Archivio per 'TV'

L’iPhone nella sigla dei Simpsons

La sigla dei Simpson è sempre caratterizzata da due momenti che cambiano ogni volta: la frase che Bart scrive alla lavagna all’inizio e la famiglia che si siede sul divano alla fine.

In una delle ultime puntate andate in onda, il finale della sigla vede protagonista l’iPhone: Homer infatti si diverte ad utilizzare un’applicazione con cui colloca tutti i membri della famiglia sul divano, finché non viene interrotto dalla chiamata del signor Burns. Imperdibile!

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Digitale terrestre: le date ufficiali per la Lombardia

Come trapelato qualche giorno fa, il passaggio al digitale terrestre (switch-off) per la Lombardia inizierà a partire dal prossimo mese di settembre e a non a giugno come inizialmente stabilito, onde evitare che eventuali problemi possano capitare durante il periodo delle elezioni regionali e i Mondiali di calcio 2010.

Unica eccezione riguarda Rai2 e Rete4 che passeranno al digitale il 18 maggio 2010.

Questa è la tabella presa dal sito ufficiale:

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Fox Retro, ossia non uscirò mai di casa

Da domani, sabato 1 agosto 2009, Sky lancia un nuovo canale, Fox Retro, completamente dedicato 24 ore su 24 ore alle vecchie serie TV degli anni 70/80.

Giusto per citarne alcune:

  • A-team
  • Magnum P.I.
  • Il mio amico Arnold
  • Love Boat
  • Charlie’s Angels
  • Mork & Mindy
  • Starsky & Hutch
  • Kojak
  • I Jefferson

Con la nascita di questo canale, il sottoscritto difficilmente alzerà il suo sederino sodo dal divano.

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Maggie Simpson parla

Maggie Simpson parla… anche se, ad essere pignoli, non è la prima volta.
E’ sicuramente la prima volta che Maggie tiene un discorso. Nella versione americana, la voce è di Jodie Foster.

Ecco il video:

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E’ una cosa pazzesca

Non ho seguito nemmeno un minuto della trasmissione di ieri sera su La7 in cui c’era ospite Beppe Grillo. Non ho nemmeno visto i video prontamente pubblicati su YouTube. Ho solo letto qualche articolo sui quotidiani online e ho avuto la conferma di come Beppe Grillo mi abbia veramente stancato.

E’ troppo comodo fare un monologo di 20 minuti (senza alcuna attinenza sul tema della puntata) e andarsene dallo studio non appena inizia il confronto con gli altri ospiti. Non è una novità, visto che non l’ha mai affrontato un contraddittorio. Monologo nei suoi spettacoli, monologo in quello che si vuole chiamare blog, ma che blog non è. Dirà che è colpa della televisione, che è ospite poco gradito. Dopo anni, ha l’occasione di confrontarsi, di esporre le proprie idea all’interno di un dibattato, non su un pezzo scritto e studiato a memoria. Invece ancora un monologo. Oltre ad essere poco educato, ho davvero l’impressione che sia ormai vittima del suo stesso personaggio creato in questi anni.

p.s.: se io fossi in studio con Ilario D’Amico, mi dovrebbero portare fuori a calci nel sedere! (Anche se credo lui fosse in un altro studio)

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I Simpson in HD

Iniziano questa sera negli Stati Uniti gli episodi della nuova serie de “I Simpson“. Due le principali novità: la sigla e la trasmissione in HD.

Questo è il video in HD della sigla, come sempre geniale!

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La RAI in diretta Web

E’ online da ieri il nuovo sito della Rai, Rai.tv, con una grandissima novità: la TV in diretta Web.

E’ possibile seguire in diretta da Internet i canali Rai: Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, RaiSport, RaiNews24, Rai Storia e Rai Edu 1.

Tutto ciò è possibile grazie alla piattaforma Microsoft Silverlight, la stessa utilizzata dalla CNN per la diretta dell’Inauguration Day di Obama. Questo comporta non pochi problemi per chi non utilizza un sistema operativo Microsoft.

Vediamo infatti le differenze sull’accesso e la visibilità del nuovo sito Rai su Windows, Linux e Mac.

Windows

Naturalmente, in questo caso, tutto funziona come deve, se installato Microsoft Silverlight:

diretta-rai-windows

Linux

diretta-rai-linux2

Per poter visualizzare correttamente il sito rai.tv, è necessario utilizzare Firefox e installare il plugin Moonlight (disponibile qui),  l’implementazione open-source di Microsoft Silverlight. Come si vede dall’immagine, la visualizzazione però non è completa: mancano i comandi, alla destra del video, per fermare il video, per mettere a tutto schermo e manca anche il pannello del palinsesto, per vedere la programmazione. Inoltre, dopo una serie di verifiche fatte personalmente, Firefox va in crash dopo un paio di minuti.

MacOsX

Il test è stato effettuato con un PowerBook 14”, quindi un PPC, per cui è disponibile solo la versione 1.0 di Silverlight. Con questa versione, non è possibile accedere al sito.

Il mio giudizio. L’idea di proporre su Internet la propria programmazione è ottima: la qualità video è buona, anche a schermo intero, mentre c’è un leggero ritardo sull’audio. Rispetto alla TV tradizionale, la diretta Web ha un ritardo di circa un minuto.

Questa scelta offre comunque un motivo in più a far pagare il canone Rai a chi non possiede un televisore, ma ha un computer e una connessione Internet.

La scelta di utilizzare Microsoft Silverlight limita l’accesso e la disponibilità ad un discreto numero di utenze: gli utenti Linux hanno una versione “ridotta” del sito, gli utenti Mac (con un PPC) non hanno alcun modo di fruire del servizio.

Inoltre, leggendo i commenti al post di Mantellini, si scopre che il sito è accessibile solo dall’Italia.

Un primo bel passo è stato fatto e va dato merito alla Rai: ora aspettiamo fiduciosi che si migliori, oltre alla qualità del palinsesto, anche l’accessibilità per tutti gli utenti.

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I Simpson su iTunes Store

I Simpson approdano sullo store americano di iTunes: sono infatti disponibili da ieri i primi episodi (per ora solo 8 della 20esima stagione) della famiglia più famosa del mondo.

Ogni episodio, in lingua originale, costa $ 1,99, mentre la stagione intera $ 37.99.

Link a “I Simpson” su iTunes Store

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La taranta di centrodestra

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Mediaset contro tutti

mediasetSolo pochi mesi fa Mediaset ha diffidato VCast nell’inserire nel proprio servizio i programmi in onda sui propri canali. In estrema sintesi, VCast è un videoregistratore online: ti permette di “salvare” una trasmissione TV, per poi poterla scaricare (entro 48 ore) e vederla con calma.

Di oggi è invece la notizia che Mediaset denuncia Google e YouTube, richiedendo 500 milioni di euro di danni, per possesso di filmati di propria proprietà.

Quante volte le trasmissioni Mediaset hanno basato intere trasmissioni sfruttando video presi da YouTube? Solo StudioAperto è andato avanti per settimane proponendo il video della ragazza (ora a Lucignolo) che faceva la lap-dance nella metropolitana di Milano o, ancora, il tristemente noto video del ragazzo down malmenato dai propri compagni.

Allora anche Google dovrebbe chiedere parte degli incassi pubblicitari ottenuti da Mediaset proponendo i video di YouTube nelle proprie trasmissioni?

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