Negli ultimi giorni, la mia vita online mi ha riservato qualche piccola soddisfazione.
Settimana scorsa, ho ricevuto una mail di una ragazza che chiedeva di poter utilizzare le mie foto di Davoli (la città natale dei miei genitori, dove vado spesso in vacanza d’estate) presenti sul mio Flickr per la presentazione della propria tesi. Naturalmente mi ha fatto molto piacere e non ho avuto il benché minimo problema nel dare il mio benestare, nel rispetto delle licenze Creative Commons con cui sono pubblicate.
Poi una richiesta di collaborazione per la condivisione (ma non solo) di alcuni contenuti del mio blog, ritenuti interessanti: penso di accettare questa proposta, anche perché non dovrebbe portarmi via ulteriore tempo. Seguiranno aggiornamenti…
Infine, l’episodio che più significativo: la ricezione di due mail da parte dell’onorevole Roberto Cassinelli, autore della proposta di legge denominata “salvablog” di cui ho parlato velocemente in questo articolo. Proprio in seguito alla pubblicazione di questo post, l’Onorevole ha ritenuto opportuno informarmi della seconda versione della proposta di legge, per la quale chiedeva commenti e consigli. Purtroppo, causa assoluta mancanza di tempo, non ho avuto modo di rispondere a quanto richiesto (e me ne scuso). Successivamente a mail in cui l’Onorevole mi informava del testo definitivo della proposta di legge, disponibile seguendo questo link.
Senza entrare nel merito della proposta, che non ho avuto modo di analizzare con la dovuta attenzione, voglio fare qualche considerazione generale.
Innanzitutto credo sia lodevole l’atteggiamento con cui un politico si pone nel momento in cui decide di presentare una proposta di legge su un determinato tema. Non è da tutti decidersi di confrontarsi con chi ne conosce bene aspetti positivi e negativi: per cui va dato merito all’On. Cassinelli di avere cercato il dialogo, sul suo blog e su Facebook, con chi vive quotidianamente la blogosfera, prima di presentare il testo definitivo della proposta stessa.
Inoltre vorrei sottolineare ancora una volta quanto di positivo ci sia nei blog e in generale in tutti quei servizi Web 2.0 che negli ultimi due anni ho imparato a conoscere e usare. Il blog non è solo una piazza in cui incontrarsi, parlare, confrontarsi, divertirsi, litigare o fare (stupide) catene. Il blog è anche una finestra aperta sul mondo. Soprattutto in un periodo come questo, di profonda crisi economica, avere la libertà, tramite un blog, ma anche siti di condivisione foto come Flickr, di mettersi in gioco, di mostrare le proprie doti, le proprie qualità, può significare anche avere nuove opportunità lavorative, piacevoli sbocchi imprevisti. Non sono pochi i casi di persone che, grazie agli strumenti messi a disposizione del Web, hanno trovato un (nuovo) lavoro. Infine, ritornando a quanto detto all’inizio dell’articolo, un blog può dare la possibilità, come è capitato a me, di avere collaborazione con grandi e importanti blog network. Internet, in generale, dà la possibilità ad una ragazza di arricchire la propria presentazione utilizzando fotografie scattate da uno sconosciuto che liberamente le pubblica e le condivide.
Per cui il mio piccolo invito per cui deciderà da oggi in poi di legiferare sul mondo dei blog, di regolamentare Internet è di tenere conto di questi aspetti e dell’importanza della libertà. Nella vita virtuale, così come in quella reale.
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