E’ online da ieri il nuovo sito della Rai, Rai.tv, con una grandissima novità: la TV in diretta Web.
E’ possibile seguire in diretta da Internet i canali Rai: Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, RaiSport, RaiNews24, Rai Storia e Rai Edu 1.
Tutto ciò è possibile grazie alla piattaforma Microsoft Silverlight, la stessa utilizzata dalla CNN per la diretta dell’Inauguration Day di Obama. Questo comporta non pochi problemi per chi non utilizza un sistema operativo Microsoft.
Vediamo infatti le differenze sull’accesso e la visibilità del nuovo sito Rai su Windows, Linux e Mac.
Windows
Naturalmente, in questo caso, tutto funziona come deve, se installato Microsoft Silverlight:

Linux

Per poter visualizzare correttamente il sito rai.tv, è necessario utilizzare Firefox e installare il plugin Moonlight (disponibile qui), l’implementazione open-source di Microsoft Silverlight. Come si vede dall’immagine, la visualizzazione però non è completa: mancano i comandi, alla destra del video, per fermare il video, per mettere a tutto schermo e manca anche il pannello del palinsesto, per vedere la programmazione. Inoltre, dopo una serie di verifiche fatte personalmente, Firefox va in crash dopo un paio di minuti.
MacOsX
Il test è stato effettuato con un PowerBook 14”, quindi un PPC, per cui è disponibile solo la versione 1.0 di Silverlight. Con questa versione, non è possibile accedere al sito.
Il mio giudizio. L’idea di proporre su Internet la propria programmazione è ottima: la qualità video è buona, anche a schermo intero, mentre c’è un leggero ritardo sull’audio. Rispetto alla TV tradizionale, la diretta Web ha un ritardo di circa un minuto.
Questa scelta offre comunque un motivo in più a far pagare il canone Rai a chi non possiede un televisore, ma ha un computer e una connessione Internet.
La scelta di utilizzare Microsoft Silverlight limita l’accesso e la disponibilità ad un discreto numero di utenze: gli utenti Linux hanno una versione “ridotta” del sito, gli utenti Mac (con un PPC) non hanno alcun modo di fruire del servizio.
Inoltre, leggendo i commenti al post di Mantellini, si scopre che il sito è accessibile solo dall’Italia.
Un primo bel passo è stato fatto e va dato merito alla Rai: ora aspettiamo fiduciosi che si migliori, oltre alla qualità del palinsesto, anche l’accessibilità per tutti gli utenti.
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