Vasco Europe Indoor Tour: inizia la preparazione

Sabato 20 febbraio 2010, andrò per la prima volta ad un concerto di Vasco, fatto di per sé strano per un fan del Liga come me (ma ho sempre sostenuto che per me non è come nel calcio, in cui hai una sola squadra del cuore).

Per l’evento, mi sto preparando sulla base della scaletta del primo concerto del Vasco Europe Indoor Tour che ha tenuto venerdì scorso al Forum di Assago (Mi):

  1. Ho fatto un sogno
  2. Cosa Vuoi Da Me
  3. Ieri Ho Sg. Mio Figlio
  4. La Nostra Relazione
  5. Sto pensando a te
  6. Gli Angeli
  7. Domenica Lunatica
  8. Dimentichiamoci Questa Città (Solo accennata)
  9. Vivere Senza Te
  10. Anima Fragile
  11. Ad Ogni Costo (Inedito)
  12. Interludio (Breve)
  13. Sono Ancora In Coma
  14. Delusa
  15. Quanti Anni Hai
  16. Stupido Hotel
  17. Un Senso
  18. Deviazioni
  19. Il Mondo Che Vorrei
  20. Sally (Acustica, suonata “Chitarra e Voce” solo da Vasco)
  21. Dillo Alla Luna (Acustica)
  22. Una Canzone Per Te (Acustica)
  23. Incredibile Romantica (Acustica)
  24. Hai Ragione Tu (Acustica)
  25. Ridere Di Te (Acustica)
  26. Occhi Blu (Acustica)
  27. Senza Parole (Acustica)
  28. Vita Spericolata
  29. Canzone
  30. Albachiara

Grazie all’amico Roberto per la scaletta.

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L’iPhone nella sigla dei Simpsons

La sigla dei Simpson è sempre caratterizzata da due momenti che cambiano ogni volta: la frase che Bart scrive alla lavagna all’inizio e la famiglia che si siede sul divano alla fine.

In una delle ultime puntate andate in onda, il finale della sigla vede protagonista l’iPhone: Homer infatti si diverte ad utilizzare un’applicazione con cui colloca tutti i membri della famiglia sul divano, finché non viene interrotto dalla chiamata del signor Burns. Imperdibile!

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Nonostante tutto, grazie Ciro

“Sollevato dall’incarico”. Quasi a volere ribadire la volontà della società di proseguire fino a fine giugno. Forse solo un modo elegante per lasciare aperte le porte per altri incarichi nello staff. Sta di fatto che da venerdì scorso, Ciro Ferrara non è più l’allenatore della Juventus: al suo posto, è arrivato Alberto Zaccheroni.

Ferrara e le sue colpe. Inutile negare che Ferrara ha le sue colpe e le sue responsabilità sui risultati negativi della Juventus. Almeno due: mancanza di gioco e incapacità di trasmettere grinta e determinazione alla squadra. Tranne rare eccezioni (l’andata con la Roma e la partita con la Sampdoria) mai la Juventus ha dato dimostrazione di essere una vera squadra, mai si è visto un accenno di gioco e di attuazione di schemi. Si è invece spesso vista un’assoluta mancanza di idee e di gioco, con Diego costretto a scendere nella sua trequarti per prendere palla ma per poi trovarsi impossibilitato a fare gioco, perché marcato da 2/3 uomini e con i compagni fermi. Non si è mai vista la Juve “cattiva” degli altri anni, quella che non appena subiva gol, lottava con il coltello tra i denti per recuperare il risultato. Spesso questa determinazione, combinata ad un pizzico di fortuna (cosa mai vista quest’anno) portava al gol nei minuti di recupero. Al contrario, la Juventus ha subito troppi gol nei minuti finali.

Ferrara, un Signore. Ciro Ferrara si è comunque dimostrato un grande uomo con dignità e coraggio da vendere. Si è sempre presentato ai microfoni dopo ogni sconfitta. Mai una parola contro i propri giocatori. Mai una parola contro quella società che non l’ha mai difeso adeguatamente e che lo ha, di fatto, esonerato dopo la sconfitta con la Roma e che l’ha lasciato sulla panchina ancora per 6 giorni, solo perché non aveva alcun sostituto.

