Tag Archives: Internet

Disintossicato da Internet

Per la prima volta dopo quattro anni (Ibiza 2006), sono rimasto una settimana intera senza connessione ad Internet. In questi quattro anni, non sono più andato all’estero e in ogni vacanza fatta avevo con me dietro il PowerBook con connessione dati e/o l’iPhone.

Devo dire che ci voleva, è stato salutare e non ne ho sentito molto la mancanza, anche se, in un paio di occasioni forse sarebbe servito avere un accesso alla Rete. Un po’ di sana disintossicazione da mail, Facebook, FriendFeed, Twitter, ecc… non fa mai male. Certo, vedere le tariffe dati all’estero di Vodafone fa rabbrividire. Ma questo è un altro discorso…

5 minuti su ChatRoulette

ChatRoulette è il fenomeno Internet del momento: è una chat anonima con webcam. Si viene connessi in modo casuale ad un altro utente (il partner), con cui si può parlare oppure chattare. Si può passare ad un altro partner premendo semplicemente il tasto F9 (o cliccare sul tasto Next) della nostra tastiera. Il sito non richiede alcuna registrazione né installazione di software.

Sabato sera, nell’attesa di uscire, ho deciso di provare per 5 minuti ChatRoulette.

Ecco alcune statistiche:

  • 3 organi maschili in erezione
  • 2 boxer con sotto organi maschili ben eretti
  • 1 ragazza in reggiseno
  • 90% uomini
  • 1 sola chat (durata meno di 30 secondi, il tempo di scambiare esattamente 3 battute)
  • tempo medio di connessione (prima che l’altro utente cambiasse “partner”): meno di un secondo

Da questo ho dedotto che l’uso principale di ChatRoulette sia fare sesso virtuale.

Avete mai provato ChatRoulette? Che impressione avete avuto?

Internet compie 40 anni

500x_internet

Anche se non li dimostra, Internet compie 40 anni (sul Gardian c’è uno slideshow anno per anno).

Io navigo ormai dal 1994 circa, se la memoria non mi inganna.  Sono passati circa 15 anni e ancora oggi mi ricordo come era il mondo senza Internet. Chissà se me lo ricorderò fra qualche anno.

Ma la domanda del giorno è: riuscirei oggi a vivere senza Internet?

Decisamente no: per lavoro, per passione e per divertimento, Internet fa parte della mia vita. Senza non potrei fare gran parte di quello che faccio quotidianamente. Su Internet trovo le soluzioni ai miei problemi tecnici, scambio informazioni, condivido fotografie e video, contatto i miei amici, faccio ordini, prenoto vacanze e molto altro ancora.

Che mondo sarebbe senza Internet?

Cory Doctorow a Milano

Venerdì scorso, all’evento Meet The Media Guru a Milano, c’era Cory Doctorow, scrittore e co-editor di Boing Boing.

Leggendo il post di Wittgenstein, sono tre i passaggi che mi hanno stupito.

Il primo, che mi trova pienamente d’accordo (gli invidio la semplicità con cui è riuscito a esprimere il concetto):

Io credo che la strategia minacciosa e poliziesca nei confronti dei ragazzi e dei fans si sia dimostrata perdente anche per i suoi stessi sostenitori. E credo che debba essere chiaro che questi comportamenti non sono dannosi: perché l’accesso universale ai contenuti è una ricchezza e ci migliora, e perché consente nuove forme di sussistenza delle opere creative

Il secondo che invece mi ha aiutato ad aprire un po’ gli occhi sulle dinamiche delle amicizie nei social network:

I social network per me sono importanti perché il passaparola aiuta i libri e anche i miei libri. Ma i social network incasinano la corteccia cerebrale. Facebook è la pornografia del sociale. Si nutre di se stesso e di quantità, più che di qualità. Queste cose perdono di senso quando il tuo boss che non sopporti ti chiede di essere tuo amico. E no, non è una buona cosa essere amici di tutti: ci sono anche brutte persone, in giro. Un conto è essere amichevoli, un conto essere amici. Bisogna essere amichevoli e gentili con tutti, ma amici no.

Il terzo e ultimo passaggio:

Chiudere i gruppi a favore della mafia? Perché, è un reato uscire per strada e dire “mi piace la mafia”? Dici sul serio che da voi è un reato dire “hanno fatto bene ad ammazzare quello”? La risposta alle pessime opinioni è più libertà di opinione, non meno.

Il Papa elogia Internet e arriva su YouTube

youtube-vaticano

In occasione del lancio del canale dedicato al Vaticano su YouTube, Papa Benedetto XVI elogia i pregi di Internet e al tempo stesso ne sottolinea i possibili pericoli.

Per una volta, mi trovo pienamente in sintonia con queste parole, riprese dall’articolo di Repubblica.it:

L’accessibilità di cellulari e computer, unita alla portata globale e alla capillarità di Internet, ha creato una molteplicità di vie attraverso le quali è possibile inviare, in modo istantaneo, parole ed immagini ai più lontani ed isolati angoli del mondo: è, questa, chiaramente una possibilità impensabile per le precedenti generazioni.

Molti benefici derivano da questa nuova cultura della comunicazione: le famiglie possono restare in contatto anche se divise da enormi distanze, gli studenti e i ricercatori hanno un accesso più facile e immediato ai documenti, alle fonti e alle scoperte scientifiche e possono, pertanto, lavorare in équipe da luoghi diversi; inoltre la natura interattiva dei nuovi media facilita forme più dinamiche di apprendimento e di comunicazione, che contribuiscono al progresso sociale.

