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Il meglio deve ancora venire

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Dire che il concerto di Ligabue di venerdì scorso a San Siro sia stato “Un colpo all’anima” sarebbe troppo facile. Non dirlo, però, sarebbe falso.

Ligabue non tradisce nemmeno questa volta, non tradisce i 70.000 presenti alla prima delle due date milanesi. A rendere lo spettacolo un evento è lui e le sue intuizioni. Un orologio ad indicare l’orario di inizio del concerto, il countdown come fosse l’ultimo dell’anno e poi il via con Taca Banda. Non nella versione originale, ma scritta apposta per la serata e cantata come al karaoke dallo stadio intero. Poi via, quasi tutto d’un fiato, con un Ligabue meno chiacchierone del solito. Un mix tra le canzoni di “Arrivederci, mostro!” e i grandi successi come “Certe notti“, “Piccola stella senza cielo” e “Ho messo via“. Il finale è da brividi, con lo stadio intero che salta e balla che sembri possa crollare da un momento all’altro sulle note di “A che ora è la fine del mondo” e “Urlando contro il cielo“. Il bis non è per nulla banale. Questa volta non si chiude con “Buonanotte all’Italia“, le cui immagini che la accompagnano sono cambiate. Onore e gloria non solo ai grandi che non ci sono più che hanno reso grande l’Italia nello sport, nello spettacolo e nella politica, ma anche a quelli che ancora oggi lo fanno (Francesca Schiavone e Valentino Rossi). Sparisce anche l’Italia campione del mondo 2006 a scapito di quella dell’82. La chiusura quest’anno spetta a “Il meglio deve ancora venire“, introdotta da Ligabue come l’inno a vivere e credere in un futuro migliore. Perché non costa nulla.

Ligabue Stadi 2010: la scaletta ufficiale

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In attesa di assistere dal vivo al concerto di Ligabue di venerdì 16 luglio a San Siro, sono andato alla ricerca della scaletta. Da quanto trovato in Rete, a Roma venerdì e sabato scorsi è stata la seguente:

00. Intro – Taca Banda
01. Quando canterai la tua canzone
02. La linea sottile
03. Nel tempo
04. Balliamo sul mondo
05. Bambolina e barracuda
06. Certe notti
07. La verità è una scelta
08. Il giorno di dolore che uno ha
09. Libera nos a malo
10. Atto di fede
11. Il giorno dei giorni
12. Ci sei sempre stata
13. Piccola stella senza cielo
14. Marlon Brando è sempre lui
15. Ho perso le parole
16. Sulla mia strada
17. Il peso della valigia
18. Questa è la mia vita
19. Un colpo all’anima
20. A che ora è la fine del mondo
21. Urlando contro il cielo

Bis:
22. Tra palco e realtà
23. Buonanotte all’Italia
24. Il meglio deve ancora venire

Nota: il 10 luglio ha cantato “Il mio pensiero” al posto di “Ho perso le parole” e “Le donne lo sanno” al posto de “Il giorno dei giorni”.

Questo è il video ufficiale di presentazione:

Tutte le foto ufficiali si trovano su Flickr.

Vasco Europe Indoor Tour: inizia la preparazione

Sabato 20 febbraio 2010, andrò per la prima volta ad un concerto di Vasco, fatto di per sé strano per un fan del Liga come me (ma ho sempre sostenuto che per me non è come nel calcio, in cui hai una sola squadra del cuore).

Per l’evento, mi sto preparando sulla base della scaletta del primo concerto del Vasco Europe Indoor Tour che ha tenuto venerdì scorso al Forum di Assago (Mi):

  1. Ho fatto un sogno
  2. Cosa Vuoi Da Me
  3. Ieri Ho Sg. Mio Figlio
  4. La Nostra Relazione
  5. Sto pensando a te
  6. Gli Angeli
  7. Domenica Lunatica
  8. Dimentichiamoci Questa Città (Solo accennata)
  9. Vivere Senza Te
  10. Anima Fragile
  11. Ad Ogni Costo (Inedito)
  12. Interludio (Breve)
  13. Sono Ancora In Coma
  14. Delusa
  15. Quanti Anni Hai
  16. Stupido Hotel
  17. Un Senso
  18. Deviazioni
  19. Il Mondo Che Vorrei
  20. Sally (Acustica, suonata “Chitarra e Voce” solo da Vasco)
  21. Dillo Alla Luna (Acustica)
  22. Una Canzone Per Te (Acustica)
  23. Incredibile Romantica (Acustica)
  24. Hai Ragione Tu (Acustica)
  25. Ridere Di Te (Acustica)
  26. Occhi Blu (Acustica)
  27. Senza Parole (Acustica)
  28. Vita Spericolata
  29. Canzone
  30. Albachiara

Grazie all’amico Roberto per la scaletta.

Effetti positivi del P2P

Quanto riporta oggi Luca De Biase in un suo post (“le vendite dei biglietti per concerti sono aumentate l’anno scorso del 13%, a 2,8 miliardi di euro“), non fa altro che avvalorare l’idea mia (e sicuramente di molti altri) che il download da reti peer-to-peer abbia avuto un effetto positivo per gli artisti.

Da anni, si dice (esclusivamente) che la pirateria musicale danneggia i cantanti poiché vendono meno album.  Ma se da un lato ci hanno perso in termini economici, dall’altra ci hanno guadagnato. Ecco perché questa è una mezza verità. Internet e il peer-to-peer hanno permesso agli artisti di raggiungere un numero più elevato di utenti e a questi di avere in casa molta più musica (digitale). Il binomio ha avuto una conseguenza diretta: molte più persone vanno ai concerti. er ascoltare “live” i propri cantanti preferiti.

Un grande Daniele Silvestri spazza via la polemica

“Causa problemi organizzativi il concerto di stasera costerà 10 euro”: questo cartello accoglieva ieri sera chi, come me, era pronto ad assistere al concerto gratuito di Daniele Silvestri a Stezzano (BG). Io e i miei amici siamo stati tentati di non entrare, per una questione di principio, perché ci sentivamo presi in giro. Non tanto naturalmente per i 10 euro, perché se l’avessimo saputo fin dall’inizio, ci saremmo andati comunque, ma proprio perché è sembrata essere una di quelle classiche bastardate.

Nessuno degli organizzatori (Druso Under The Sky), almeno tra le 21 e le 21.45, si è fatto vedere all’ingresso per spiegare i motivi. Solo successivamente lo stesso Daniele Silvestri ha spiegato che l’organizzazione ha avuto problemi economici per cui c’erano solo due soluzioni: fare saltare il concerto o fare pagare il biglietto.

Non mi permetto certo di giudicare il lavoro degli organizzatori, però mi permetto di fare un appunto. Senza fare facile retorica, nella vita chi sbaglia paga. Se gli organizzatori non sono stati in grado di produrre in queste settimane una manifestazione in grado di attivare molta gente o se hanno fatto una previsione di incasso troppo ottimistica, al punto da arrivare a non potersi permettere un concerto gratuito per Silvestri, avrebbero dovuto “pagare” di tasca loro le conseguenze delle loro azioni (ed errori). Invece chi “paga” in questi casi è il pubblico, che tra l’altro, avrebbe “pagato” comunque, perdendo il concerto (nel caso di annullamento dello stesso) o pagando un biglietto, così come è stato. Senza considerare il possibile danno di immagine che avrebbe potuto subire lo stesso Silvestri. Encomiabile lo sforzo da parte degli organizzatori di fare (penso per la prima volta) una manifestazione di questo genere, discutibile la scelta di ieri sera di far gravare sul pubblico i propri “problemi”. Mi spiace naturalmente per loro, ma non c’è scritto da nessuna parte che una società debba chiudere per forza in “positivo”, ci sta purtroppo anche di chiudere in “negativo”, con la conseguenza naturale di non ricommettere più gli stessi errori e nel valutare l’oppurtinità o meno di riproporre un evento del genere il prossimo anno.