La società e le sue colpe. Come ho già avuto modo di dire, la percentuale maggiore di colpe è della società. Scegliere un allenatore inesperto, senza alcuna gavetta alle spalle, è un azzardo a prescindere. Avrebbe avuto senso tre anni fa, quando la Juventus ripartiva dopo lo tsunami che l’ha travolta. Ma farlo dopo il terzo posto di due anni fa e il secondo dello scorso, è fuori da ogni logica. La gestione infine della “crisi” dalla sconfitta col Bayern con la conseguente uscita dalla Champions alla sconfitta con la Roma in casa evidenzia ancora una volta l’incapacità di gestione e di conoscenza del mondo del calcio. Sarebbe stato sicuramente scorretto, ma non è possibile che una società, dopo una serie incredibile di risultati negativi, non faccia un sondaggio con qualche allenatore, lo “prenoti” in caso di necessità. Invece così non è stato: nel momento in cui domenica scorsa la proprietà ha dato ordine alla dirigenza di cambiare allenatore, questa si è trovata “spazziata”, lasciando in panchina un allenatore di fatto esonerato e la  squadra oggetto della solita brutta figura con l’inevitabile uscita dalla Coppa Italia. Per ritrovarsi così a fine gennaio già fuori da tutte e tre le competizioni a cui puntava.

La scelta di Zaccheroni. Senza nulla togliere al nuovo mister, credo che qualunque scelta di un allenatore con esperienza fosse una buona scelta. In questo momento, serve qualcuno che abbia gestito in passato situazioni simili, serve una persona che abbia conosciuto certi spogliatoi, certe paure e preoccupazioni. In quest’ottica, la scelta migliore sarebbe stata quella di Giovanni Trapattoni. Ma anche Zaccheroni, come soluzione temporanea da qui a giugno, è una buona scelta.

I giocatori. Ora i calciatori sono allo “scoperto”. Se fino ad oggi, certe prestazioni incolori e anonime potevano essere in qualche modo riconducibili ad una guida tecnica non adeguata, ora, dopo un esonero, i calciatori non hanno più alibi.

Grazie, Ciro! Ciro Ferrara ha finito per pagare anche colpe non sue. Il suo esonero era inevitabile ormai. Ma Ciro sa benissimo che noi tifosi gli abbiamo voluto bene e continueremo a volergliene, perché ha sempre dimostrato un grande amore verso la maglia, da giocatore prima e da allenatore poi. Per questo spero accetti di ricoprire un ruolo all’interno della società, perché è un uomo intelligente, esperto e conoscitore del calcio.

E nonostante tutto, grazie Ciro!

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Prima riunione condominiale

Stasera parteciperò alla mia prima riunione condominiale.

Per me, potrebbe anche andare così:

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iPad

Ho seguito per la prima volta il live blogging di un evento Apple, grazie all’eccezionale servizio fornito da Engadget, con aggiornamenti, ricchi di immagini, ogni 30 secondi.

Oggi, dopo quasi un anno di rumors, Apple ha presentato il suo tablet, che prende il nome di iPad.

La primissima impressione è che sia “un iPhone più grande”: giudizi e commenti più accurati si possono fare solo a freddo. “A caldo” penso che rimangano i dubbi sulla effettiva utilità. Già il video linkato in fondo all’articolo svela comunque particolari che il keynote non ha adeguatamente evidenziato.

Vediamo velocemente le sue caratteristiche principali:

  • Altezza: 242.8 mm
  • Larghezza: 189.7 mm
  • Spessore: 13.4 mm
  • Peso: 750 grammi
  • Schermo: OLED capacitivo da 9,7”, multitouch, con tecnologia IPS (In-Plane Switching). Risoluzione 1024×768
  • Processore: 1GHZ Apple A4
  • Memoria: da 16 a 64 GB
  • Sistema operativo: iPhone OS 3.2
  • Connettività: WiFi 802.11n (e 3G per il modello specifico)
  • Bluetooth 2.1 + EDR
  • Accelerometro, Compass, Altoparlante, Microfono, connettore 30-pin
  • Durata batteria: 10 ore
  • Optional: dock, tastiera e case con support per l’iPad

Cosa non ha:

  • supporto Flash
  • multitasking
  • fotocamera

Prezzi:

  • Modello WiFi: 499$ (16GB) – 599$ (32GB) – 699$ (64GB)
  • Modello WiFi + 3G: 629$ (16GB) – 729$ (32GB) – 829$ (64GB)

Disponibilità:

  • 60 giorni per il modello WiFi
  • 90 giorni per il modello WiFi + 3G

Gallerie immagini:

Video:

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Davoli su Google Street View

Con mio enorme stupore, ho scoperto che Davoli, il paese in provincia di Catanzaro dove sono nati i miei, è su Google Street View. Lo stupore è dovuto al fatto che l’auto di Google è passata per un piccolo paese e non ad esempio a Bergamo e provincia.

E’ davvero molto divertente “guidare” per posti che conosci molto bene, cercare di riconoscere le persone o le loro auto.

Per chi volesse fare un giro a Davoli (superiore o Marina), basta collegarsi a Google Maps e poi trascinare l’omino giallo su una delle strade che viene contornata di blu. Solo qualche via non è disponibile.

