Campioni d’inverno

Juventus campione d’inverno. Un titolo che non conta nulla. Un titolo su cui nessuno avrebbe scommesso a inizio campionato.
Imbattuta in 19 partite di campionato, miglior difesa (non perché ha i migliori difensori, ma perché si difende nella metà campo avversaria), cerca sempre il gioco, crea numerose palle-gol (ma ne realizza poche), corre e pressa dal primo all’ultimo minuto.
Chi vedeva una squadra imballata dopo il mini-ritiro di Dubai, ieri sera contro l’Atalanta si è ricreduto: quattro palle gol nei primi 12 minuti, un palo e una traversa nel primo tempo. E poi nel secondo tempo i gol di Lichsteiner, su invenzione di Pirlo, e di Giaccherini, su una perla di Marrone. Già: Giaccherini e Marrone, due giocatori entrati dalla panchina e che hanno cambiato la partita. Proprio quei giocatori di cui lamentavo la mancanza solo una settimana fa.
E’ una Juventus bella quella vista a Bergamo, come è stata quasi sempre bella in tutto il girone d’andata. Pirlo ha fatto fare il salto di qualità alla squadra: vedere e rivedere il lancio di ieri in occasione del primo gol. Chiellini centrale è apparso sicuramente meglio di Bonucci, dando più solidità difensiva accanto al sempre ottimo Barzagli. Davanti si crea molto, ma si segna poco.
Tirando le prime somme alla fine del girone d’andata, si può dire che non ci si poteva aspettare di più. La squadra c’è, gioca e segue in tutto e per tutto il suo allenatore. Non vincerà la scudetto, ma ha i mezzi per lottare fino alla fine per i primi tre posti.
Le mie pagelle
Buffon 6; Lichtsteiner 7, Barzagli 6,5, Chiellini 7, De Ceglie 6,5; Vidal 6,5, Pirlo 7, Marchisio 6 (1′ s.t. Giaccherini 7,5); Pepe 6 (24′ s.t. Marrone 6,5), Matri 6, Vucinic 6 (41′ s.t. Bonucci s.v.).








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