Di fatto, nella pagina di MySpace di Druso Under The Sky, campeggia:

PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE SIAMO COSTRETTI A CANCELLARE TUTTO IL CALENDARIO DI AGOSTO
IL DRUSO FESTIVAL CHIUDERA’ QUINDI IL 31 LUGLIO CON IL CONCERTO DI DANIELE SILVESTRI!
SPERIAMO DI AVERVI NUMEROSI IN QUESTE SERATE DI LUGLIO!

Nonostante il clima di rabbia e polemica, abbiamo deciso comunque di entrare e ne è valsa sicuramente la pena. Uno strepitoso Daniele Silvestri, accompagnato da una grande band, ha cantato per 2 ore e mezza, proponendo non solo i suoi cavalli di battaglia, ma anche pezzi meno noti. Da “Le cose che abbiamo in comune” ad una bellissima “Uomo col megafono” riarrangiata, per chiudere nel primo bis con “Monetine” e “La paranza” e nel secondo con “Salirò” e l’immancabile “Cohiba“.

Silvestri sul palco mostra una tranquillità invidiabile: al termine di ogni canzone chiacchiera col pubblico, crea un clima familiare, amichevole, abbattendo quella barriera virtuale tra palco e spettatori. Ti coinvolge, ti porta con sè nel “suo” viaggio. Si diverte insieme alla sua band, ride, scherza, canta senza alcun intoppo, suona chitarra e tastiera con grande facilità. Un artista straordinario, un cantautore geniale e originale, che ha spazzato via la rabbia e le polemiche dell’inizio.

Venceremos adelante
o victoria o muerte
Venceremos adelante
o victoria o muerte

Daniele Silvestri a Stezzano (Bg)

Daniele Silvestri a Stezzano (Bergamo)

Daniele Silvestri, uno dei miei cantanti preferiti, terrà un concerto gratis a Stezzano, in provincia di Bergamo, giovedì 31 luglio 2008. Il cantautore romano presenterà così il suo doppio CD “Monetine” all’interno del 1° Festival organizzato dal locale “Druso under the Sky”.

Qui sotto la mappa per raggiungere l’area dove si terrà il concerto:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Odio i lunedì

Il rock deve essere suonato al volume che serve

MILANO:CONCERTO DI LIGABUE

Non è facile, quasi impossibile, riuscire a trasmettere le emozioni che ho provato ieri sera a San Siro. Mi piacerebbe poterle raccogliere, mettere in una scatola gigante e buttarmici dentro ogni volta che ne ho bisogno. Perché la carica, l’energia che ha trasmesso un immenso Ligabue ti dà la forza di andare avanti, di vivere a testa a alta e di continuare sempre a sognare.

L’atmosfera e il clima di San Siro sono unici: si capisce cosa vogliono dire i telecronisti delle partite di calcio quando dicono “applauso assordante”. Che emozione stare su quel campo dove tutti noi amanti del calcio abbiamo sognato almeno una volta di giocarci. Da brividi guardare gli spalti, chiudere per tre secondi gli occhi e immaginarsi che quegli applausi siano per te, dopo che hai appena segnato. Sognare non costa niente e ieri ci ho provato.

Il concerto.

Nessun effetto pirotecnico, ma pale eoliche e pannelli solari sul palco, per l’impegno ecologista di Ligabue: la CO2 prodotta verrà compensata da foreste in Costa Rica.