Visualizzazione ingrandita della mappa

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Cara Sky, basta statistiche

Cari telecronisti di Sky,
ho per voi la massima stima e ammirazione: siete indubbiamente una spanna sopra i vostri colleghi delle altri emittenti tv, per competenze tecniche, professionalità e per il modo di rendere ogni partita un evento. Il modo di pronunciare il nome del calciatore che ha appena segnato di Fabio Caressa, il “game over” di fine partita di Massimo Compagnoni sono alcuni di vostri unici marchi di fabbrica che più esaltano noi tifosi davanti alla televisione.

Ma per le prossime partite della Juventus, vi chiederei un favore: basta ricordare le statistiche delle due squadre in campo. Prima di Juventus-Catania avete ricordato che erano 40 anni che i siciliani non vincevano a Torino. Il Catania ha vinto. Prima di Juventus-Milan avete detto che i rossoneri non vincevano a Torino da 10 anni. Il Milan ha vinto. Prima di Chievo-Juventus avete detto che in 15 partite mai i clivensi avevano battuto la Juventus. Il Chievo ha vinto. Infine, ieri sera, nel presentare Juventus-Roma, avete ricordato come Totti non avesse mai segnato alla Juventus a Torino e come Ranieri non avesse mai battuto i bianconeri da allenatore. Totti ha segnato e la Roma ha vinto.

Noi juventini ormai non sappiamo più a cosa attaccarci per riuscire a vedere vincere questa squadra: non ci rimane che la scaramanzia. Per cui, per favore, domenica prossima, prima di Juventus-Lazio non diteci da quanti anni non vince la Lazio a Torino, se Ballardini ha mai vinto o meno contro la Juve o altro. Domenica prossima, raccontateci la partita: pura telecronaca.

Un bianconero disperato e scaramantico.

p.s.: oggi ricorre il settimo anniversario della morte di Gianni Agnelli. Oggi come mai sembrano passati 100 anni. Oggi come mai, ci manca il nostro Presidente.

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Un interessante esperimento social

I social network, in particolare Twitter, FriendFeed e Facebook, costituiscono per me una preziosissima fonte d’informazione alternativa ai media trazidionali. Spesso vi trovo notizie che questi ultimi non riportano o sulle quali arrivano con ritardo, dopo magari aver attinto proprio dai blog o dai social network.

Ma oltre ad arrivare dove i quotidiani online non arrivano, la grande pecularità dei social network è l’aspetto “real time“: la notizia arriva (quasi) in tempo reale, pochi secondi dopo l’avvenimento. Notizie tristemente note sono di fatto passate “prima” da Twitter che dai siti di informazione classica: basti pensare all’ultimo grande dramma di Haiti, oppure al terremoto in Abruzzo e all’ammaraggio nel fiume Hudson.

Ma, a meno che la notizia veicolata sui social network non arrivi da testimoni diretti, oltre ad essere in tempo reale, quanto è “autentica“? Quanto ci si può fidare se avessimo solo a nostra disposizione i social network come unica fonte di informazione?

A questi e ad altri interrogativi, potrà rispondere un interessante esperimento che si svolgerà nei prossimi giorni.

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Digitale terrestre: le date ufficiali per la Lombardia

Come trapelato qualche giorno fa, il passaggio al digitale terrestre (switch-off) per la Lombardia inizierà a partire dal prossimo mese di settembre e a non a giugno come inizialmente stabilito, onde evitare che eventuali problemi possano capitare durante il periodo delle elezioni regionali e i Mondiali di calcio 2010.

Unica eccezione riguarda Rai2 e Rete4 che passeranno al digitale il 18 maggio 2010.

Questa è la tabella presa dal sito ufficiale:

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You Berghem

You Bèrghem è un nuovo canale su Youtube, promosso dall’associazione “Lo scoiattolo”, dedicato alla città di Bergamo.

Unendo idealmente l’internazionale «You» all’orobico «Bèrghem», You Bèrghem propone, esclusivamente attraverso una raccolta di filmati, aggiornamenti quotidiani riguardanti luoghi, persone e attività della bergamasca suddivisi in numerose videorubriche.

I video sono raccolti in gruppi. Ci sono le news, dove vengono raccolti gli ultimi video caricati. Poi tante altre sezioni: dalla città alla provincia; dalle Orobie alla cultura e tradizioni; dagli spettacoli allo sport; dall’ambiente alla scuola, alla formazione e all’università; poi lavoro e commercio, volontariato, religiosità, buonumore, personaggi, arte, salute, viaggi, turismo e tempo libero.

Oltre che alla visione dei numerosi video, gli spettatori del canale possono iscriversi gratuitamente a You Bèrghem e segnalare video da aggiungere alle rubriche.

L’Eco di Bergamo

Tra i video della sezione “News” e “Città”, è possibile trovare anche il mio “Una domenica in Città Alta“.

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