I vantaggi siano messi al servizio di tutti gli esseri umani e di tutte le comunità, soprattutto di chi è bisognoso e vulnerabile.

Il monito finale:

Coloro che operano nel settore della produzione e della diffusione di contenuti dei nuovi media non possono non sentirsi impegnati al rispetto della dignità e del valore della persona umana. Se le nuove tecnologie devono servire al bene dei singoli e della società, quanti ne usano devono evitare la condivisione di parole e immagini degradanti per l’essere umano, ed escludere quindi ciò che alimenta l’odio e l’intolleranza, svilisce la bellezza e l’intimità della sessualità umana, sfrutta i deboli e gli indifesi.

Wired Italia

Qualche giorno fa si è svolta “Colazione da Wired“, un incontro per presentare ufficialmente l’uscita in Italia, prevista per febbraio 2009, della rivista Wired.

Non ho potuto vedere lo streaming live dell’evento, ma ho letto le considerazioni di Massimo e Stefano, che erano presenti e quelle di Francesca, che ha seguito la diretta online. Proprio dal suo post prendo spunto per qualche considerazione personale.

Io vivo un piccolo e strano paradosso: adoro la “carta”. Sono innamorato delle edicole e delle librerie: se potessi, comprerei tutto quello che vedo. Fumetti, riviste su Linux e Mac, sulla fotografia. Oppure i grandi classici o quei libri con quelle copertine così accattivanti. Poi però mi ritrovo a negarmi questo piacere perché non ho proprio il tempo per leggere tutto quello che vorrei.

Ma non solo. Durante il LitCamp all’interno della BlogFest è stato accennato un tema interessante, un aspetto in cui mi ritrovo: la nostra “sete” di lettura è appagata  in gran parte dal Web. Di fatto, leggo feed, notizie e approfondimenti su Internet. Arrivato a sera, momento solitamente ideale per la lettura, sono già sazio di lettura, la mia “voglia” è soddisfatta, a volte si è addirittura stanchi di leggere.

Quindi, mi pongo, come hanno fatto già in molti, alcune domande: che cosa mi dà in più una rivista rispetto a ciò che il Web mi mette già a disposizione? Nel caso specifico di Wired: quali contenuti deve avere la rivista affinché io mi abboni per uno o due anni?

Se guardassi solamente il prezzo, mi sarei già abbonato ad occhi chiusi, ma andando oltre: perché abbonarsi a Wired?

Ci sto riflettendo da qualche giorno e ancora non so darmi delle risposte precise. Voi ne avete?

Nel 2001 non esistevo per Google

Nel 2001 non esistevo per Google: solo un risultato contrariamente a quanto accade oggi.

Tutto corretto: all’epoca non avevo ancora acquistato il mio dominio e la mia presenza in Rete, per nome e cognome, era limitata a qualche forum o mailing list, alla disperata ricerca di materiale per la tesi e di una versione scritta in C del codice dell’algoritmo di RSA.

SuperWebTime

titolo-superwebtime

Finalmente ho trovato la soluzione al mio grande problema esistenziale, ossia nel trovare una soluzione economica per una connessione Internet temporanea. Ho spulciato tutti i siti delle compagnie telefoniche, cercando un’offerta a tempo per le ricaricabili.

La scelta è caduta sulla nuovissima offerta di 3, SuperWebTime, che offre una connessione a 0,9€ all’ora. Rispetto alle altre compagnie, confrontato con piani tariffari simili, si parla di un abbassamento dei prezzi che va dal 50% al 75%!

SuperWebTime

Ho quindi acquistato una Usim 3 (Tutto 3) da utilizzare con il modem Onda MH600HS, preso in prestito da un amico. Dal sito, la copertura HSDPA nella zona in cui andrò in ferie è garantita. Per cui, armato del mio fido PowerBook, dovrei riuscire ad essere online anche in ferie, con l’intenzione però di starci davvero poco, il minimo indispensabile, magari nel primo pomeriggio, dopo pranzo.

Giusto per inviare qualche tweet che vi faccia invidia, per pubblicare qualche foto e per raccontare come vanno le vacanze.

Navigare al mare

Barca a vela #3

Anche quest’anno passerò la mia estate in Calabria dai miei nonni, ma a differenza dello scorso anno, vorrei evitare di stare offline per tre settimane.

Non che la disintossicazione da Internet non mi farebbe bene, ma mi piacerebbe accedervi un paio d’ore al massimo al giorno, per leggere e scrivere mail, per postare qualcosa, inserire qualche foto su Flickr e tenervi aggiornati con Twitter.

Andando in una zona dove è praticamente impossibile trovare qualche Wifi e dove non ci sono Fonera, starei cercando una soluzione che soddisfi questa mia esigenza.

La soluzione della Internet Key della Vodafone non è praticabile per una necessità limitata come la mia. Non ho trovato alcuna offerta convincente.

Voi sapreste consigliarmi?

Codice Internet

Marco Montemagno è un grande conoscitore della Rete ed il suo blog è uno dei miei preferiti: ora si sta preparando ad una nuova grande avventura, Codice Internet. L’impresa è ardua, ma chi meglio di lui ha tutte le carte per provarci?

Ecco il video di presentazione di Codice Internet: