Diabolika
La mia prossima auto!
(Con immenso ritardo). Anno XLVII – n. 4 – Troppi prigioneri. Eva è decisa a prendere il posto di Giordana Grad, sposata con uno delle persone più ricche di Clerville. Diabolik è contrario non solo per la difficoltà del colpo (la villa a Forburg è una fortezza) sia per il carattere violento del marito. Ma Eva è decisa nel suo piano: prende il posto di Barbara, che lavora nel salone di bellezza dove va quotidianamente Giordana, che viene rapita. Ma un contrattempo costringe Diabolik a rapire anche il ragazzo di Barbara. Così, nel rifugio improvvisato a Forburg, i prigionieri sono già tre: Giordana, Barbara e il suo ragazzo.
Nel frattempo che Diabolik e Eva portano avanti il piano per il furto del gioiello che il signor Grad regalerà alla moglie, Barbara riconosce il rifugio come una casa in cui c’era già stata e sa come aprire un varco nel muro. I prigionieri si mettono all’opera, in particolare la signora Giordana, che ha più motivazione. Teme infatti che, con Eva al suo posto, il marito scopra che il giardiniere Giulio è il suo amante. Così è infatti: Rocco, guardia del corpo di Giordana, scopre la tresca amorosa e lo dice al suo capo, il signor Grad. Giulio viene ucciso e la stessa sorte toccherà a Giuliana. Mentre lui va a trovare con una scusa il commissario Farnet, Rocco ha il compito di uccidere e far sparire il corpo della moglie. Ma Eva è più lesta di lui e riesce a difendersi, catturando così anche Rocco. Ora i prigionieri sono 4.
Ma i due ladri non rinunciano certamente al colpo: Diabolik prende il posto di Farnet e si presenta con Eva nei panni di Giordana dal marito, il quale casca nel trucco. Viene indotto ad aprire la cassaforte e per Diabolik è un gioco da ragazzi prendere i gioielli. All’improvviso arriva la polizia: i prigionieri si sono liberati e hanno dato l’allarme. Un’altra fuga rocambolesca vede protagonisti Diabolik ed Eva, che ancora una volta, scappano con il bottino.
Anno XLVII – N. 3 – In volo verso la morte. Per Eva è un gioco da ragazzi abbordare lo sciupafemmine Luca Summer, amministratore della Stern e McAllister, uno dei più grandi istituti di credito. Lei lo addormenta giusto il tempo affinché Diabolik visioni alcuni documenti contenuti nella sua cassaforte. Eva risveglia Summer, facendogli credere che si è addormentato per il troppo alcool, non lasciando così alcun traccia del passaggio di Diabolik.
Qualche giorno dopo, l’ispettore Ginko si trova proprio presso l’istituto di credito, per organizzare un delicatissimo trasporto di diamanti. Il trasporto avverrà su un aereo di linea con i gioielli ben nascosti da Ginko, saldati nella struttura del velivolo stesso.
Ma Diabolik è su quell’aereo, nei panni di un assistente di volo e per lui, dopo aver letto i piani nella cassaforte di Summer, è un gioco da ragazzi impossessarsi dei diamanti. Purtroppo per lui non è l’unico interessato a quei preziosi: sullo stesso aereo c’è infatti una banda di professionisti, ben organizzata che sequestra l’aereo, dirottandolo su un piccolo aeroporto, dove agisce il resto della banda.
Ma si accorgono presto dell’assenza dei diamanti, ma non demordono: chiedono a Ginko i diamanti, altrimenti uccideranno uno per uno gli ostaggi. Per far capire che non scherzano, uccidono un assistente di volo. La situazione è difficile: Ginko intuisce che solo Diabolik può aver effettuato un colpo del genere, ma al tempo stesso sa che quella banda non scherza. Come recuperare in breve tempo tutti quei diamanti?
Ma per sua fortuna gli viene in aiuto Leandro Morgan, proprietario in pensione di una delle più grandi gioiellerie di Clerville. Anni prima, suo figlio era stato rapito e poi ucciso perché lui aveva pagato il riscatto con diamanti falsi. Ora è pronto a riabilitarsi, mettendo a disposizione della polizia un ingente quantitativo di diamanti, che lui stesso consegnerà alla banda.
