Archivio per 'Attualità'

Il diavolo e l’acqua santa

Una notizia che parte, ancora una volta, dai blog. Viene ripresa e ripubblicata più volte su vari social network finché non arriva ai quotidiani online (Repubblica): cercando su Google la parola “vaticano“, il primo risultato porta(va) ad un sito pedofilo. L’eco della notizia arriva in alto (che più in alto, stavolta, non si può) e ora i risultati proposti sono diversi.

Quindi, come non essere d’accordo con Andrea in quello che dice qui su Friendfeed e nei suoi commenti alla discussione che ne è nata?

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No alla legge bavaglio

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Nessuno tocchi i blog



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Eyjafjallajökull time lapse

Uno dei più belli time lapse mai visti finora, realizzato da Sean Stiegemeier e che vede come protagonista il nostro amico vulcano islandese, Eyjafjallajökull (la parola più copiata&incollata nella storia dell’informatica).

Di seguito il video:

Iceland, Eyjafjallajökull – May 1st and 2nd, 2010 from Sean Stiegemeier on Vimeo.

[via clickblog]

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Ingiuriare i mascalzoni è onorare gli onesti

L’intervento di Luttazzi ieri sera a “Rai per una notte” passerà alla storia.

Prima Parte

Seconda parte

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Decreto salva-Juve

Visto che non tiriamo mai in porta e che piovono decreti ad minchiam, io ci provo:

Il pallone si considera in rete, a prescindere dall’effettivo e completo superamento della linea di porta, a condizione che lo stesso si trovi all’interno dell’area di rigore della squadra avversaria della Juventus.

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Il terremoto in Cile testimoniato dal Web

Ancora una volta il web è testimone in prima fila di eventi, purtroppo drammatici, come il terremoto in Cile.

Le fotografie descrivono chiaramente i devastanti effetti del sisma:

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E’ tutta colpa nostra

Ogni volta che vedo immagini del genere, non riesco a pensare a niente altro che “E’ tutta colpa nostra“.

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Anna Frank “osé”

Il deputato della Lega Nord, Paolo Grimoldi, ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione in seguito alla protesta di alcuni genitori di alunni delle elementari della scuola ‘Lina Mandelli’ di Usmate Velate, in provincia di Monza-Brianza, che ha introdotto all’interno del programma scolastico, per una delle classi quarte, la lettura del libro “Il Diario di Anna Frank“. Nella versione integrale, scrive Grimoldi, “vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime (si tratta della lettera datata 24 marzo 1944 e, per la precisione, la citata descrizione si trova alla pagina 220 dell’edizione italiana Einaudi a cura di Frediano Sessi). Una descrizione considera troppo osé dal deputato.

La miglior risposta a Grimoldi viene dalla rubrica “Buongiorno” di Massimo Gramellini de “La Stampa” (il grassetto è mio):

Un parlamentare della Lega ha chiesto al ministro Gelmini di scoraggiare la lettura nelle scuole della versione integrale del «Diario di Anna Frank», dato che in una pagina del testo la protagonista «descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime, suscitando inevitabile turbamento». Francamente di quel libro sono sempre state altre cose a turbarmi: per esempio il razzismo, per esempio i nazisti. Certo non la scoperta della propria sessualità da parte di un’adolescente.

Ma non voglio farne colpa all’onorevole Grimoldi o ai genitori degli allievi della scuola elementare di Usmate Velate, in provincia di Monza, che gli avrebbero segnalato il gravissimo caso. Sono vittime anch’essi di quella incapacità di cogliere il senso complessivo di un evento o di un’opera, arrestandosi davanti al particolare scabroso o semplicemente irrituale, che chiamerei la sindrome del divano. Il divano è la normalità, il simbolo di un’esistenza tranquilla da abitare in tinello, dopo avere chiuso la porta a doppia mandata. La tv fa parte dello stesso tinello in cui si trova il divano: la sua volgarità è rassicurante, indigna e spaventa di meno.

A indignare e spaventare sono la diversità, l’originalità, l’imprevisto: tutto ciò che distrae dalle certezze sedimentate e perciò va rifiutato e rimosso. Gli occhiali che si indossano davanti al divano assomigliano alle lenti dei microscopi: magari di un capolavoro non afferreranno l’essenza, ma ne coglieranno sempre la riga fuori posto.

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Peppino Impastato

Una scelta vergognosa!

L’unica risposta che mi viene in mente, per ora, è cantare a squarciagola la canzone di questo video (già pubblicato tempo fa):

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