Si inizia con le immagini delle volte precedenti del Liga a San Siro. 1997 (c’ero, anche quella volta, da solo, sul prato), 2002 (c’ero), 2006 (non c’ero, dopo la delusione del settembre 2005 a Campo Volo). Oggi: ci sono, ancora lì sul prato, solo. Si parte con “Certe Notti” e per me è impossibile trattenere le lacrime. E’ la canzone che mi ha fatto innamorare di Ligabue, la canzone che ha segnato un certo periodo della mia vita. Poi sentirla cantare da tutto lo stadio, con quella intensità, è da pelle d’oca. Poi ci si scatena subito con “Il centro del mondo“. Scorrono immagini sui due maxischermi centrali e i due laterali. Ligabue si lascia andare anche ad espressioni “da film” nelle inquadrature in primo piano. “Ho messo via“: il pensiero vola a lei, chissà perché. Lo stadio al buio illuminato dagli accendini.E’ un susseguirsi di emozioni, tra canzoni cantate a squarciagola, salti, balli, sudore, bottiglie d’acqua che volevano in aria: “Leggero“, “Le donne lo sanno“, “Libera nos a malo“, “Vivo, morto o X“. C’è spazio anche per ringraziare lo zio Guccini e cantare “Ho ancora la forza“.

Un momento clou del concerto è durante “Non è tempo per noi“: sullo schermo vengono proposti i primi 10 articoli della costituzione italiana. Sono lì per farci riflettere, come vuole il Liga.

Poi l’articolo 1001:

Il rock deve essere suonato al volume che serve

La prima parte si chiude con la canzone che fa tremare tutto San Siro: “Urlando contro il cielo“, per l’occasione in diretta telefonica anche per Nicola.

Ligabue (e “Capitan” Fede Poggipollini) rientrano sul palco senza camicia. Si riprende con “Tra palco e realtà” e “Balliamo sul mondo“. A quel punto siamo sfiniti, dal caldo, dal sudore, dalle emozioni.

Ligabue sceglie di chiudere con un altro momento toccante.

Questo Paese non è di chi lo governa, ma di chi ci abita. Vi consiglio di andare andare a fare la cosa migliore che si può fare dopo un concerto: andate a fare l’amore. Con il vostro uomo, con la vostra donna, con chi avete conosciuto stasera. Fatelo da soli. Ma fatelo. E poi vi chiedo di fare i sogni che dovete fare, i sogni che vi meritate, in un Paese che meritate. Perché voi meritate tutto.

Buonanotte all’Italia“: sullo schermo immagini dei momenti, delle persone che hanno segnato il nostro Paese, come sottofondo il nostro  sincero applauso. Ho visto tante persone piangere durante questa canzone. E’ stato bello. Emozionarsi è bello.

Un Ligabue meno chiaccherone rispetto ad altri concerti. Meno effetti. Tanto spazio alla musica e alle immagini. All’arte in generale. Un altro grandissimo concerto. Stampato nel cuore. Si può amare e si può odiare Ligabue. Ma una cosa è certa: è un animale da palco. Uno che trasmette pensieri positivi, belle parole, amore ed emozioni. Finché ci sono persone come lui possiamo davvero credirci, continuare a sperare e sognare.

Grazie Liga.

Non si può sempre perdere

Finalmente è finita una terribile settimana di lavoro, con gli ultimi 3 giorni di fuoco…

E pensare che era iniziata bene, anzi benissimo: lunedì mi è stato regalato un biglietto per il concerto di Ligabue a San Siro di domani sera.

Sarò nel prato, come nel 1997, e come quella volta andrò da solo: se però qualcuno di voi domani è lì e ha voglia di incontrarsi per vedere insieme il concerto, si faccia vivo nei commenti.

Ohohoh ohohohoh ohohoh ohohohohohohohoh….

Video del saggio del 7 giugno 2008: Scrivimi

Ecco il video della mia esibizione (Scrivimi di Buonocore) per il saggio di fine anno scolastico dell’Accademia CSM di Bergamo.

Direi che dal punto di vista vocale non ci sono grandi imprecisioni, mentre, come temevo, ci sono stati un po’ di problemi nel tenere il tempo. In particolare c’è qualche entrata non precisa e una mia accelerazione nel secondo ritornello. In generale, però, posso ritenermi soddisfatto.