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Foursquare mania

Foursquare è la mia (ma non solo) mania del momento: è uno strumento, un social network, per condividere con i propri amici i luoghi che visitiamo. Ma è anche molto di più: permette di aggiungere tips ai posti ma sopratutto è un gioco che permette di diventare major (sindaci) e ottenere dei badge.

Ecco perchè, sopratutto nell’ultimo mese, molti dei miei tweet e di conseguenza molti dei miei aggiornamenti di stato hanno dei link del tipo @4sq.com che indicano dove sono in quel momento (così qualcuno ora può rispondere a certe domande che mi ha fatto pochi giorni fa).

Un video, pubblicato da Catepol, spiega cosa è Foursquare:

Facebook non supera Google

Repubblica e Corriere (e probabilmente altri quotidiani online) pubblicano fin da questa mattina un articolo dal titolo “Facebook supera Google“: secondo una ricerca infatti, la scorsa settimana il famoso social network avrebbe sorpassato per la prima volta Google con il 7,07% dei navigatori (statunitensi) contro il 7,03% di Mountain View.

Paolo Attivissimo, come al solito, va al centro della questione e scopre che le cose in fondo non stanno proprio così.

Safer Internet Day 2010: Think B4 U Post

Oggi, 9 febbraio, è il Safer Internet Day 2010, il cui slogan è Think B4 U Post (“Pensa prima di pubblicare”):  la campagna nasce per sensibilizzare gli utenti ad una maggiore attenzione su quello che si pubblica ogni giorno sulla Rete, in particolare sui social network come Twitter e Facebook.

Un interessante esperimento social

I social network, in particolare Twitter, FriendFeed e Facebook, costituiscono per me una preziosissima fonte d’informazione alternativa ai media trazidionali. Spesso vi trovo notizie che questi ultimi non riportano o sulle quali arrivano con ritardo, dopo magari aver attinto proprio dai blog o dai social network.

Ma oltre ad arrivare dove i quotidiani online non arrivano, la grande pecularità dei social network è l’aspetto “real time“: la notizia arriva (quasi) in tempo reale, pochi secondi dopo l’avvenimento. Notizie tristemente note sono di fatto passate “prima” da Twitter che dai siti di informazione classica: basti pensare all’ultimo grande dramma di Haiti, oppure al terremoto in Abruzzo e all’ammaraggio nel fiume Hudson.

Ma, a meno che la notizia veicolata sui social network non arrivi da testimoni diretti, oltre ad essere in tempo reale, quanto è “autentica“? Quanto ci si può fidare se avessimo solo a nostra disposizione i social network come unica fonte di informazione?

A questi e ad altri interrogativi, potrà rispondere un interessante esperimento che si svolgerà nei prossimi giorni.

I social network come motori di ricerca affidabili

L’utilizzo che oggi possiamo fare di un motore di ricerca è molteplice: dalla ricerca dell’informazione “enciclopedica” a quella di informazioni utili per un viaggio o per un acquisto.

Pensiamo a quest’ultimo caso e supponiamo di volere qualche informazione dettagliata, una recensione, prima di fare un acquisto, come può essere un televisore, un cellulare o un altro gadget tecnologico.  Cercando su Google, è molto probabile che questa ricerca abbia parecchie centinaia di migliaia di risultati, in italiano e in inglese. Solitamente ci si limita a leggere i primi 2/3 risultati e ci facciamo un’idea della qualità o meno del prodotto.

Ma quanto è affidabile questo risultato?
A meno che non siamo capitati su siti conosciuti, che riteniamo quindi affidabili, potremmo cadere su qualche blog di una persona tutt’altro che esperta e qualificata per esprimere giudizi sul prodotto. Quindi, ci si può fidare di quella recensione?