Ginko non può che accettare, il tempo stringe. Morgan sale sull’aereo dirottato, dove sono rimasti solo i ladri e lo stesso Diabolik come ostaggio. Ma Morgan altro non è che Eva Kant, accorsa in aiuto del suo compagno. Per i due è un gioco da ragazzi sbarazzarsi, uno per uno, dei componenti della banda, il cui capo è addirittura lo stesso Luca Summer. Un altro colpo geniale è stato fatto. Un latro duro colpo per l’ispettore Ginko.
Anno XLVII – N. 2 – PASSIONE E TRADIMENTO – Diabolik ed Eva stanno preparando l’ennesimo colpo: questa volta si tratta di gioielli di estremo valore. Ma i due criminali non sono gli unici ad aver messo gli occhi sui preziosi: un’altra banda sta progettando un piano altrettanto diabolico. Di questa banda fa parte Claudia che, nei panni di una cameriera, avvicina Giacomo Crowen, responsabile del trasporto dei gioielli. Con la scusa di carpire informazioni necessarie al colpo, riesce a conquistare l’amicizia di Giacomo, anche se lei vorrebbe qualcosa di più di una semplice amicizia.
Arriva il giorno del trasporto. La banda di Claudia è pronta per l’assalto. Ma qualcosa va storto: il furgone con i gioielli a bordo non salta in aria come previsto dal loro piano. Questo perché Diabolik ed Eva hanno rapito proprio Claudia e Giacomo e con loro anche il furgone dove la banda aveva piazzato la bomba. Così è il rifugio dei criminali che salta in aria. Eva, Giacomo e Claudia si trovano proprio lì nel momento dell’esplosione. Diabolik invece è nell’altro furgone, pronto ad attuare il suo piano. Ma dal radio orologio, lasciato acceso da Eva, capisce che qualcosa è successo al rifugio: sente infatti la voce di Eva e di Giacomo, intenti a scappare dalla casa in fiamma, rifugiati nei boschi limitrofi, braccati da Ginko, che nel frattempo è accorso al rifugio chiamato dai pompieri che hanno visto Eva ed un uomo (loro pensano Diabolik stesso) scappare.
Diabolik, nei panni di un ex capo vigile del fuoco, interviene, mandando Ginko e i suoi uomini dalla parte opposta a quella presa dai fuggitivi. Il Re del Terrore è preoccupato: dalle conversazioni tra Eva e Giacomo Crowen, intuisce che tra loro sembra essere scoppiato un colpo di fulmine. L’ombra del tradimento si insinua nei pensieri di Diabolik: perché Eva scappa con Giacomo? Perché ha il radio orologio accesso e si lascia andare ad atteggiamenti teneri con Giacomo? Diabolik riesce velocemente a raggiungere Eva e Giacomo, dove scopre però che Eva non è lei, ma Claudia! La ragazza infatti, complice l’esplosione, è riuscita a legare la stessa Eva, a rubare la maschera con le sue sembianze e fuggire con Giacomo. Lo scopo di Claudia era quello di conquistare Giacomo sotto le vesti di Eva, della quale lo stesso Crowen era rimasto folgorato per la bellezza. Ora però Diabolik è costretto a tornare al rifugio per salvare la sua Eva. Un’altra vittoria per Diabolik, un altro boccone amaro per Ginko.
Anno XLVII – Numero 1 – IL DIAMANTE NERO. Il diamante nero è tanto bello quanto “pericoloso”: porta disgrazie a chiunque lo possegga. Dapprima la morte del signor Van Feers al momento della sua scoperta in una miniera, poi il suicidio della figlia, dopo che ha perso al gioco il diamante stesso. E poi ancora il signor Pratt. Ora gli eredi di Pratt vogliono assolutamente sbarazzarsi di quel diamante, che viene acquistato da Massimo Oller. Anche Diabolik ed Eva Kant si pongono la stessa domanda: si tratta di superstizione, di casualità o quel diamante porta veramente sfortuna? Come spesso è accaduto in passato, Eva non crede alla casualità e teme che il compagno possa studiare un colpo per impossessarsi del diamante.
