore a Totti.
A guardare il bicchiere mezzo pieno, altro buon punto su un campo difficile. Primato in classifica e unica squadra imbattuta in Europa (data la sconfitta del Manchester City ieri sera).
A guardare il bicchiere mezzo vuoto, c’è la netta sensazione che se la Juve avesse giocato come ha fatto finora, avrebbe vinto, contro una Roma senza mezza squadra e con una difesa inventata. Un passo indietro nel gioco. Tanta imprecisione e errori individuali. Due punti persi su Lazio e Udinese.
Ma questa squadra è partita con altri obiettivi e stare lassù è tutto grasso che cola. Quindi, per una volta, guardiamo il bicchiere mezzo pieno.
Buffon Santo Subito, Barzagli il solito muro, Vidal, nonostante i due errori gravi, è comunque tra i migliori in campo, con Marchisio, Pepe e Matri decisamente sotto tono.
Data la squalifica di Vidal (e Bonucci), contro il Novara mi sento di consigliare al Mister Conte un ritorno al 4-2-4, magari dando una possibilità in attacco a Del Piero e Quagliarella
Le mie pagelle
Buffon 7; Lichtsteiner 6,5, Barzagli 7 , Bonucci 6 , Chiellini 6; Vidal 6 , Pirlo 6 , Marchisio 5,5; Pepe 5 (41′ s.t. Elia s.v.), Matri 5 (22′ s.t. Quagliarella 5,5), Estigarribia 5 (26′ s.t. Giaccherini 5,5).

Partita facile sulla carta. Non sul campo, dove il Cesena si schiera con il modulo 11-0-0. Ma di facile non c’era nulla, soprattutto per una Juve che ha sempre avuto difficoltà a fare punti con squadre di medio-bassa classifica.
Si è dovuto aspettare la mezz’ora del secondo tempo per esultare al gol numero 6 di Marchisio. Altri dieci minuti per tirare il sospiro di sollievo.
L’assenza di Pirlo si è sentita, nonostante Pazienza abbia fatto bene il suo compitino. Ma il Principino e il Guerriero hanno dato dimostrazione di essere giocatori sopraffini: il primo segnando l’ennesimo gol stagionale, il secondo per una prestazione maiuscola, di sacrificio e di cuore. Quel cuore che mostra con le dita dopo aver segnato il rigore.
Buffon, come spesso capita, si è preso il pomeriggio libero. Barzagli ha fermato sul nascere le rare incursioni cesenate. Stavolta deludono Matri (impreciso) e Vucinic (discontinuo).
Paura per il capitano, colpito alla testa e saturato con 10 punti, portandosi così a solo a 4 punti dall’Inter.
Le mie pagelle
Buffon s.v.; Lichtsteiner 6,5, Bonucci 6, Barzagli 6,5, Chiellini 6; Vidal 7, Pazienza 6, Marchisio 7,5; Pepe 6,5, Matri 5 (5′ s.t. Quagliarella 6), Vucinic 5 (11′ s.t. Del Piero s.v., 18′ s.t. Giaccherini 6)
Un punto che vale oro, per come si è sviluppata la partita, per la difficoltà della stessa, dell’avversario e perché veniva dopo un’altra difficile partita fuori casa. Tirando le somme, 4 punti su 6 in due trasferte toste.
Napoli smaschera più che mai i limiti della difesa. Bonucci è inguardabile: sbaglia palloni su palloni, non azzecca un anticipo e l’errore sul secondo gol di Pandev è di una gravità senza limiti. Avessimo un Thiago Silva o un Nesta in difesa, Buffon passerebbe le partite a leggere il giornale.
Altro possibile limite: senza gli stessi undici (assente Marchisio), la squadra sembra faticare molto. Il 3-5-2 proposto ieri, dopo i primi minuti dove sembrava azzeccato, è andato in crisi alle prime contromosse di Mazzarri.
Nel primo tempo, pur partendo bene, la Juventus sembra quasi spaventata dal rigore sbagliato di Hamsik. Così il Napoli si ritrova avanti di due gol.
Nel secondo tempo scendono in campo 11 Conte, una Juventus tutto cuore e grinta: sale in cattedra Vucinic e la storia cambia. Non ci si arrende nemmeno sul 3 a 1, a venti minuti dalla fine. Là davanti, non si può prescindere da Matri, Vucinic e Pepe. Vidal è un vero guerriero.
La Juve non muore mai, è tosta, come ai bei tempi. Probabilmente non vincerà la scudetto, ma venderà cara la pelle a chi vorrà vincerlo.
Le mie pagelle
Buffon 6; Barzagli 6,5, Bonucci 4,5, Chiellini 5,5; Lichtsteiner 5, Vidal 6,5, Pirlo 5,5, Pepe 6,5 (dal 40′ s.t. Pazienza s.v.), Estigarribia 6,5; Matri 6,5 (dal 44′ s.t. Quagliarella s.v.), Vucinic 6 (dal 46′ s.t. Del Piero s.v.)

E’ vero che vincere a Roma con la Lazio ormai è abitudine negli ultimi anni, ma la vittoria della Juventus lancia segnali davvero importanti.
Soffre nella parte iniziale, si riprende, crea un paio di occasioni e colpisce in contropiede per la classica regola del “gol mancato, gol subito”. Riesce a reggere quando la Lazio tenta il tutto per tutto, poi controlla la partita, rallenta il ritmo e sfiora più volte il gol del k.o.
Partita giocata con grande personalità, su un campo difficile, contro una squadra forte, che gioca bene da due anni. Il tanto temuto Klose non ha visto palle, in particolare nel primo tempo. Buffon è tornato Buffon. Pirlo è indispensabile anche con una gamba sola, come ieri sera. Pepe non solo ha mille polmoni, ma ha cominciato a “vedere” la porta. Matri cresce di partita in partita.
Primi con una partita in meno. E martedì si va a Napoli, senza Marchisio (che avrebbe giocato se non fosse stata rinviata…), dove per assurdo, si può anche perdere. Sempre prima sarà la Juventus.
Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, un solo dubbio si insinua tra i tifosi: questa squadra sta offrendo il miglior calcio del campionato, sopratutto nelle ultime quattro partite, tutte vinte, giocate con gli stessi 11, modulo 4-3-3. La Juventus sa vincere solo con questi 11 titolari? La prima risposta già martedì.
Piedi per terra, comunque, che la strada è davvero ancora lunga, ma se il buongiorno si vede dal mattino…
Le mie pagelle
Buffon 7; Lichtsteiner 6,5, Bonucci 6, Barzagli 6,5, Chiellini 6; Vidal 6,5, Pirlo 6,5, Marchisio 6; Pepe 7 (dal 35’ s.t. Estigarribia s.v.), Vucinic 6 (dal 20’ s.t. Giaccherini 6), Matri 6,5 (dal 38’ s.t. Quagliarella s.v.)
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