Ecco allora che i social network possono venire incontro alle nostre esigenze e possono così darci risultati affidabili. Perchè? Perchè è probabile che la nostra rete sociale sia composta da amici che conosciamo di persona e/o che frequentiamo da tempo in Rete.  Sappiamo quindi in che campo lavorano, quali sono le loro passioni, le competentze e quanto “pesa” di conseguenza un loro giudizio su un determinato argomento. Al tempo stesso, può valere anche il contrario: sappiamo che su certi ambiti sono persone qualificate, mentre su altri no. Così, in questo caso, possiamo “escludere” il suo giudizio.

In molti casi, la nostra ricerca si può spostare nei social network, di cui possiamo sfruttare la funzione di ricerca per fare ricerche all’interno dei thread dei nostri amici.  Spesso poi, regola che si eredita dai forum, prima di postare una richiesta di aiuto o consiglio, è buona norma sfruttare la funzione di ricerca del social network (Twitter e Friendfeed su tutti) e vedere se esiste già un thread che ha trattato la questione.

Rimpatriata delle elementari

Si è sempre detto che uno degli aspetti positivi di Facebook è che permette di riprendere contatti con vecchi amici, persone che non vedi da tempo, addirittura anche i tuoi vecchi compagni delle elementari.

Così è stato e ieri sera è successo: cena con i compagni di classe delle elementari.

Ho rivisto 6 amici (aggiungo anche un “purtroppo solo 6″) che non vedevo da oltre 20 anni e la nostra amatissima suora, la nostra insegnante. Difficile, se non impossibile per me, mettere nero su bianco le emozioni della serata. Di certo non mi dimenticherò l’arrivo della suora, allegra, spumeggiante e vivace, come se gli anni non fossero passati, dicendo ad alta voce: “Non ditemi chi siete, perché vi devo riconoscere io!”.

Così, quando si è avvicinata a me, mi ha guardato dal basso verso l’alto esclamando “Nooo…. sei Fabrizio!”, a stento ho trattenuto le lacrime. “Ti ho pensato tanto quando ero in Calabria.” – ha proseguito – “Lì ci sono tanti Sinopoli”. Poi, non ancora seduti a tavoli, ha subito chiesto di farle vedere le mani, per vedere quanti di noi avevano la fede.

La serata è proseguita come avviene in queste occasioni: abbiamo cercato di ricordare nomi e cognomi di tutta la classe, ognuno racconta tutto quello che sa dei compagni assenti alla cena. Si è parlato di se stessi, del lavoro e di dove si vive ora. Abbiamo scavato a fondo nella nostra memoria alla ricerca di aneddoti dell’epoca. E’ stata la serata in cui ho scoperto, se ce ne era bisogno, di avere una scarsissima memoria.

E’ stata una serata emozionante, bella e incredibile, tanto da sperare che non debbano passare altri 20 anni prima di rivedersi. Mancavo parecchie persone ieri sera, che non siamo riusciti a contattare: speriamo di riuscire a farlo per la prossima occasione.

E pensare che c’è ancora lì fuori qualcuno che pensa che i computer e Internet ci rendano più asociali e spinga a isolarci.

IT News #43

Le notizie IT più interessanti della settimana:

Due parole su Friendfeed

friendfeedHo appena letto sul numero 7 di Wired la chat tra Luca Sofri e Paul Buchheit, uno dei fondatori di Friendfeed, social network molto apprezato in Italia (e dal sottoscritto), acquistato poche settimane fa da Facebook.

Siccome molti dei miei amici non conoscono FriendFeed, ma ormai sono molto pratici di Facebook, li invito a leggere l’intervista, disponibile sul blog di Sofri.

IT News #38

Le notizie tecnologiche della settimana:

Tutti gli acquisti del Real Madrid

stocazzo
L’esagerata campagna acquisti di Florentino Perez, neo presidente del Real Madrid, è fonte di spunto per la nascita di numerosi gruppi su Facebook.

Ecco tutta la “campagna acquisti” del Real Madrid:

Gesù
Mc Gyver
Chuck Norris
Mr.Bean
Pippo
Kermit
Bin Laden
Sergente Hartman
Ace Ventura
Pollon
Zorro
Batman
Vin Diesel

Anche se il miglior acquisto rimane Sto Cazzo.