Dopo l’acquisto del diamante, anche la famiglia Oller è oggetto di una serie di disgrazie. Però Ginko - così come Eva – non crede molto alla fatalità, ma pensa che dietro a questi eventi ci sia la mano di Diabolik. Eva entra di nascosto nella stanza di Diabolik e, dagli appunti letti, si convince che lui stia proprio puntando al diamante. La sua preoccupazione sale: ha paura che gli possa capitare qualcosa. Allora studia un “contro-piano” che possa rovinare al momento giusto il piano di Diabolik, facendogli così fallire il colpo.
Eva si introduce così nel palazzo di fronte a quello dove avverrà l’asta per la vendita del diamante nero, di cui la famiglia Oller si vuole sbarazzare dopo la morte di Massimo Oller. Eva fa di tutto per essere scoperta, rimanere bloccata nel palazzo ed essere costretta a chiamare Diabolik per liberarla, facendolo – gioco forza – rinunciare al colpo.
Però Diabolik non si trova nel palazzo dove si svolge l’asta, bensì a 30 km di distanza, nella casa degli Oller, per rubare tutti gli altri loro diamanti. Lui infatti ha voluto far credere a Ginko l’interesse per il diamante, in modo da concentrare l’attenzione della polizia sull’asta e avere campo libero per agire nella villa.
Ma anche Eva è caduta nel trucco del compagno ed ora Diabolik, con la solita astuzia, dovrà (riuscendoci) portare a termine il colpo e liberare la sua amata.
Anno XLVI – Numero 12: Patto al veleno. Il colpo ideato da Diabolik ed Eva sembra davvero facile: una volta rapita Nina River (segretaria di Leonardo Ross, console onorario del Barak e filantropo), Eva, nei panni della segretaria, dovrà iniettare il pentothal al console e farsi dare la combinazione della cassaforte della sua villa, dove sono contenute preziose monete.
Tutto procede bene fino al rapimento di Nina… ma l’imprevisto è in agguato. Il rifugio in cui Diabolik ha portato la segretaria viene subito circondato da una squadra speciale comandata dal colonnello Drake. Nina in realtà è un agente segreto che, nelle vesti di segretaria, deve raccogliere le prove necessarie per accusare il console Ross di traffico di armi chimiche. Diabolik, circondato e braccato, è costretto a scendere a patti con Drake: Eva dovrà continuare ad interpretare Nina (ferita da Diabolik) e portare così avanti il piano dei servizi segreti. Una volta conclusa l’attività di spionaggio, Diabolik potrà portare a termine il suo colpo. Per fidarsi uno dell’altro, Diabolik e Drake si avvelenano a vicenda. I due dovranno incontrarsi ogni 24 ore, in modo che Diabolik possa avere il suo antidoto. Drake a fine operazione avrà poi l’antidoto di Diabolik.
Eva riesce a scoprire la data e il luogo della prossima spedizione di armi. Ma in realtà di tratta di un tranello teso dallo stesso console, convinto della presenza di una talpa nella sua organizzazione. Scoperto che la spia è proprio la segretaria, Eva è in grave pericolo. La compagna di Diabolik viene però salvata da lui con l’aiuto della stessa Nina. Catturato anche il braccio destro del console, ora i servizi segreti sanno con precisione quando avverrà la prossima spedizione di armi. L’operazione è condotta dagli stessi Diabolik ed Eva, al posto del comandante Drake e Nina, per sfruttare gli strumenti diabolici dei due. L’operazione si conclude con l’arresto in flagrante del console Ross. Ora Diabolik può così portare a termine il suo colpo.
Ma rimane ancora la questione “veleno“: Nina salva infatti Diabolik, al quale consegna l’antidoto, contrariamente a quanto voleva fare Drake. Il Re del Terrore, per tenere fede al suo soprannome, si vendica in maniera spietata: nel sangue di Drake i laboratori dei servizi segreti non hanno trovato traccia di veleno, ma il comandante non può essere sicuro quando di mezzo c’è Diabolik. Da parte sua, quest’ultimo consegna a Drake un antidoto. L’antidoto sarà vero e quindi gli salverà la vita o al contrario lo ucciderà?
