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Un interessante esperimento social

I social network, in particolare Twitter, FriendFeed e Facebook, costituiscono per me una preziosissima fonte d’informazione alternativa ai media trazidionali. Spesso vi trovo notizie che questi ultimi non riportano o sulle quali arrivano con ritardo, dopo magari aver attinto proprio dai blog o dai social network.

Ma oltre ad arrivare dove i quotidiani online non arrivano, la grande pecularità dei social network è l’aspetto “real time“: la notizia arriva (quasi) in tempo reale, pochi secondi dopo l’avvenimento. Notizie tristemente note sono di fatto passate “prima” da Twitter che dai siti di informazione classica: basti pensare all’ultimo grande dramma di Haiti, oppure al terremoto in Abruzzo e all’ammaraggio nel fiume Hudson.

Ma, a meno che la notizia veicolata sui social network non arrivi da testimoni diretti, oltre ad essere in tempo reale, quanto è “autentica“? Quanto ci si può fidare se avessimo solo a nostra disposizione i social network come unica fonte di informazione?

A questi e ad altri interrogativi, potrà rispondere un interessante esperimento che si svolgerà nei prossimi giorni.

I social network come motori di ricerca affidabili

L’utilizzo che oggi possiamo fare di un motore di ricerca è molteplice: dalla ricerca dell’informazione “enciclopedica” a quella di informazioni utili per un viaggio o per un acquisto.

Pensiamo a quest’ultimo caso e supponiamo di volere qualche informazione dettagliata, una recensione, prima di fare un acquisto, come può essere un televisore, un cellulare o un altro gadget tecnologico.  Cercando su Google, è molto probabile che questa ricerca abbia parecchie centinaia di migliaia di risultati, in italiano e in inglese. Solitamente ci si limita a leggere i primi 2/3 risultati e ci facciamo un’idea della qualità o meno del prodotto.

Ma quanto è affidabile questo risultato?
A meno che non siamo capitati su siti conosciuti, che riteniamo quindi affidabili, potremmo cadere su qualche blog di una persona tutt’altro che esperta e qualificata per esprimere giudizi sul prodotto. Quindi, ci si può fidare di quella recensione?

Ecco allora che i social network possono venire incontro alle nostre esigenze e possono così darci risultati affidabili. Perchè? Perchè è probabile che la nostra rete sociale sia composta da amici che conosciamo di persona e/o che frequentiamo da tempo in Rete.  Sappiamo quindi in che campo lavorano, quali sono le loro passioni, le competentze e quanto “pesa” di conseguenza un loro giudizio su un determinato argomento. Al tempo stesso, può valere anche il contrario: sappiamo che su certi ambiti sono persone qualificate, mentre su altri no. Così, in questo caso, possiamo “escludere” il suo giudizio.

In molti casi, la nostra ricerca si può spostare nei social network, di cui possiamo sfruttare la funzione di ricerca per fare ricerche all’interno dei thread dei nostri amici.  Spesso poi, regola che si eredita dai forum, prima di postare una richiesta di aiuto o consiglio, è buona norma sfruttare la funzione di ricerca del social network (Twitter e Friendfeed su tutti) e vedere se esiste già un thread che ha trattato la questione.

Due parole su Friendfeed

friendfeedHo appena letto sul numero 7 di Wired la chat tra Luca Sofri e Paul Buchheit, uno dei fondatori di Friendfeed, social network molto apprezato in Italia (e dal sottoscritto), acquistato poche settimane fa da Facebook.

Siccome molti dei miei amici non conoscono FriendFeed, ma ormai sono molto pratici di Facebook, li invito a leggere l’intervista, disponibile sul blog di Sofri.

IT News #36

La raccolta delle notizie tecnologiche, prese direttamente dal mio feed reader, per la 36esima settimana ci riserva:

IT News #35

Le news tecnologiche della settimana:

Feedburner e Friendfeed

Come hanno notato per primi Roberto (su Twitter) e Rossella (relative discussioni su FriendFeed), il contatore FeedBurner degli iscritti ai feed RSS del proprio blog è aumentato rispetto a ieri. Il motivo è presto detto: come si legge dal blog ufficiale di FriendFeed, da oggi vengono conteggiati come iscritti al feed anche gli iscritti a FriendFeed stesso.

Ossia, se si aggiunge a FriendFeed il feed del proprio blog come servizio e siamo “seguiti” da 200 persone, queste verranno contate insieme a tutti quelli che si sono iscritti tramite altri servizi (Google Reader, Netvibes, MyYahoo, ecc…).

E’ una scelta che non mi convince perchè il conteggio fornisce un risultato non affidabile e quindi lontano da quello che potrebbe essere considerato il reale numero di lettori.

Chi si iscrive “volutamente” al feed di un blog è un lettore “fedele“, che ha trovato interessanti i contenuti del blog e decide così di “seguirlo”. E’ plausibile quindi che legga gli articoli tramite il suo lettore di feed (o almeno che una buona percentuale dei lettori lo faccia). Lo stesso vale anche per gli iscritti a Friendfeed? Non credo:  ad oggi, degli oltre 160 iscritti, quanti di questi sono interessati ai miei articoli? Dalle statistiche in mio possesso, una percentuale variabile tra il 3% e il 4%. Per questo è più realistico pensare che i lettori del mio feed sono circa 160 e non i circa 300.

Voi cosa ne pensate?

IT News #27

Notizie tecnologiche della settimana, dal mio feed reader direttamente a casa vostra:

IT News #25

Le tecno-notizie della settimana:

IT News #24

Eccezionalmente di lunedì, l’appuntamento con le notizie tecnologiche della settimana:

Facebook = Twitter + FriendFeed

Da qualche ora è disponibile (anche se pare ancora non per tutti) la nuova interfaccia grafica di Facebook: difficile non notare come sia  (troppo) identica alla versione web di Twitter (con quel pessimo “A cosa stai pensando?” al posto di “What are you doing?“) con l’aggiunta del life streaming offerto da FriendFeed.