Anno XLVI – Numero 11: Agguato in alto mare. Una nave da crociera sta per salpare dal porto di Ghenf. In partenza c’è anche Eva, come sempre sotto false sembianze, da sola, pronta a rubare il tesoro segreto nascosto proprio nella cassaforte della nave. Ma l’hobby di radioamatore del comandante Monfort guasta tutto: il comandante infatti sente per puro caso, tramite la sua vecchia radio, la conversazione tra Diabolik ed Eva. Scopre così che quella sera stessa verrà avvicinato da Eva, che con una banale scusa (il comandante è un famoso sciupafemmine) si farà accompagnare nella camera dove c’è la cassaforte. Lì lei ruberà il tesoro dopo essersi fatta dire dal commissario, sotto effetto Pentothal, la combinazione e fuggirà dalla nave grazie all’aiuto di Diabolik.
Scoperto il piano, il comandante avvisa Glendall, un suo collaboratore, che decide di avvisare Ginko per attuare un piano per la cattura dei due. L’idea è semplice: lasciare che Eva porti avanti il suo piano ed intervenire prima che lei utilizzi il penthotal sul comandante.
Quella sera, durante la festa di gala, Eva avvicina il comandante e lo convince a portarlo in camera. Glendall e gli uomini mandati da Ginko però stranamente non intervengono al momento prestabilito ed Eva scopre la combinazione della cassaforte. Non appena la apre, viene aggredita proprio dal commissario e dai suoi uomini, che in realtà non sono mandati da Ginko, ma a loro volta sono ladri che avevano ideato con Glendall lo stesso furto. Eva si chiude in cassaforte, ma non riesce a contattare con Diabolik per colpa della radio di Monfort che ne disturba la frequenza. Anzi, lei addirittura crede che gli uomini del commissario siano riusciti ad uccidere Diabolik. Non le rimane così che scappare dalla cassaforte e dare la caccia agli assassini. Così, con grande astuzia, scappa dalla cassaforte ed inizia ad uccidere uno ad uno gli uomini del commissario. Riesce nel suo intento e alla fine incontra Diabolik che, naturalmente, era riuscito a salvarsi. Ora non rimane che portare a termine il piano. Diabolik, mascherandosi con mezzi di fortuna (si crea una barba da una parrucca di donna) si finge dottore per aiutare una persona colta da un malore (provocato in realtà da lui stesso): riesce così a scappare insieme ad Eva con l’elicottero dei soccorsi. Un alto incredibile colpo portato a segno, questa volta in alto mare.
Trama del fumetto numero 10 Anno XLVI. La storia inizia con un furto commesso da Diabolik ed Eva nello stato del Ferland qualche anno prima: anche in questo caso i due riescono a fuggire a Ginko, nonostante quest’ultimo sia aiutato dal tenente Licia Barton. Tornando ai giorni nostri, sempre nello stato del Ferland, Diabolik ed Eva uccidono il conte Nowell per prenderne il posto. La vittima è uno delle quattro persone che possono aprire la cassaforte dei Tetrarchi e che si riuniscono solo in caso di eventi eccezionali. Diabolik, nei panni del conte Nowell, si fa vedere in paese e in albergo per mettere a punto il proprio piano: far ritrovare il giorno dopo il corpo del vero conte, travolto da una slavina causata dallo stesso Diabolik. Ecco l’evento eccezionale: la morte del conte è l’occasione perché gli altri 3 componenti si incontrino affinché il conte venga sostituito dal quarto tetrarca da lui scelto precedentemente. Questa è l’occasione per Diabolik per scoprire la combinazione della cassaforte, altrimenti inattaccabile: questa infatti si apre solo se i quattro tetrarchi inseriscono ciascuno il proprio quarto della combinazione. Nascondendo alcune telecamere nella sala della mostra dove è ospitata la cassaforte, Diabolik pensa di ottenere le informazioni necessarie. Ma qualcosa nel piano finora perfetto va storto: il tenente Licia Barton infatti conosceva il vero conte Nowell in quale aveva un’unghia rotta per un piccolo incidente e non aveva apprezzato le lumache servite al ristorante dell’albergo. Diabolik, nei panni del conte, non aveva l’unghia nera e con l’intenzione di ripetere le stesse azioni compiute dal vero conte la sera prima ordina ancora per cena delle lumache. Licia intuisce che il conte in realtà è Diabolik e così avvisa Ginko. I due preparano un piano per catturare Diabolik ed Eva Kant. Ma la solita prontezza del Re del Terrore ha ancora una volta la meglio sull’ispettore: i due criminali riescono così a rubare il tesoro della cassaforte dei Tetrarchi.
Ultimi Commenti